Usa. Connecticut: proposta di legge per ampliare la legge sulla marijuana terapeutica
Usa. Connecticut: proposta di legge per ampliare la legge sulla marijuana terapeutica Negli ultimi due anni la proposta per la completa legalizzazione della marijuana per uso medico e' stata respinta, ma quest'anno e' arrivata ad essere inclusa nel calendario della "House of Representatives" in attesa del voto. Il principale sostenitore della legge, il democratico James Abrams, sorpreso che la legge abbia superato l'esame del comitato anche se non e' certo che arrivi al voto finale della House, ha affermato: "Ci sono parecchi sostenitori di entrambi i partiti per la proposta di legge che estenderebbe quella gia' in vigore dal 1981. Se verra' votata, non passera' con un ampio margine. Questo e' soprattutto un problema di educazione e conoscenza pubblica. Anche un ex rappresentante dello Stato ed ora Governatore, John G. Rowland, e l'attuale portavoce dei democratici alla House, Moira Lyons, hanno votato a favore della legge per la marijuana terapeutica nel 1981".
Il compito di "educare e far conoscere il problema" l'ha assunto la "Better Way Foundation" -un gruppo no-profit che supporta il cambiamento della politica sulle droghe del Connecticut- il quale cerca di far diventare le sostanze illegali un problema di salute pubblica anziche' di sicurezza. L'associazione ha in programma una conferenza, giovedì 15 maggio, per rendere nota una lista di oltre 200 medici dello Stato che sostengono l'uso medico della marijuana. Il direttore esecutivo della fondazione, Robert Rooks, sostiene che in questo modo si dimostra ai legislatori che c'e' un supporto alla legge sia dentro la comunita' medica che nella societa'. La nuova proposta permetterebbe ai medici di rilasciare un certificato che autorizzi il paziente a utilizzare la marijuana a scopo terapeutico: questi potrebbe coltivare fino a tre piantine per uso personale, possedere anche i semi e usare il documento rilasciatogli come prova legale per il possesso della sostanza. La legge intende ampliare il numero di malattie curabili, includendo: la sclerosi multipla, la malattia di Crohn, l'epilessia, dolori acuti, nausea e spasmi muscolari. Una legge simile e' gia' in vigore in Alaska, California, Colorado, Hawaii e Maine. Ci sono 35 stati, compreso il Connecticut, in cui la legge riconosce la validita' della droga come sostanza medicinale.
Ma non tutti i rappresentanti della "House" ritengono necessaria la piena legalizzazione per fini medici. Durante il dibattito nella "Judiciary Commettee" di marzo, il rappresentante repubblicano John Wayne Fox, ha fatto notare che nessun medico, neppure un oncologo, ha sostenuto questa legge; l'unico dottore a favore e' stato un biologo evoluzionista della Universita' di Yale.
Jim Battaglio, portavoce della "Connecticut State Medical Society" fa sapere che la sua associazione agisce di concerto con l' "American Medical Association (Ama)". L'Ama ha richiesto piu' studi sulla marijuana da somministrare ai malati e raccomanda che le autorita' continuino a classificarla come sostanza controllata almeno fino a quando gli studi non verranno completati.
Il compito di "educare e far conoscere il problema" l'ha assunto la "Better Way Foundation" -un gruppo no-profit che supporta il cambiamento della politica sulle droghe del Connecticut- il quale cerca di far diventare le sostanze illegali un problema di salute pubblica anziche' di sicurezza. L'associazione ha in programma una conferenza, giovedì 15 maggio, per rendere nota una lista di oltre 200 medici dello Stato che sostengono l'uso medico della marijuana. Il direttore esecutivo della fondazione, Robert Rooks, sostiene che in questo modo si dimostra ai legislatori che c'e' un supporto alla legge sia dentro la comunita' medica che nella societa'. La nuova proposta permetterebbe ai medici di rilasciare un certificato che autorizzi il paziente a utilizzare la marijuana a scopo terapeutico: questi potrebbe coltivare fino a tre piantine per uso personale, possedere anche i semi e usare il documento rilasciatogli come prova legale per il possesso della sostanza. La legge intende ampliare il numero di malattie curabili, includendo: la sclerosi multipla, la malattia di Crohn, l'epilessia, dolori acuti, nausea e spasmi muscolari. Una legge simile e' gia' in vigore in Alaska, California, Colorado, Hawaii e Maine. Ci sono 35 stati, compreso il Connecticut, in cui la legge riconosce la validita' della droga come sostanza medicinale.
Ma non tutti i rappresentanti della "House" ritengono necessaria la piena legalizzazione per fini medici. Durante il dibattito nella "Judiciary Commettee" di marzo, il rappresentante repubblicano John Wayne Fox, ha fatto notare che nessun medico, neppure un oncologo, ha sostenuto questa legge; l'unico dottore a favore e' stato un biologo evoluzionista della Universita' di Yale.
Jim Battaglio, portavoce della "Connecticut State Medical Society" fa sapere che la sua associazione agisce di concerto con l' "American Medical Association (Ama)". L'Ama ha richiesto piu' studi sulla marijuana da somministrare ai malati e raccomanda che le autorita' continuino a classificarla come sostanza controllata almeno fino a quando gli studi non verranno completati.
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