Giovedì 11 giugno 2026
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Svizzera. Adesione alle convenzioni internazionali antidroga, ma con riserva

Notizia ·
La Svizzera non vuole che le si detti la futura politica in materia di droga. Convinto di questo principio, il Consiglio nazionale ha approvato oggi -con due riserve- la convenzione internazionale del 1988 contro il traffico illecito di stupefacenti.
La riserva piu' importante prevede che la Svizzera non si sente legata a una clausola della convenzione, secondo cui e' punibile la coltivazione, l'acquisto e il possesso di stupefacenti quale atto preparatorio al consumo personale. Cio' equivarrebbe in pratica a una penalizzazione del consumo di droga.
Una minoranza guidata da Jean Henri Dunant (UDC/BS) ha chiesto di stralciare questa riserva. Essa spalancherebbe le porte a un eldorado della droga in Svizzera. Occorre invece mantenere la riserva, gli hanno risposto i relatori della commissione e il consigliere federale Pascal Couchepin. La Svizzera deve dapprima tenere il proprio dibattito sulla futura politica della droga e su una possibile depenalizzazione del consumo, in modo assolutamente indipendente.
La proposta di minoranza dell'UDC e' stata respinta con 90 voti a 70. La ratifica della convenzione, con le relative riserve, e' quindi stata accolta con 101 voti contro 54 e 7 astenuti. Questo passo e' una condizione imperativa per aderire all'accordo di Schengen. L'oggetto passa ora agli Stati.
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