Venerdì 12 giugno 2026
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Usa. Sanzioni contro i gruppi armati della Colombia e del Myanmar

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Gli Stati Uniti ieri hanno incluso i gruppi armati della Colombia e del Myanmar nella loro lista di narcotrafficanti, qualificandoli come "capi" di bande del narcotraffico e ordinando il sequestro dei loro conti e beni, perche' ritenuti "una minaccia per la sicurezza nazionale".
La designazione del "Foreign Narcotics Kingpins" permette alle autorita' statunitensi di confiscare beni, bloccare transazioni commerciali e bancarie per chi compare sulla lista. Trasgredire alla legge puo' costare fino a 30 anni di carcere e multe per 10 milioni di dollari.
Per la prima volta appaiono i due gruppi armati colombiani: le Farc (il gruppo guerrigliero marxista delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e le Auc (i paramilitari di destra delle Autodifese Unite della Colombia). Debutto anche per United Wa State Army, una milizia dell'etnia minoritaria del nord del Myanmar alleata con i militari al Governo di quel Paese, e ancora i narcotrafficanti messicani Juan José Esparragoza Moreno, José Albino Quintero Meraz e Héctor Luis Palma Salazar e il brasiliano Leonardo Diaz Mendoca.
La novita' e' stata che per la prima volta il presidente Usa, George W. Bush, si e' avvalso della facolta' prevista dalla legge del 1999 di inviare direttamente al Congresso, entro il primo di giugno, i nominativi da aggiungere alla lista.
"Questa azione sottolinea l'impegno del presidente di fare tutto il possibile per combattere i trafficanti di droghe, colpire le loro operazioni e porre fine alla sofferenza che il commercio illegale causa agli statunitensi e a tutte le persone del mondo", ha precisato il portavoce della Casa Bianca, Ari Fleischer, ieri in una conferenza stampa a Sharm El-Sheikh, al seguito del presidente Bush nella sua visita in Egitto.
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