I vaccini non hanno tanti effetti secondari. Studio, pero'...
Asma. paralisi, autismo: i vaccini sono frequentemente accusati di effetti secondari giganti o drammatici. Tanto che i genitori hanno dubbi a farli somministrare ai propri figli, preferendo esporli alla malattia piuttosto che proteggerli. Dalla prima volta dopo il 1994. l'Istituto americano di medicina (IOM), che dipende dall'Accademia delle Scienze, pubblica un rapporto molto articolato sui rischi legati ad otto vaccini somministrati con frequenza. Una sintesi di piu' di un migliaio di studi che fa vedere come gli effetti secondari gravi causati in seguito ad un vaccino, sono molto rari.I vaccini studiati sono quelli che proteggono contro le influenze stagionali (H1N1 esclusa), l'epatite B, il papilloma virus (responsabile del cancro al collo dell'utero), l'epatite A, le meningiti, il triplo morbillo -parotite, vaiolo, rosolia-, il tetano e la varicella.
Gli esperti hanno studiato piu' di un centinaio di relazioni tra causa ed effetto tra un vaccino e un effetto secondario piu' o meno grave. Hanno anche scartato l'esistenza di un legame tra la rosolia e l'autismo, dopo che uno studio del 1998 in merito aveva creato un certo panico nel mondo anglosassone. Questo vaccino non preoccupa piu' di quello del diabete1. Rispetto ai vaccini contro l'influenza stagionale, non aggravano l'asma e non sono responsabili di paralisi facciali periferiche.
Ancora molte domande senza risposte
Ma gli effetti secondari gia' conosciuti dai medici sono stati confermati. Tutti i vaccini esaminati, salvo quelli contro l'epatite A e il papilloma, possono causare forti reazioni allergiche chiamate shock anafilattici. Tutti, senza eccezione, danno origine a dolori alle spalle e svenimenti. Quello contro la rosolia puo' provocare convulsioni ipertermiche con febbri molto forti nei bambini piccoli, con casi rari di encefalite con inclusioni che danneggiano il sistema nervoso.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, gli studi esistenti non sono sufficienti perche' gli esperti possano avvallare o scartare il rapporto di causa ed effetto. Questo accade perche' il numero di casi studiati e' ancora troppo basso per poter arrivare ad una conclusione generale, come per il vaccino contro il papilloma virus.
Il rapporto dello IOM non vuole aiutare i genitori preoccupati ma fornire dati a chi deve rimborsare coloro che si sono ammalati dopo la somministrazione di un vaccino. Il rapporto, inoltre, non precisa la frequenza con cui gli effetti indesiderabili sono stati osservati. Gli autori, comunque, fanno sapere che i vaccini restano uno dei piu' potenti strumenti del sistema sanitario.
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