Tasso motorizzazione alto per veicoli inquinanti. Istat
Rallenta negli ultimi anni la crescita del numero di motocicli. Nei comuni capoluogo di provincia, si contano mediamente 131,5 motocicli ogni mille abitanti (+1,1 per cento rispetto al 2010). Aumenti ben piu' consistenti si erano presentati negli anni precedenti al 2006, con un picco nel 2001 (+13,0 per cento sul 2000). Nonostante il rallentamento della crescita, dal duemila si rileva complessivamente un aumento medio annuo del 5,6 per cento, da attribuirsi anche alla scarsa disponibilita' in ambito urbano di aree destinate alla sosta, al crescente congestionamento del traffico, all'aumento delle aree per le quali e' stata disposta la limitazione o l'interdizione alla circolazione dei veicoli. Sono otto i comuni capoluogo di provincia dove si contano piu' di 200 motocicli ogni mille abitanti: Imperia (256,9), Livorno (254,5), Savona (237,6), Pesaro (233,3), Genova (227,5), Catania (217,9), Rimini (215,7) e Siena (211,5). Sempre in otto comuni (sei tra i capoluoghi sardi e due pugliesi) i valori dell'indicatore non raggiungono invece i 60 motocicli per mille abitanti, con il minimo a Villacidro (43,2) e Sanluri (41,2). La presenza di motocicli piu' inquinanti (euro 0, euro I ed euro II) e' tuttora dominante. Per ogni motociclo di tipo euro III se ne contano infatti piu' di due di tipo maggiormente inquinante (rispettivamente 92,4 e a 41,7 motocicli per mille abitanti).
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