Domenica 1 novembre 2026
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Testamento biologico. Commenti e speranze

U.E. - ITALIA
Notizia ·
'Io proporrei anche una riforma alla Costituzione italiana per definire chiaramente che questa e' una repubblica laica, come e' scritto nella Costituzione francese'. Lo ha detto il segretario nazionale del Partito socialista Riccardo Nencini, a margine di una iniziativa di Sinistra e Liberta' sul testamento biologico a Firenze.
'Qui - ha continuato Nencini - si discute non solo di testamento biologico, ma si discute di diritti di terza generazione goduti da molti Paesi europei e non ancora goduti dall'Italia, e si discute di come riportare il termine liberta' a sinistra'.

'Il testamento biologico? 'Si', ma con molti, molti dubbi'. E ancora: 'Una baldanzosa visione eutanasica mi e' assolutamente ostica'. Claudio Magris, scrittore, saggista e germanista triestino ha affrontato l'argomento a Treviso, nel corso della consegna del premio Maritain che gli e' stato attribuito dall'omonimo istituto.
Nella citta' della Marca, tra l'altro, si sta ripetendo, per alcuni particolari aspetti, un secondo caso-Welby: Paolo Ravasin, malato di Sla, che chiede di non essere sottoposto a cure forzate e per questo ha scritto anche al presidente della Repubblica Napolitano. 'Il problema del fine vita - ha aggiunto Magris - e' difficile perche' quello che viene chiamato accanimento terapeutico non e' ben chiaro dove comincia. Mentre e' chiarissimo dove comincia la vita di un uomo o di una donna - io ho cominciato ad esistere nel momento in cui sono stato concepito - non e' altrettanto chiaro quando comincia l'accanimento terapeutico. E ritengo - ha precisato - che in concreto la risposta possa essere, di volta in volta, di buon senso che, tuttavia, e' sempre fallibile'. Quanto al testamento biologico, Magris che da qualche giorno ha festeggiato i 70 anni, ha sostenuto che 'l'interessato ha diritto di esprimere la propria volonta'. Rigetta tuttavia l'espressione 'padrone della mia vita'. 'Mi e' molto aliena, perche' la parola 'padrone' non funziona, come non funziona nell'industria. Non si puo' essere padroni della propria vita; io non sono padrone di innamorarmi, e' la vita che mi viene addosso'. Per l'autore di 'Danubio' dunque, 'delle cose essenziali non siamo padroni, siamo invece padroni di come ci comportiamo'. Magris ha sostenuto invece di avere 'assoluta chiarezza, almeno con me stesso', sul fatto che non ci sia differenza fra i modi in cui si interrompe un'esistenza: 'Se per interrompere la sopravvivenza si toglie un medicamento o un sorso d'acqua e' la stessa cosa'.

'La discussione alla Camera sulla legge sul testamento biologico incomincera' a meta' maggio: ci auguriamo di approvarla entro l'estate'. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, parlando a margine dell'incontro 'Testamento biologico, una scelta responsabile', organizzato dai Cristiano Riformisti.
Secondo il sottosegretario la sentenza della magistratura sul caso Englaro ha avviato, nel bene e nel male, un dibattito importante su questo tema. 'Ora spetta al Parlamento - ha detto Roccella - riappropriarsi delle sue prerogative nei confronti di una magistratura che tende a tracimare'. A chi le chiedeva della posizione su alimentazione e idratazione assunta nei giorni scorsi dall'associazione dei medici cattolici della Lombardia, il sottosegretario ha spiegato che 'il mondo medico su questi temi e' diviso: anche in commissione alla Camera ascolteremo le diverse posizioni ma alla fine il Parlamento deve prendersi le sue responsabilita''.

'Il disegno di legge arrivera' ora alla Camera, dove cominceremo a discuterne, cercando di recepirne tutti gli aspetti positivi che ci sono e allo stesso tempo cercando di intervenire con emendamenti su alcuni passaggi: il primo e' quello di cercare di restituire il volto umano di questa legge'. Lo ha detto Paola Binetti, deputata teodem del Pd, in merito all'iter parlamentare del ddl sul testamento biologico, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro a Firenze dal titolo 'Capolinea e dintorni. Fine vita e caso Englaro'.
'Un passaggio - ha aggiunto Binetti - che vorremmo inserire tra gli emendamenti e' che si renda ancora piu' esplicito il no all'accanimento terapeutico'. 'Tutto quello che e' rimbalzato anche attraverso la stampa - ha continuato - e' l'immagine di una legge ostile al paziente, di una legge che in qualche modo vuole essere talmente rigida nell'affermazione dei suoi principi da mortificare la liberta' delle persone. Ritengo, invece, - ha continuato - che questa legge abbia degli aspetti positivi, importanti e interessanti: per me, sostanzialmente, la tutela al diritto alla vita del paziente, laddove noi pensiamo che la vita vada difesa anche quando assume aspetti cosi' drammatici come sono gli stati vegetativi. Tra gli aspetti forti di questa legge - ha concluso - c'e' il si' alla vita e il no all'eutanasia; questo pero' non basta per farne una legge che la gente recepisca come una legge per se''.

'Il passaggio alla Camera del testo di legge e' un momento delicato, perche' puo' creare incertezze rispetto al testo di partenza: ben vengano tutti i possibili miglioramenti, ma attenzione a non modificare quelli che sono i principi di fondo, altrimenti ne verrebbe cosi' una legge snaturata, che non avrebbe piu' senso'. Lo ha detto Raffaele Calabro', senatore del Pdl, relatore del disegno di legge sul testamento biologico, rispondendo ai cronisti a margine di un incontro a Firenze dal titolo 'Capolinea e dintorni. Fine vita e caso Englaro', organizzato dall'associazione Assi.
'I principi di fondo - ha aggiunto - sono il no all'eutanasia, il no al suicidio assistito e il no all'accanimento terapeutico. Su questi principi si basa il testo che certamente puo' essere migliorato alla Camera per renderlo piu' snello e piu' fruibile da parte dei cittadini, pero' ritengo che non possa essere modificato rispetto a questi principi'.
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