Usa. Uso frequente di cannabis non causa riduzione delle capacita' cognitive
L'uso frequente di cannabis non e' legato a deficit cognitivi di memoria e di attenzione, secondo quanto emerge in uno studio che sara' pubblicato sul prossimo numero della rivista scientifica Psychopharmacology. I ricercatori del Rudolf Magnus Institute of Neuroscience hanno analizzato le funzioni celebrali di consumatori "frequenti ma relativamente moderati" di cannabis per quanto concerne la memoria e l'attenzione selettiva con apparecchiature di risonanza magnetica (fMRI)."Non e' emerso niente che dimostri un deficit a lungo termine della memoria e dell'attenzione in consumatori assidui di cannabis dopo una settimana di astinenza rispetto a soggetti sani non-consumatori", hanno concluso gli autori dello studio. "In piu' non c'e' alcuna differenza fra i consumatori di cannabis ed i soggetti non-consumatori in termini di attivita' cerebrale".
Gia' nel 2003 uno studio pubblicato sul Journal of the International Neuropsychological Society non era stato in grado di dimostrare "un effetto sostanziale e sistematico a lungo termine provocato dal regolare uso di cannabis sul funzionamento neurocognitivo di consumatori che non fossero estremamente intossicati". E nel 2002 una sperimentazione clinica pubblicata sul Canadian Medical Association Journal aveva riscontrato che "la marijuana non ha alcun impatto a lungo termine sull'intelligenza".
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