Usa. Rivedere i finanziamenti agli Stati che hanno leggi sulla marijuana terapeutica?
I repubblicani della "House" intendono trasferire, in quegli Stati in cui la marijuana e' stata legalizzata a scopo terapeutico, i finanziamenti stanziati per gli uffici di polizia locale e statale agli agenti federali. Inoltre vorrebbero che l'ufficio della politica sulla droga dell'amministrazione Bush inizi una campagna informativa contro la legalizzazione della marijuana.
Entrambe le proposte sono state promosse dal Congresso, ma chiaramente rispecchiano la politica dell'amministrazione Bush. Con la nuova legge sarebbe prorogata l'attivita', per altri 5 anni, della "National Drug Control Policy".
Tom Riley, portavoce di John Walters -responsabile della politica delle droghe della Casa Bianca- ha detto: "Uno dei compiti di questo ufficio e' di opporsi alla legalizzazione delle droghe. C'e' preoccupazione nel Congresso perche' la gente non comprende quanto la marijuana sia dannosa".
Chi si oppone all'approvazione di questa legge, fa notare che piu' di 11 milioni di Usd sarebbero eliminati dal budget stanziato per la polizia locale e statale in zone dove il traffico di droga e' molto intenso, e che la stessa polizia locale non sarebbe in grado di far rispettare tutte le leggi sulla marijuana.
La proposta di legge e' promossa dal repubblicano Mark Souder, presidente della "House Government reform criminal justice subcommittee". Il direttore dello staff, Chris Donesa, ha affermato: "Il cambiamento e' necessario e il governo federale agira' anche in quelle zone. Gli ufficiali federali e locali lavorano gia' insieme, anche in quelle aree, dunque ci sara' pochissima differenza pratica".
Steve Fox del "Marijuana Policy Projet" e' particolarmente preoccupato per la possibilita' che la Casa Bianca spenda ingenti quantita' di denaro in campagne pubblicitarie per influenzare le elezioni. Mentre Bill Piper della "Drug Policy Alliance" ritiene che la nuova collocazione di fondi agli ufficiali federali spostera' l'attenzione dal traffico di eroina e cocaina ai pazienti che usano la marijuana a scopo terapeutico.
Entrambe le proposte sono state promosse dal Congresso, ma chiaramente rispecchiano la politica dell'amministrazione Bush. Con la nuova legge sarebbe prorogata l'attivita', per altri 5 anni, della "National Drug Control Policy".
Tom Riley, portavoce di John Walters -responsabile della politica delle droghe della Casa Bianca- ha detto: "Uno dei compiti di questo ufficio e' di opporsi alla legalizzazione delle droghe. C'e' preoccupazione nel Congresso perche' la gente non comprende quanto la marijuana sia dannosa".
Chi si oppone all'approvazione di questa legge, fa notare che piu' di 11 milioni di Usd sarebbero eliminati dal budget stanziato per la polizia locale e statale in zone dove il traffico di droga e' molto intenso, e che la stessa polizia locale non sarebbe in grado di far rispettare tutte le leggi sulla marijuana.
La proposta di legge e' promossa dal repubblicano Mark Souder, presidente della "House Government reform criminal justice subcommittee". Il direttore dello staff, Chris Donesa, ha affermato: "Il cambiamento e' necessario e il governo federale agira' anche in quelle zone. Gli ufficiali federali e locali lavorano gia' insieme, anche in quelle aree, dunque ci sara' pochissima differenza pratica".
Steve Fox del "Marijuana Policy Projet" e' particolarmente preoccupato per la possibilita' che la Casa Bianca spenda ingenti quantita' di denaro in campagne pubblicitarie per influenzare le elezioni. Mentre Bill Piper della "Drug Policy Alliance" ritiene che la nuova collocazione di fondi agli ufficiali federali spostera' l'attenzione dal traffico di eroina e cocaina ai pazienti che usano la marijuana a scopo terapeutico.
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