Giovedì 11 giugno 2026
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Ue. Ecstasy, nel mondo 400 milioni di pasticche l'anno

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Ogni anno vengono scoperti nella Comunita' Europea da 60 a 70 nuovi laboratori che producono per l'80-90% ecstasy e sono concentrati soprattutto in Germania, Olanda e Belgio. E la loro capacita' produttiva e' elevatissima: anche 80 mila pasticche in un'ora.
E' il dato emerso nel corso del seminario European Training Seminar for practitioners dealing with Drug Trafficking and the Abuse of new synthetic psychotropic substances, organizzato dall'ufficio del commissario del Governo per le politiche antidroga e rivolto agli operatori dei nuovi Stati membri dell'Ue e dei tre Paesi candidati, Bulgaria, Romania e Turchia.
Al centro del seminario, aperto dall'ex Commissario di Governo per le politiche antidroga, Pietro Soggiu e dal Capo del Dipartimento nazionale per le politiche antidroga, Nicola Carlesi, le droghe sintetiche e gli psicostimolanti, sostanze che, e' stato sottolineato, stanno invadendo anche i nuovi Paesi comunitari, alcuni dei quali sono, gia', anche produttori.
E cosi' si e' scoperto che in Europa, la produzione, grazie ad apparecchiature tablettatrici arriva alla velocita' di 80 mila pasticche l'ora e che la situazione non e' diversa negli Stati Uniti. Soltanto nel 2002, sono stati sequestrati due milioni e mezzo di pasticche in America; altrettante in Australia nel 2003, mentre molti altri Paesi di tutti i continenti si affacciano alla produzione massiccia (Polonia, Lituania, Estonia, Serbia, Bulgaria, Australia, Nord America). Ma non solo: la produzione mondiale e' stata stimata, per difetto, in oltre 400 milioni di pasticche; sono stati rilevati, attraverso i Sistemi esperti di Europol, 510 tipi di logo (immagini scolpite sulla pasticca), con 1.416 variazioni di tema. E i guadagni per i trafficanti sono assolutamente stratosferici: un'ora di lavoro, in un solo modesto laboratorio, attraverso la preparazione di 60/70 mila compresse 'ripaga' delle spese sostenute per l'inizio della produzione; il resto e' totalmente profitto.
A sottolineare l'attivita' comunitaria svolta negli ultimi anni e l'importanza dell'azione congiunta di tutti i Paesi, e' stato John Wallon dell'Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze di Lisbona, che ha posto l'accento in particolare sull'azione del Sistema di Allerta Rapida, attivato nel 1998 per controllare la capacita' di produzione e di traffico delle sostanze sintetiche.
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