Lunedì 8 giugno 2026
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Truffe crypto TXEX e DSJ: 813 siti falsi, traffico di persone, 276 arresti

MONDO
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Un'operazione internazionale senza precedenti ha portato allo smantellamento di due grandi reti criminali legate alle piattaforme di criptovalute TXEX e DSJ Exchange: 276 arresti, nove centri truffaldini chiusi e oltre 701 milioni di dollari in criptovalute bloccati. A ricostruire l'intera vicenda è The Crypto Times.

Le due organizzazioni — il consorzio TX Exchange (TXEX) e il gruppo BG Wealth Sharing / DSJ Exchange — non si limitavano a semplici truffe via email o attacchi informatici isolati. Avevano costruito un sistema di frode a più livelli, sfruttando strutture societarie opache, società-fantasma in più giurisdizioni e un continuo ricambio di domini digitali per sfuggire ai controlli regolatori su cinque continenti. Il risultato finale è stato un collasso da 150 milioni di dollari con caratteristiche di schema Ponzi, il congelamento di 41,5 milioni di dollari in asset digitali e, appunto, il sequestro di 701 milioni in criptovalute nell'ambito della cosiddetta "Operation Level Up".

Centrale nella rete DSJ era la figura fittizia di "Stephen Beard", un fantomatico dirigente fondatore inventato per trasmettere autorevolezza accademica e finanziaria. La piattaforma BG Wealth si presentava come il "più grande hedge fund del mondo" e reclutava utenti attraverso i social media, indirizzandoli poi a operare su DSJ Exchange. Entrambe le entità dichiaravano falsamente di essere registrate in Colorado e di operare sotto la supervisione della SEC statunitense, avendo depositato moduli che — come ha chiarito il dipartimento finanziario dello Stato di Washington — non equivalgono affatto a una vera registrazione. Agli investitori venivano promessi rendimenti giornalieri tra l'1,3% e il 2,6%, con commissioni di reclutamento e bonus legati a livelli gerarchici. Prima del crollo finale, i gestori avevano già disabilitato i prelievi e imposto una "tassa di uscita" del 12% sui saldi, spacciata come requisito burocratico per una fantomatica quotazione in borsa.

Particolarmente grave l'aspetto legato al traffico di esseri umani. Le persone reclutate nei compound — spesso attraverso false offerte di lavoro ben retribuito — venivano trattenute contro la propria volontà e costrette a fare i truffatori online sotto minaccia di violenze. Si tratta del cosiddetto schema "pig butchering" (o "romance baiting"): i truffatori costruivano nel tempo una relazione di fiducia con le vittime — anche sentimentale — per poi convincerle a investire in piattaforme false. Le vittime venivano incoraggiate a investire somme sempre maggiori, anche chiedendo prestiti ad amici e familiari.

L'operazione è frutto di una cooperazione straordinaria tra FBI, Polizia di Dubai e Ministero della Pubblica Sicurezza cinese. Parallelamente, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato un senatore cambogiano ritenuto responsabile di una rete di centri di frode informatica, mentre il Dipartimento di Stato ha offerto ricompense fino a 10 milioni di dollari per informazioni utili al recupero dei proventi del centro truffaldino Tai Chang in Birmania. Il Parlamento cambogiano ha nel frattempo approvato la prima legge dedicata specificamente alla lotta ai centri truffa, che prevede pene da cinque a dieci anni di carcere e multe fino a 250.000 dollari.

Sul versante delle vittime, l'investigatore on-chain ZachXBT ha tracciato i flussi dei fondi sottratti — oltre 92 milioni di dollari riciclati attraverso scambi di token, bridge e centinaia di indirizzi diversi — e ha fornito i dettagli alle autorità e agli operatori di piattaforme come Tether, Binance e OKX. Le vittime di DSJEX e BG Wealth sono invitate a sporgere denuncia nel proprio paese per agevolare le indagini globali e un'eventuale restituzione parziale dei fondi.

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