Martedì 9 giugno 2026
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Ue. Nuove droghe sintetiche al bando e si' al pill-testing

Notizia ·
L'Osservatorio europeo sulle droghe (Emcdda) chiede al'Ue di mettere al bando quattro nuove droghe sintetiche e ribadisce l'utilita' di effettuare test fuori dalle discoteche e dai locali pubblici per permettere a chi acquista pasticche di ecstasy di verificarne in maniera anonima le componenti chimiche. La proposta di mettere sotto controllo le quattro sostanze e' stata presentata ai Quindici, che sono ora invitati a prendere le misure necessarie.
Tre delle droghe destinate ad essere presto dichiarate fuorilegge sono derivati del gruppo chimico delle fenetilamine, dei potenti allucinogeni che hanno effetti euforici e che generano senso di benessere. Tutte appartengono alla famiglia '2C' (si tratta della 2C-I, della 2C-T-2 e della 2C-T-7) e possono essere assunte sotto forma di pasticche o sniffate in polvere (in questo caso aumenta il rischio di overdose letali).
La quarta droga sintentica (TMA-2) appartiene invece al gruppo delle anfetamine, ed e' un allucinogeno 10 volte piu' potente della mescalina. Per tutte e quattro le sostanze gli esperti dell'Ue hanno verificato effetti collaterali quali nausea, vomito, delirio, attacchi di panico e "una forte depressione del sistema nervoso centrale che puo' tradursi in convulsioni, soffocamento o danni fisici".
Al momento nessuna delle nuove droghe a rischio e' sotto controllo in Italia, e solo Germania, Danimarca, Olanda e Svezia hanno avviato procedure per bloccarne la diffusione. Secondo l'Osservatorio europeo "recentemente sono stati registrati sequestri di campioni delle quattro sostanze chimiche in molti Stati membri (Italia compresa)" e, anche se finora nell'Ue non ci sono casi di decesso legati al loro uso, negli Stati Uniti sono stati registrati decessi causati dal 2C-T-7.
Dall'Osservatorio di Lisbona arriva anche un impulso a favore del pill-testing, il sistema di test delle pasticche di droghe sintetiche effettuato da giovani gruppi di volontari fuori dalle discoteche e dai locali. Un progetto pilota appena concluso nelle citta' di Amsterdam, Hannover e Vienna ha permesso di verificare che l'esame del contenuto chimico delle sostanze "dissuade i potenziali utilizzatori di ecstasy da una prima assunzione" e "migliora le informazioni a disposizione degli utilizzatori di droghe sintetiche portandoli ad avere un atteggiamento piu' responsabile verso la propria salute".
Il sistema di 'pill-testing' viene effettuato da giovani volontari che gravitano intorno al mondo della musica e delle discoteche, e consente -grazie ad un kit di facile uso- di analizzare le pasticche, identificandone immediatamente tutte le componenti chimiche. Nel corso del progetto pilota oltre 750 ragazzi hanno accettato di effettuare il pill-test, scoprendo che spesso le pillole acquistate come ecstasy contenevano invece sostanze pericolose e a volte anche letali, come nei casi di presenza contemporanea di PMA e 4-MTA, due veri e propri killer del sistema nervoso centrale.
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