Giovedì 11 giugno 2026
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Usa. Massachusetts. L’Universita’ non puo’ coltivare la marijuana a fini terapeutici

Notizia ·
La richiesta avanzata dall'Universita' del Massachusetts per coltivare marijuana e verificarne gli effetti terapeutici, e' stata rigettata dalla Drug Enforcement Administration.
Un portavoce della DEA ha dichiarato che l'agenzia non intende rilasciare alcuna dichiarazione, e che l'Universita' ha 30 giorni di tempo per presentare appello.
Lo scontro tra l'Universita' e la DEA riguarda anche l'uso del vaporizzatore per somministrare il THC. Infatti capsule di THC sono gia' prescritte in alcuni Stati a pazienti affetti da cancro e AIDS, ma per i sostenitori della legalizzazione del consumo terapeutico della sostanza, la somministrazione del THC con un inalatore sarebbe piu' efficace.
Nel caso in discussione, la DEA ha argomentato che la marijuana coltivata da una fattoria per il Governo e' sufficiente per i ricercatori di tutto il Paese.
Ma il dottor Lyle E. Cracker, che fece la domanda tre anni fa per coltivare le piante di marijuana nel suo laboratorio, ha sempre sostenuto che la marijuana coltivata per conto del Governo e' di qualita' scadente ed e' difficile ottenerla.
"Vogliamo avere una fonte (per la marijuana) indipendente dal Governo, e conoscerne la qualita' per poter fare gli esperimenti necessari", ha detto Craker.
I ricercatori necessitano dell'autorizzazione della DEA per eseguire esperimenti con le sostanze stupefacenti.
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