Mercoledì 4 novembre 2026
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Testamento biologico. Il Pd alla ricerca di idee comuni

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Un 'seminario' del Partito democratico dedicato al controverso tema del testamento biologico si svolgerà venerdí prossimo, 16 gennaio, per tentare di stabilire una linea unitaria in vista dell'accelerazione delle discussione parlamentare sulla 'dichiarazioni anticipate di trattamento' (Dat).
Concluse le audizioni della commissione Igiene e sanità del Senato prima di Natale, il relatore, Raffaele Calabró (Pdl), dovrebbe presentare prossimamente un testo unificato. Sono undici, in tutto, i disegni di legge sul tappeto, ma solo un paio, in realtà, i temi che dividono profondamente - e trasversalmente - il Parlamento italiano. Il valore da attribuire alle Dat (se vincolante o meno per il medico) è il primo e il significato da attribuire all'alimentazione e all'idratazione (se sono da considerare come terapie che si possono sospendere o sostegno vitale che non puó mai essere interrotto). Sulla scia del caso di Eluana Englaro - che ha anche portato la maggioranza parlamentare a sollevare il conflitto di attribuzione con la magistratura dopo che la Cassazione ha deciso che si puó staccare la spina alla giovane donna in stato vegetativo - il dibattito parlamentare sembrava aver subito un'accelerazione. Una legge è auspicabile entro la primavera, ha avuto modi di dire, ad esempio, la sottosegretaria al Welfare Eugania Roccella. Nel frattempo il ministro Maurizio Sacconi ha vietato alle strutture del Servizio sanitario nazionale di accettare la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione ad Eluana, come chiede il padre Beppino, e anche la clinica di Udine che si era inizialmente offerta ha sospeso, temporaneamente, la propria disponibilità. Una legge sul testamento biologico (o sulla fine della vita, come preferiscono dire i vescovi italiani e molti esponenti cattolici di maggioranza e di opposizione) continua ad essere considerata necessaria da entrambi gli schieramenti. Non è previsto, comunque, che la discussione riprenda la prossima settimana.
All'interno del Partito democratico, tuttavia, le sensibilità sulle questioni di bioetica sono svariate e vanno dai radicali, favorevoli ad un testamento biologico all'americana, ai 'teodem', che vogliono invece garanzie legislative perche' si eviti qualsiasi deriva eutanasica. Si aggiunge un'altra divisione, quella tra chi vorrebbe una qualche 'disciplina' di partito e chi opterebbe per la libertà di coscienza. Il senatore Ignazio Marino, presidente della commissione Igiene e sanità nella scorsa legislatura e firmatario di una delle proposte di legge, vorrebbe, ad esempio, che i due gruppi parlamentari riuniti al seminario della prossima settimana decidessero di sostenere un solo disegno di legge. I 'teodem', invece, temono di rimanere cosí vincolati ad una linea che non condividono in coscienza. Un comitato ristretto di sei persone - tra di esse, Marino, la 'teodem' Paola Binetti e la radicale Anna Maria Coscioni - non è riuscito ad arrivare, nei mesi scorsi, ad una posizione comune del Pd. Il seminario della prossima settimana è stato convocato con l'auspicio che il partito di Veltroni vi riesca. Prima che il Pdl approvi la legge.
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