Usa. Maryland: disparita’ razziali nelle condanne
Secondo un rapporto diffuso dal Justice Policy Institute (JPI) la comunita' di colore, pur rappresentando meno del 30% dell'intera popolazione dello Stato, ha quasi il 70% degli arrestati e il 90% dei condannati, per reati collegati alla droga.I leader della comunita' e del Maryland Legislative hanno espresso la loro indignazione a riguardo, dichiarando che presenteranno una legge che finanziera' programmi di recupero con il denaro risparmiato dalla riduzione del numero degli incarcerati per reati commessi senza l'uso della violenza.
La Drug Policy Alliance, gia' collaboratrice con il JPI, sta preparandosi per la prossima sessione legislativa dello Stato, dove fara' pressioni per l'approvazione di leggi che prevedano trattamenti rieducativi, anziche' la prigione, per i crimini non violenti connessi alla droga, specialmente per le comunita' di colore o per coloro che hanno meno possibilita' economiche, rispetto ai bianchi, di assistenza legale.
All'inizio dell'anno il governatore repubblicano Robert Ehrlich, si e' espresso a favore dei programmi di recupero per i tossicodipendenti, invece della prigione, per i crimini non violenti ed ha coraggiosamente contestato la campagna dell'amministrazione Bush contro la marijuana, firmando una legge che ne consente il consumo terapeutico per i pazienti gravi, dietro prescrizione medica.
Il consiglio comunale di Baltimora ha annunciato che 1,1 milioni di dollari ricevuti dal Governo federale saranno spesi per finanziare un programma, dal prossimo mese, che consentira' alla contea di inviare i tossicodipendenti, entro 35 giorni dall'arresto, nei centri di recupero.
Altre leggi, che consentiranno l'aumento dei centri di recupero e la riduzione delle carcerazioni, saranno prese in esame nella sessione attuale e in quella del 2004.
Il rapporto del JPI, in dettaglio:
* dal 1986 al 1999, il tasso di incarcerazione per reati connessi alla droga degli afro americani e' stato 18 volte maggiore dei bianchi;
* i tossicodipendenti sono il 24% dei prigionieri dello Stato, erano il 5% 20 anni fa;
* mentre il tasso di consumo della droga e dei crimini degli afro americani e' paragonabile a quello dei bianchi, i primi sono maggiormente arrestati, sono negati loro i trattamenti rieducativi o altri che non siano la prigione, e ricevono condanne piu' lunghe;
* gli afro americani, in casi simili, ricevono, rispetto ai bianchi, minori trattamenti rieducativi adeguati.
A questo indirizzo il rapporto completo "Race and Incarceration in Maryland":
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