Thailandia. La "war on drugs" del Governo sarebbe una sorta di "licenza di uccidere" per la polizia
L'"Unione per le Liberta' Civili" (Ucl) di Bangkok ha fatto sapere che, dopo tre mesi dall'inizio della campagna di guerra totale alle droghe, oltre ad essere state uccise piu' di duemila persone, sono state violate non poche leggi dell'ordinamento legislativo thailandese, incluse diverse parti della Costituzione.
La polizia ha ammesso di aver ucciso 46 persone che non avevano a che fare con la delinquenza legata alla droga, ma chi in qualche modo avrebbe potuto testimoniare questi delitti, ha preferito restare in silenzio per non essere a sua volta incriminato.
Insomma, secondo la Ucl di Bangkok, la politica del Governo sulle droghe avrebbe dato alla polizia una sorta di "licenza di uccidere".
La polizia ha ammesso di aver ucciso 46 persone che non avevano a che fare con la delinquenza legata alla droga, ma chi in qualche modo avrebbe potuto testimoniare questi delitti, ha preferito restare in silenzio per non essere a sua volta incriminato.
Insomma, secondo la Ucl di Bangkok, la politica del Governo sulle droghe avrebbe dato alla polizia una sorta di "licenza di uccidere".
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