Martedì 9 giugno 2026
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Usa. Letteralmente "pescato" il boss del cartello di Tijuana durante immersione sub

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Il messicano Javier Arellano-Felix, boss di una tra le più violente gang di narcotrafficanti del mondo, è stato arrestato dagli agenti della Drug Enforcement Administration, l'antidroga del governo federale degli Stati Uniti. Il coca-lord è finito nella rete mentre stava facendo pesca subacquea al largo della costa della Baja California.
Arellano-Felix, che ha 37 anni, è famoso soprattutto per avere fatto costruire tunnel sotterranei che dal Messico portavano dall'altro lato del confine tonnellate di stupefacenti. Riaffioravano nei pressi di San Diego, in California, a venti chilometri dal confine. La polizia scoprì i tunnel lo scorso gennaio.
Il boss ha trovato ad attenderlo gli agenti federali e quelli della guardia costiera. Sull'imbarcazione da pesca sportiva sono state arrestate altre persone, tra cui due sospettate di essere responsabili di omicidi.
Arellano era ricercato sia in Messico che negli Stati Uniti e gestiva il cartello di Tijuana. Nel business c'erano anche le quattro sorelle e i sette fratelli del boss.
Arellano è ritenuto responsabile di molti omicidi e di contrabbando di tonnellate di marijuana, cocaina, eroina e anfetamine. Ma il suo forte era la cocaina.
In una conferenza stampa il vice ministro della Giustizia di Washington ha parlato di "uno dei più importanti trafficanti di droga al mondo". Era ricercato dal 2003 e sulla sua testa e quella del fratello c'era una taglia da cinque milioni di dollari.
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