Martedì 9 giugno 2026
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Usa. Illinois. Una bevanda peruviana al the di coca non e’ causa di licenziamento

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Stabilisce una sentenza di appello del tribunale dello Stato che una bevanda peruviana al the di coca, che ha fatto risultare positiva al test antidroga una donna, non puo' essere causa del suo licenziamento. Charmaine Garrido che ha lavorato per undici anni presso il dipartimento dello sceriffo della contea di Cook, ha sempre dichiarato di non avere mai assunto la droga.
La donna e il marito si recarono, tempo fa, in Peru' per adottare un bambino, e ricevettero da un dottore del luogo la bevanda per combattere il mal di stomaco del bimbo. Lei, allora, compro' diverse confezioni di Mate' de coca, e ne bevve un po' nel 2000 per combattere l'influenza, in quanto le dissero che il the era stato "decocainizzato". L'avvocato dell'ufficio dello sceriffo, nel primo grado del processo, argui' che la politica di tolleranza zero sui posti di lavoro si applica indipendentemente da come le sostanze illecite siano assunte e che i dipendenti potrebbero, a volte, mentire a riguardo. E la corte ammise questa possibilita'. Ma i giudici di appello hanno sostenuto che i dipendenti potrebbero mentire su come la droga sia entrata nel loro organismo, ma cio' non significa che non si debba fare la domanda.
La sentenza di appello ha stabilito che la Garrido rientri nel suo posto di lavoro, con il salario e i diritti di pensione, meno quello che ha guadagnato da altri lavori durante il periodo di sospensione.
Il legale della donna ha sostenuto che la battaglia legale non e' terminata.
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