Trasferimento dati passeggeri aerei a Usa. Ok Commissione Liberta' civili Parlamento Ue
Di fronte alla minaccia americana di sospendere i viaggi senza visto verso gli Usa, la Commissione Libertà civili del Parlamento Europeo (Libe) si è spaccata ma ha dato il suo via libera (31 sí, 23 no, 1 astenuto) all'accordo tra Ue e Stati Uniti per il trasferimento dei dati dei passeggeri (Pnr, passenger name record). Il testo ‚ frutto del negoziato della Commissione europea concluso lo scorso anno per sostituire la versione del 2007 mai approvata dal Parlamento europeo.In Libe l'accordo è stato approvato dal centrodestra (Ppe e conservatori) e bocciato da liberal-democratici, Verdi e Sinistra Unita. Il 19 aprile sarà sottoposto al voto della plenaria di Strasburgo.
La relatrice, l'olandese Sophie in'T Veld, aveva invitato a respingere l'accordo. "Ma gli Stati Uniti - ha dichiarato - hanno detto molto chiaramente che avrebbero risposto ad un voto negativo sospendendo i viaggi senza visto verso gli Usa. Molti colleghi hanno comprensibilmente deciso che non volevano fare questo sacrificio. Ma è profondamente riprorevole che i diritti fondamentali dei cittadini europei siano stati svenduti sotto pressione".
L'accordo prevede che dati come nome, indirizzo, numero di carta di credito, ma anche religione, stato di salute e orientamento sessuale, siano conservati dalle autorità Usa a fini di lotta al terrorismo e alla criminalità per cinque anni in un database attivo. Dopo sei mesi i dati piú sensibili vengono 'mascherati' e 'anonimizzati', ma restano disponibili in caso di indagini. I dati verranno forniti direttamente dalle compagnie aeree, ma potranno essere rilevati anche dalle autorità americane. Dopo cinque anni i dati verranno trasferiti ad un database 'dormiente' e conservati per ulteriori cinque anni. Secondo l'accordo, i cittadini europei avranno diritto ad azioni giudiziarie negli Stati Uniti in caso di cattivo uso dei dati ed avranno la possibilità di accesso e rettifica dei Pnr.
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