Vaticano a Beppino Englaro: tu vuoi ammazzare tua figlia
Chiunque impedisce l`alimentazione e l`idratazione a una persona ammalata "la sta ammazzando", secondo il card. Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio consiglio per la pastorale della salute. In un colloquio col padre di Eluana Englaro, Beppino, Stefano Rodotà e il senatore Pd Ignazio Marino, pubblicato sul numero di 'MicroMega' in edicola in questi giorni, il cardinale ha ribadito che secondo la dottrina della Chiesa l`alimentazione e l`idratazione non possono essere considerate terapie e, dunque, la loro somministrazione non puó costituire mai accanimento terapeutico. Al signor Englaro, che sottolineava come peró la Corte di cassazione abbia stabilito che in certi casi anche l`idratazione e l`alimentazione siano presidi terapeutici, il 'ministro' della salute del Vaticano ha risposto: "Io non sono italiano, sono ministro del Vaticano, e parlo per conto del Vaticano".
La bioetica volti pagina, sui temi dogmatici hanno vinto i cattolici. E' quanto afferma Luca Marini, presidente del Centro di studi biogiuridici European Centre for Science Ethics and Law. Secondo Marini 'i temi bioetici sono oggetto di strategie funzionali al conseguimento di un compromesso politico' e 'l'ambiente cattolico, piu' attento alla comunicazione, sta monopolizzando il dibattito costringendo i laici ad un faticoso inseguimento'. Infondo - ricorda - il testamento biologico oggi 'e' sostenuto dagli ambienti che fino a poco fa lo avversavano come strumento di apertura surrettizia all' eutanasia'. 'In ogni caso - continua il vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica - qualsiasi sia l'esito del confronto sul testamento biologico, fara' voltare pagina al dibattito bioetico, che in Italia si e' concentrato prevalentemente sui problemi collegati all'inizio ed alla fine della vita umana, favorendo la formazione di una generazione di bioeticisti poco attenta agli sviluppi del dibattito internazionale in materia'. 'Tuttavia - conclude - da alcune dichiarazioni avverto la tentazione di alcuni politici di strumentalizzare in senso dogmatico problematiche scientifiche e bioetiche in realta' neutrali, come e' gia' accaduto per la conservazione delle cellule staminali cordonali e come temo possa accadere nel prossimo futuro per le neuroscienze'.
Nell'ambito delle disposizioni anticipate del Testamento biologico, anche idratazione e nutrizione artificiali potrebbero essere sospese se si ravvisasse accanimento terapeutico. Lo propone Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera e medico, che, in un'intervista sull'ultimo numero di 'Panorama', sottolinea: 'Da medico, credo non staccherei la spina ad Eluana Englaro'. Soro lancia quindi una proposta per tutti i casi come quello di Eluana, in coma vegetativo da 16 anni: 'Piu' che di 'staccare la spina' - afferma - parlerei piu' propriamente di sospensione di cura nei casi di accanimento. Nai casi controversi - precisa - potrebbe decidere un collegio, composto dal fiduciario del paziente (ossia colui che in sede di Testamento biologico e' stato delegato per eseguirne le volonta'), dal suo medico curante e da un altro medico specialista della malattia a causa della quale il malato ha perso ogni speranza di guarigione'. Dunque, sottolinea Soro, anche nutrizione e idratazione artificiali possono essere sospese se si ravvisa accanimento: 'In caso di dubbio circa la definizione di accanimento terapeutico - dice Soro - ci si puo' appellare al comitato etico che e' previsto all'interno di ogni ospedale'. Ed e' accettabile l'obiezione di coscienza del medico? 'A mio parere si'. Lo prevede tra l'altro il Codice deontologico medico. Ma a condizione - conclude Soro - che ci sia un altro medico in grado di dare corso alla decisione presa'.
La bioetica volti pagina, sui temi dogmatici hanno vinto i cattolici. E' quanto afferma Luca Marini, presidente del Centro di studi biogiuridici European Centre for Science Ethics and Law. Secondo Marini 'i temi bioetici sono oggetto di strategie funzionali al conseguimento di un compromesso politico' e 'l'ambiente cattolico, piu' attento alla comunicazione, sta monopolizzando il dibattito costringendo i laici ad un faticoso inseguimento'. Infondo - ricorda - il testamento biologico oggi 'e' sostenuto dagli ambienti che fino a poco fa lo avversavano come strumento di apertura surrettizia all' eutanasia'. 'In ogni caso - continua il vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica - qualsiasi sia l'esito del confronto sul testamento biologico, fara' voltare pagina al dibattito bioetico, che in Italia si e' concentrato prevalentemente sui problemi collegati all'inizio ed alla fine della vita umana, favorendo la formazione di una generazione di bioeticisti poco attenta agli sviluppi del dibattito internazionale in materia'. 'Tuttavia - conclude - da alcune dichiarazioni avverto la tentazione di alcuni politici di strumentalizzare in senso dogmatico problematiche scientifiche e bioetiche in realta' neutrali, come e' gia' accaduto per la conservazione delle cellule staminali cordonali e come temo possa accadere nel prossimo futuro per le neuroscienze'.
Nell'ambito delle disposizioni anticipate del Testamento biologico, anche idratazione e nutrizione artificiali potrebbero essere sospese se si ravvisasse accanimento terapeutico. Lo propone Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera e medico, che, in un'intervista sull'ultimo numero di 'Panorama', sottolinea: 'Da medico, credo non staccherei la spina ad Eluana Englaro'. Soro lancia quindi una proposta per tutti i casi come quello di Eluana, in coma vegetativo da 16 anni: 'Piu' che di 'staccare la spina' - afferma - parlerei piu' propriamente di sospensione di cura nei casi di accanimento. Nai casi controversi - precisa - potrebbe decidere un collegio, composto dal fiduciario del paziente (ossia colui che in sede di Testamento biologico e' stato delegato per eseguirne le volonta'), dal suo medico curante e da un altro medico specialista della malattia a causa della quale il malato ha perso ogni speranza di guarigione'. Dunque, sottolinea Soro, anche nutrizione e idratazione artificiali possono essere sospese se si ravvisa accanimento: 'In caso di dubbio circa la definizione di accanimento terapeutico - dice Soro - ci si puo' appellare al comitato etico che e' previsto all'interno di ogni ospedale'. Ed e' accettabile l'obiezione di coscienza del medico? 'A mio parere si'. Lo prevede tra l'altro il Codice deontologico medico. Ma a condizione - conclude Soro - che ci sia un altro medico in grado di dare corso alla decisione presa'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti