Usa. Piantagioni di coca: crescono in Bolivia, diminuiscono in Peru'
Le ultime registrazioni satellitari della Casa Bianca rivelano i "soliti" spostamenti delle piantagioni di foglia di coca nella regione andina.Secondo i dati diffusi dagli statunitensi, al giugno del 2003 in Bolivia erano 28.450 gli ettari coltivati a coca, contro i 24.400 del giugno 2002. Per contro il Peru' fa registrare un calo, passando dai 36.600 ettari dell'anno scorso ai 31.150 ettari di quest'anno. Facendo la somma il totale e' di "meno" 1.400 ettari. Un saldo che la Casa Bianca e l'ufficio antidroga mostrano come un successo, in particolare se abbinato alla campagna di eradicazione/fumigazione in corso in Colombia.
Da Washington il dato viene letto piu' o meno cosi': le piantagioni eliminate in Colombia non hanno affatto fatto crescere quelle della Bolivia e del Peru', e continua il trend "positivo" nella distruzione delle piantagioni illegali in questi due Paesi. Che, infatti, nel 1995 raggiungevano un totale di 163.900 ettari di coltivazioni di foglia di coca, e che ora ne vedono solo 50-60 mila.
Numeri radicalmente diversi da quelli diffusi solo poche settimane fa dal capo dell'Unodc in Colombia, Klaus Nyholm. Calo in Colombia del 30%, pari a 33.000 ettari, ma aumento in Peru' e Bolivia del 21%, pari a 15 mila ettari.
Per la Casa Bianca la differenza (meno 1.400 ettari rilevazioni Usa e piu' 15.000 ettari rilevazioni Onu), e' dovuta semplicemente a tecniche diverse per la raccolta dei dati satellitari.
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