Giovedì 11 giugno 2026
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Ue. Maratona ministeriale sulla politica agricola. In azione la lobby del tabacco, guidata da Zaia

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Parte ufficialmente oggi a Bruxelles, per concludersi giovedi', la maratona ministeriale per la revisione della Politica agricola europea (Pac): un settore colpito nei mesi scorsi da una feroce speculazione che ha fatto esplodere i prezzi di pane e pasta, ma su cui non sembra incidere - almeno direttamente - la crisi economica e finanziaria globale. La Pac puo' infatti contare su un bilancio europeo blindato fino al 2013. Tuttavia, una gestione estremamente oculata e severa dei fondi permette alla Commissione europea di realizzare ogni anno sul bilancio agricolo preziosi risparmi destinati a ritornare alle casse degli stati membri, in proporzione a quanto hanno versato, oppure a sostenere altri settori. Cosi' negli anni scorsi, grazie anche ai fondi agricoli, l'Ue ha potuto lanciare il progetto di navigazione satellitare Galileo, e ora Bruxelles chiede ai 27 di destinare un miliardo di risparmi in aiuti allo sviluppo nei paesi piu' poveri del pianeta, invece di restituirli agli stati membri. Su questo fronte pero' sempre piu' partner europei stanno esitando, proprio per le gravi conseguenze della crisi economica. Per il negoziato agricolo quindi, ci sono margini di manovra anche se limitati, prima della prossima programmazione finanziaria dell'Ue, in cui la Pac dovra' retrocedere a favore, in primo luogo, della politica regionale europea. La maratona che inizia domandi rappresenta quindi una sfida da non perdere. I lavori ministeriali inizieranno in sordina su alcune problematiche del settore della pesca, in particolare la ricostituzione degli stock di merluzzo e lo sviluppo sostenibile dell'acquacoltura in Europa. Mercoledi', invece, le trattative entreranno nel vivo alla luce del voto del Parlamento europeo sulla proposta di revisione della Pac. Per l'Italia significa in primo luogo negoziare la fine del sistema delle quote latte e delle sanzioni per le eccedenze prodotte dagli allevatori italiani; ma non solo. Il ministro per le politiche agricole e alimentari, Luca Zaia, intende trovare soluzioni per altri settori sensibili, come quello del tabacco. E proprio mercoledi' i produttori di tabacco italiani manifesteranno il loro malcontento a Bruxelles. La commissaria europea all'agricoltura, Mariann Fischer Boel, sta dando gli ultimi ritocchi ad un primo documento di compromesso. Secondo indiscrezioni raccolte dall'Ansa, sulle quote latte sarebbe stata individuata una soluzione specifica per garantire un incremento della quota di latte italiana tale da coprire l'eccedenza di produzione strutturale che attualmente e' superiore alle 600.000 tonnellate l'anno. All'incremento del 5% delle quote proposto da Fischer Boel verrebbe aggiunto un altro quantitativo modificando la percentuale di materia grassa presente nel latte. Per il tabacco invece, si sta cercando una soluzione nell'ambito dello sviluppo rurale. I 27 decideranno anche sulla distribuzione gratis di frutta alle scuole.    
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