Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. La marijuana in eta’ giovanile potrebbe compromettere l’apprendimento

Notizia ·
Le persone che fumano la marijuana in eta' giovanile, quando il cervello e' in fase di sviluppo, corrono il rischio di avere un impedimento cognitivo maggiore di quelle che iniziano piu' tardi. Questo e' il risultato di uno studio dei ricercatori dell' "Harvard Medical School" in collaborazione con quelli del programma del "National Institute on Drug Abuse (NIDA)".
Per lo studio, pubblicato nel giornale "Drug and Alcohol Dependence" i ricercatori hanno analizzato i risultati dei test neuropsicologici di 122 consumatori abituali di marijuana e di 87 soggetti con un consumo occasionale. Le persone il cui consumo di marijuana e' iniziato intorno ai 17 anni o prima, hanno risposto in maniera peggiore al test sulle funzioni verbali rispetto a quelle che hanno iniziato dopo, o che comunque sono consumatori occasionali. I ricercatori suggeriscono tre possibili ipotesi per queste differenze. Per la prima, chi inizia presto a fumare ha capacita' cognitive piu' basse precedenti al consumo. Per la seconda, chi fuma la marijuana interrompe gli studi precocemente. Per la terza e piu' inquietante possibilita', la marijuana ha, sul cervello in eta' di apprendimento, un effetto neurotossico. I ricercatori concordano sulla necessita' di ulteriori studi per comprendere il contributo comune di questi tre fattori.
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