Martedì 9 giugno 2026
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Ue senza tabacco entro il 2012? Commissione europea ci crede

Notizia ·
Dopo i moniti antitabacco e le immagini shock sui pacchetti di sigarette, Bruxelles raccomanda di agire su tre fronti per vincere la 'scommessa' in cui si e' lanciata: 'Un'Europa senza tabacco entro il 2012'.
In primo luogo - sostiene la commissaria europea alla sanita' Androulla Vassiliou - si tratta di intervenire sul fronte legislativo. In concreto, adottare e applicare delle leggi che proteggono globalmente i cittadini contro l'esposizione al fumo del tabacco in luoghi pubblici chiusi, nei luoghi di lavoro, nei trasporti in comune. E questo entro tre anni dall'adozione delle raccomandazioni presentate oggi.
In secondo luogo si vuole ampliare le legge antitabacco introducendo misure mirate per proteggere, ad esempio, i bambini o incoraggiare chi fuma a gettare la sigaretta per sempre.
Infine si punta a creare un rete di centri nazionali di lotta al tabacco rafforzando cosi' la cooperazione a livello comunitario.
Nella lotta antitabacco, un elemento importante e' rappresentato dal peso economico totale del tabagismo che, secondo le stime, varia tra l'1% e 1,4% del Pil dell'Unione europea nel 2000. Ma il tabagismo passivo - sottolinea Bruxelles - rappresenta un costo importante per l'economia. Secondo le stime piu' recenti riportate dalla Commissione europea, 'l' esposizione al fumo sul luogo di lavoro ha fatto 6.000 morti nell'Ue nel 2008, di cui 2.500 erano non fumatori. L'esposizione passiva non e' mai senza pericolo in quanto il fumo secondario, responsabile del tabagismo passivo, contiene piu' di 4.000 sostanze chimiche di cui 69 sono cancerogene.
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