Thailandia. Bangkok. Incontro dell’Asean per combattere il terrorismo e il traffico di droga
Le nazioni del sud est asiatico intendono cooperare nella lotta alle attivita' criminali. I ministri dell'Association of South East Asian Nations, (ossia del Brunei, della Cambogia, dell'Indonesia, del Laos, della Malasya, del Myanmar, delle Filippine, di Singapore, della Thailandia e del Vietnam) cosi' come quelli cinesi, coreani e giapponesi, riunitesi l'otto gennaio nella capitale thailandese, hanno dichiarato che intendono coordinare le leggi statali per combattere il crimine transnazionale, il commercio delle droghe, il traffico di persone, la pirateria marina, il contrabbando di armi, il riciclaggio di denaro sporco, il terrorismo e i crimini economici e telematici. Le difficolta' sorgono proprio per le differenti legislazioni vigenti in quei Paesi: in alcuni un atto e' considerato criminale mentre nel Paese al di la' della frontiera potrebbe non esserlo. Il segretario generale dell'Asean, Wilfrido V. Villacorta, ha dichiarato che il crimine internazionale e' diventato il problema piu' urgente per l'area, specialmente dopo gli ultimi avvisi di possibili attacchi terroristici. Per Carl Thayer, analista dell'"Australian Defense Academy" sul terrorismo asiatico, il problema maggiore per l'Asean e la zona nord asiatica, e' il traffico di droga che dal Myanmar arriva in Cina. "Una rete anticrimine puo' anche essere stata creata, ma permangono i problemi sul funzionamento della nuova politica", ha dichiarato. Per i rappresentanti intervenuti, finche' le leggi non saranno coordinate, i criminali troveranno sempre una via di uscita, per i loro capi di imputazione.ADUC è indipendente
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