Venerdì 12 giugno 2026
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Uruguay. Adesione allla marcia per "liberare" la marjiuana

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L'Uruguay aderisce alla marcia mondiale per la legalizzazione della marijuana con festeggiamenti, gruppi musicali e fiere artigiane, che il 3 maggio dovrebbero riunire seimila persone in un parco nei pressi di Montevideo. "Ci unisce la rivendicazione dell'autocoltivazione della cannabis poiche' crediamo che nella legge attuale ci sia un vuoto, posto che in Uruguay si puo' consumare marijuana ma non c'e' modo di accedervi senza cadere nel traffico; i mezzi per ottenerla per ora sono fuorilegge", ha detto all'Ansa Francesca Casariego del Movimiento por la Liberacion del Cannabis. L'autocoltivazione "e' il modo migliore per ottenere la sostanza senza cadere nei circuiti clandestini del narcotraffico", ha aggiunto.
Sabato prossimo, il Movimento per la Liberazione, che si e' costituito l'anno scorso tra varie organizzazioni sociali e politiche come la Joventud Socialista, si aggiungera' alle oltre duecento citta' del mondo per reclamare la legalizzazione della marijuana. Un anno fa, lo stesso evento vide la partecipazione di seimila persone, cifra che gli organizzatori si augurano di ripetere o superare. La giornata iniziera' alle 14 ora locale e proseguira' fino alle 22 tra canti balli e suoni.
La normativa vigente, approvata negli anni della dittatura (1973-85) e leggermente modificata nel 1988, consente il consumo e il possesso per uso personale. Il Movimento pro liberazione della cannabis si batte per una nuova legge sulle droghe che garantisca il libero accesso alla marijuana, ne regolamenti produzione e distribuzione, e sollecita un dibattito nazionale su questo tema. Considerata la "piu' legale" delle droghe illegali, la marijuana e' tra le sostanze piu' consumate: riguarda oltre il 4% della popolazione mondiale, secondo dati ONU.
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