Martedì 9 giugno 2026
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Svizzera. Membro della federazione internazionale di atletica contro il bando della cannabis

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Malgrado alcune critiche, la Worls Anti Doping Agency (WADA) difende la propria politica sull'inclusione della cannabis nella lista delle sostanze tossiche bandite.
Jose Maria Odriozola, membro della Federazione internazionale di atletica (IAAF) e presidente della Federazione di atletica spagnola durante la riunione internazionale anti doping, organizzata dal Comitato mondiale di atletica, ha espresso il suo disappunto sul bando della cannabis. "La Federazione spreca tempo e denaro discutendo su questa sostanza, ricreativa, che non migliora le prestazioni sul campo", ha dichiarato Odriozola.
Queste dichiarazioni sono state fermamente respinte dal direttore del Dipartimento di scienza del Wada
Olivier Rabin. "Abbiamo tre criteri per includere le sostanze proibite nelle nostre liste, e due riguardano i miglioramenti nelle prestazioni atletiche e i probabili pericoli per la salute. Sappiamo che la cannabis allevia la sensazione di paura, aiutando le performance in alcune attivita' sportive. Ci sono rischi per l'atleta e le persone intorno. Crediamo che il consumo della cannabis violi lo spirito dello sport, anche se ne riconosciamo l'accetazione sociale. Vogliamo che per gli atleti sia chiaro che la cannabis e' proibita. Si deve chiaramente distinguere tra fumo attivo e passivo, cosi' come e' chiaro che dobbiamo perseguire i consumatori di cannabis e cannabinoidi. Nonostante cio', anche se la cannabis e' nella lista delle sostanze bandite, gli atleti incorrono nell'eventualita' di subire un'ammonimento e dopo, semmai, una sanzione".
La cannabis e' stata bandita nel 2004 dal WADA.
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