I trasporti, una realtà europea
Viaggiare rapidamente, comodamente, senza ostacoli e a prezzi ragionevoli tra tutti i paesi dell’Unione europea: è questa l’Europa che i cittadini si aspettano. Un’Europa che li riguarda, perché la vivono. Costruire ponti, linee ad alta velocità tra le capitali, canali per il trasporto delle merci, modernizzare e moltiplicare le reti e le interconnessioni, proteggerle dal degrado e dalle inondazioni. La presidente della Commissione europea ha rilancito ieri i grandi lavori infrastrutturali in un discorso per la giornata dell’interconnessione in Europa.
“Ogni generazione eredita i collegamenti costruiti dalla precedente. E ogni generazione deve costruirne per le successive. Questa è la nostra missione: il nostro mercato unico ha bisogno di collegamenti più rapidi e di migliore qualità”, ha ricordato Ursula von der Leyen. “Dobbiamo trasformare 27 sistemi nazionali in un’unica rete veramente europea”, ha insistito.
Madrid e Lisbona saranno collegate da treni ad alta velocità entro il 2030 e nel 2034 la durata del tragitto sarà di circa tre ore. Sarà così offerta un’alternativa rapida e più sostenibile all’aereo, e i due paesi della penisola saranno integrati nella rete ferroviaria ad alta velocità europea in senso lato. L’elettrificazione dei veicoli e dei camion è l’altra sfida europea. “Attualmente circolano sulle strade d’Europa 26.000 camion a zero emissioni. Entro il 2030, potrebbero essere 400.000”, a condizione di poter ricaricare le batterie. È l’obiettivo dei corridoi di ricarica transfrontalieri, ha spiegato Ursula von der Leyen. È giunto il momento di dare concretezza a tutti questi bei discorsi.
(Il Mattinale Europeo)