Usa. Il Governo indaga la Cia per il programma antidroghe peruviano
Il Dipartimento di Giustizia Usa sta indagando per verificare se la Cia abbia mentito al Congresso in merito al programma peruviano di interdizione delle droghe, sospeso tre anni fa dopo l'abbattimento di un aereo su cui viaggiava una missionaria nordamericana con la figlia. Entrambe morirono dopo che il loro aereo era stato colpito dalla Forza Area Peruviana, che su informazioni Usa l'aveva scambiato per un volo del narcotraffico. La notizia dell'indagine e' stata resa nota giovedi' direttamente da fonti del Governo.In particolare e' stato detto che l'ispettore generale della Cia sta collaborando con il Dipartimento della Giustizia, cosi' come e' stato richiesto alle commissioni parlamentari sui servizi segreti di consegnare diversi documenti, come delle trascrizioni di riunioni che si erano tenute a porte chiuse.
Non e' stato detto, invece, quando e' iniziata quest'indagine, ma il capo della maggioranza repubblicana al Senato Bill Frist ne aveva parlato alla fine di luglio citando una risoluzione che era stata trattata al Cis (Comitato sull'Intelligence del Senato) per la consegna dei documenti collegati a questa indagine.
"Il Dipartimento della Giustizia degli Usa sta realizzando una indagine sulla partecipazione dei funzionari del governo statunitense nel programma peruviano di interdizione aerea per contrastare il narcotraffico", che era in funzione dal 1995. "Come parte dell'indagine, il Dipartimento della Giustizia sta rivedendo le testimonianze e i documenti che i funzionari della Cia avevano rilasciato alla commissione di controllo del Congresso", cosi' a luglio il senatore del Tennessee, Frist.
Il senatore democratico Ron Wyden dell'Oregon, all'inizio della settimana aveva detto che se il Comitato sull'intelligence del Senato (Cis) aveva gia' consegnato la documentazione richiesta, quello del Congresso non aveva fatto altrettanto. Poi giovedi' durante un'audizione al Cis di Porter Goss, nominato dalla Casa Bianca come prossimo direttore della Cia, il senatore Wyden ha denunciato: "abbiamo capito che la commissione (del Congresso) non ha cooperato, perche' non sta consegnando la documentazione".
Goss che, prima di essere nominato al vertice della Cia, fino a poche settimane fa era il presidente della commissione del Congresso, ha replicato che per quanto lui era a conoscenza, la commissione aveva cooperato con l'inchiesta.
"No comment" sono arrivati da parte dell'attuale presidente della commissione sull'intelligence del Congresso, Peter Hoekstra; da parte del Dipartimento di Stato e da parte della Cia.
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