Turisti stranieri a Vienna: in frenata i consumi dei russi
Sempre più rare le nobili russe dedite allo shopping natalizio per le strade di Vienna e Salisburgo. Se negli anni scorsi i commercianti accoglievano a braccia aperte russi e ucraini, nel 2009 questi hanno speso il 25% in meno. La crisi incide molto sul comportamento dei turisti extra Ue; lo testimonia il fatto che da gennaio a settembre il fatturato dei tax-free-shopper è sceso dell'11%. Ancora nel 2008 questi ospiti hanno comprato per 222 milioni di euro, e un terzo del fatturato era merito di russi e ucraini. Ora gli europei dell'est avvertono la crisi, tanto che nel 2009 il rublo è stato sostituito da yen e yuan. Nel corso dell'anno c'è stato infatti il boom degli asiatici. Gli incassi dovuti ai cinesi sono aumentati del 26%; quelli dei taiwanesi del 38% e dei giapponesi del 14%. In media un cinese compra per 376 euro, il 20% in più di un anno fa -a beneficio soprattutto di gioiellieri e orologiai. Viceversa, i turisti giornalieri alla frontiera, provenienti dalla Croazia o dalla Svizzera, quest'anno hanno lasciato meno soldi in terra austriaca.