Usa. Arizona. Per la Corte Suprema non sono legittimi costituzionalmente i test anti-droghe per i pompieri
La Corte Suprema dello Stato ha emesso una sentenza, per la quale i test anti-droghe, casuali, senza alcun sospetto o prova, ordinati ai pompieri, sono una violazione del diritto costituzionalmente garantito della privacy.I giudici non hanno accolto l'appello presentato dalla citta' di Mesa, per la quale i test sono necessari "per reali e sostanziali pericoli. Per la pubblica sicurezza minacciata dai pompieri, potenziali, consumatori di droghe".
Per la politica interna del corpo dei vigili, i test divennero effettivi nel 2001.
I pompieri vengono selezionati casualmente da un computer, e i controlli sulle urine segnalano l'eventuale presenza di marijuana, cocaina, oppiacei, amfetamine e anestetici, e i risultati, senza il consenso dell'interessato, non sono comunicati all'esterno. I pompieri positivi sono rimossi e giudicati "per il consumo in orario di servizio di sostanze illecite". Il dipartimento puo' sanzionare o congedare quelli positivi per la seconda volta, o quelli che rifiutino di sottoporsi al controllo.
Il caso inizio' a seguito dell'azione legale di un lavoratore, Craig Petersen, per il quale con il test venne violato il suo diritto, costituzionalmente garantito, alla privacy. Il giudice di primo grado accolse la sua richiesta e proibi' i test, a cui segui' l'appello, ora respinto, dello Stato. Infatti la Corte Suprema dell'Arizona ha sentenziato che i test sono "irragionevoli e violano il diritto costituzionale alla privacy, che protegge contro i controlli immotivati del Governo".
Per l'avvocato di Petersen, David Abney, l'azione fu presentata perche' il dipartimento dei vigili non aveva alcun precedente di consumo illegale di stupefacenti e nessun incidente connesso al consumo.
Il procuratore della citta' di Mesa, Deborah Spinner, ha presentato l'appello "perche' la sentenza stabilisce nuove regole, che sono in conflitto con varie sentenze della Corte Suprema, cosi' come con quelle di altri tribunali del Paese". Per la Spinner, inoltre, i pompieri sono in prima linea per le locali emergenze, nonche', a seguito degli eventi dell'11 settembre, sono settori importanti del Paese nella lotta al terrorismo.
Nel 1989, una sentenza della Corte Suprema stabili' che il Governo puo' controllare gli agenti doganali e i lavoratori delle ferrovie coinvolti in incidenti, o per violazione delle regole della sicurezza pubblica, i camionisti, i fantini, i responsabili degli aeroporti e quelli della sicurezza dei voli.
La National League of Cities, che rappresenta piu' di 18 mila comunita', e' stata tra i gruppi sostenitori dell'appello.
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