Usa. Casa Bianca accusa il Venezuela di non fare abbastanza contro il narcotraffico
Per il secondo anno consecutivo, il Venezuela non ha rispettato gli obblighi internazionali per combattere il narcotraffico e, in generale, non ha cooperato a sufficienza nella lotta contro questo flagello.La critica a Caracas giunge dall'amministrazione Bush in occasione della divulgazione annuale da parte del Dipartimento di Stato americano della lista dei maggiori Paesi produttori o trafficanti di stupefacenti.
Nonostante le preoccupazioni che circondano la scarsa cooperazione del Venezuela contro la droga, Washington ha deciso di non tagliare i fondi diretti al Paese latinoamericano, che e' fra i maggiori fornitori di petrolio degli Usa, ne' di imporre sanzioni, per poter continuare a sostenere le istituzioni e i partiti democratici locali.
La lista nera dei Paesi coinvolti nella produzione e nel traffico di droga e' rimasta invariata rispetto all'anno scorso. Le 20 nazioni incluse nella classifica sono le stesse.
Fra queste figura naturalmente l'Afghanistan, di recente al centro di un rapporto dell'Onu che indica come la produzione di oppio nel Paese ha raggiunto quest'anno livelli record ed e' aumentata del 49 per cento.
Parole molto dure sono state rivolte dall'amministrazione americana anche nei confronti della Bolivia, terzo produttore al mondo di cocaina. ''La Bolivia ha adottato politiche che hanno permesso l'espansione delle coltivazioni di cocaina e rallentato la distruzione delle piante'' ha detto il portavoce della Casa Bianca, Tony Snow.
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