Trento. Impedito un convegno di Alleanza Nazionale
Alcuni gruppi di giovani di estrema sinistra, ieri sera, hanno impedito a Trento lo svolgimento di un dibattito sulla legge Fini sulla droga organizzato da An, bloccando l'ingresso del Teatro Sociale a pubblico e relatori.La manifestazione e' iniziata poco prima delle 18. Un'ottantina di giovani, secondo la questura, hanno iniziato a manifestare davanti all'ingresso del teatro gridando slogan e successivamente impedendo a relatori e pubblico di entrare nell'edificio. Ne sono nati alcuni tafferugli prontamente controllati dalle forze dell'ordine.
Il presidio e' durato per piu' di due ore, quindi i giovani, ottenuto il risultato di impedire lo svolgimento del dibattito, se ne sono andati.
L'episodio e' stato duramente stigmatizzato dal presidente provinciale di An, Marco Zenatti, secondo cui "non e' tollerabile che un gruppo di giovani impedisca lo svolgimento di una manifestazione democratica regolarmente autorizzata e che fra l'altro vedeva contrapposti relatori che sulla droga non la pensano nello stesso modo".
"Siamo riusciti ad impedire -scrive il Social Forum Studenti Trento- che Alleanza Nazionale aprisse il sipario elettorale su una conferenza proibizionista e repressiva. Abbiamo impedito che fosse propagandata la legge Fini che prevede il carcere per chi si fa una canna. Se la destra chiede il diritto di tenere un convegno strumentale sulla questione droga, noi rivendichiamo il dovere di impedire l'ennesima manifestazione della repressione, del proibizionismo, dell'insulto alla libertà. [...] Abbiamo impedito l'ingresso alla conferenza perché la semplice partecipazione avrebbe legittimato le campagne politiche di An".
"In Trentino -affermano gli studenti assieme al Coordinamento Universitari e Tanaliberatutt@- i leccapiedi di Fini non stanno certo a guardare e si guadagnano le pagine dei giornali con sparate degne dei peggiori strilloni delle televendite. Dapprima una sessantina di imbelli attaccano una negoziante, rea di vendere prodotti legali contrassegnati con la foglia di cannabis, successivamente il gran capo degli imbelli Zenatti propone di istituire dei controlli con tamponi di saliva sugli studenti per verificare l'uso di sostanze stupefacenti. Dopo la comparsa nelle scuole delle forze del (dis)ordine travestite da bidelli, i cani poliziotto fuori dagli istituti superiori, arresti in tutta Italia tra gli studenti, tornano i pruriti repressivi e autoritari dei (post)fascisti".
Il gruppo consiliare di Bolzano di An ha commentato la manifestazione parlando di "vecchie conoscenze, pacifisti che nella stragrande maggioranza dei casi non si guadagnano neppure l'aria che respirano" ed ha criticato le forze dell'ordine: "e' ovvio che di fronte ad atteggiamenti cosi' rinunciatari, questi democratici si sentiranno ancor piu' incoraggiati nel continuare e magari aumentare le loro azioni violente".
Ma anche dall'altra parte si accusa la polizia che si sarebbe avvalsa "dell'ausilio della milizia di picchiatori fascisti assoldati da An". Secondo la cronaca fatta sul comunicato dei manifestanti, "uno studente delle superiori e' stato portato a forza nel foyer del teatro, scagliato a terra dalle forze dell'ordine, mentre un iscritto di An lo colpiva alla schiena".
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