Thailandia. "Grande vittoria" nella "war on drugs"
Dopo un'offensiva di tre mesi, la Thailandia ha dichiarato di aver riportato una grande vittoria nella lotta al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti inizaita tre mesi fa. Lo ha detto in una dichiarazione pubblica alla televisione, il primo ministro Thaksin Shinawatra.
Sono 1.612 i trafficanti morti negli ultimi tre mesi, secondo il bilancio reso pubblico oggi. Trentasette di questi sono stati uccisi dalla polizia in azioni di autodifesa, gli altri sono morti nell'ambito di faide tra cartelli di narcotrafficanti scoppiate dopo la pesante opera di repressione della polizia. Le forze di sicurezza hanno inoltre arrestato 43.012 trafficanti e produttori mentre il Governo ha licenziato 737 funzionari pubblici sospettati di coinvolgimento nel traffico di droghe.
"L'uso di droghe nel Paese e' calato del 90 per cento. Speriamo di essere in grado entro dicembre di dichiarare la Thailandia un Paese libero dalla droga", ha detto il portavoce governativo Siva Divari. L'annuncio dovrebbe essere fatto il 1 dicembre in occasione del compleanno del re.
La campagna governativa e' molto popolare tra i cittadini ma ha sollevato proteste da parte di attivisti dei diritti umani e critiche da parte dell'Onu. Gruppi impegnati nel recupero di tossicodipendenti ritengono che la campagna anti-droga abbia causato una forte crescita dei prezzi delle sostanze stupefacenti. Molti tossicodipendenti hanno iniziato a iniettarsi un misto di eroina e anfetamine, una tendenza che potrebbe portare ad una forte crescita nella diffusione dell'Aids per la pratica di scambiarsi le siringhe. Il Governo replica affermando che dall'inizio dell'offensiva antidroga in febbraio sono stati segnalati alle autorita' per la riabilitazione 285.186 tossicodipendenti. "Le organizzazioni per il recupero dei tossicodipendenti fanno il loro lavoro, noi il nostro", ha replicato il portavoce del Governo
Sono 1.612 i trafficanti morti negli ultimi tre mesi, secondo il bilancio reso pubblico oggi. Trentasette di questi sono stati uccisi dalla polizia in azioni di autodifesa, gli altri sono morti nell'ambito di faide tra cartelli di narcotrafficanti scoppiate dopo la pesante opera di repressione della polizia. Le forze di sicurezza hanno inoltre arrestato 43.012 trafficanti e produttori mentre il Governo ha licenziato 737 funzionari pubblici sospettati di coinvolgimento nel traffico di droghe.
"L'uso di droghe nel Paese e' calato del 90 per cento. Speriamo di essere in grado entro dicembre di dichiarare la Thailandia un Paese libero dalla droga", ha detto il portavoce governativo Siva Divari. L'annuncio dovrebbe essere fatto il 1 dicembre in occasione del compleanno del re.
La campagna governativa e' molto popolare tra i cittadini ma ha sollevato proteste da parte di attivisti dei diritti umani e critiche da parte dell'Onu. Gruppi impegnati nel recupero di tossicodipendenti ritengono che la campagna anti-droga abbia causato una forte crescita dei prezzi delle sostanze stupefacenti. Molti tossicodipendenti hanno iniziato a iniettarsi un misto di eroina e anfetamine, una tendenza che potrebbe portare ad una forte crescita nella diffusione dell'Aids per la pratica di scambiarsi le siringhe. Il Governo replica affermando che dall'inizio dell'offensiva antidroga in febbraio sono stati segnalati alle autorita' per la riabilitazione 285.186 tossicodipendenti. "Le organizzazioni per il recupero dei tossicodipendenti fanno il loro lavoro, noi il nostro", ha replicato il portavoce del Governo
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