Lunedì 8 giugno 2026
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Vino. Cala il consumo ma cresce la domanda di qualità e i prezzi

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il mercato del vino nella Grande Distribuzione Organizzata italiana chiude il 2025 con segnali contrastanti: i volumi diminuiscono, mentre il valore resta sostanzialmente stabile grazie a un crescente orientamento dei consumatori verso prodotti di fascia più alta.

 

Un mercato in trasformazione

È quanto emerge dalla Ricerca Circana presentata da Virgilio Romano, Insight Director dell’istituto, nel corso della ventiduesima edizione della tavola rotonda “Il vino nella Grande Distribuzione: dinamiche di mercato e criticità emergenti”, organizzata da Veronafiere.

 

Valore stabile, volumi in calo e prezzi medi in aumento

Nel 2025 il comparto vini e spumanti nella GDO ha raggiunto un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro e 737 milioni di litri venduti. A fronte di una lieve contrazione del valore (-0,5%), si registra una flessione più marcata dei volumi (-2,7%), accompagnata da un incremento medio dei prezzi (+2,3%). “L’analisi evidenzia un mercato in trasformazione, tra pressione sui volumi e ricerca di valore” ha dichiarato Romano. “La competizione premierà gli operatori più efficienti, capaci di valorizzare il prodotto e intercettare nuovi consumatori, soprattutto nelle fasce medie e medio-alte”.

 

Consumatori più orientati al premium

Uno dei trend più rilevanti riguarda l’“effetto mix”: i consumatori scelgono vini mediamente più costosi rispetto al passato. Le fasce oltre i 10 euro mostrano le performance migliori, mentre i segmenti sotto i 5 euro registrano i cali più consistenti. I bianchi superiori ai 5 euro crescono del 2%, mentre quelli oltre i 10 euro segnano un +8,4%.

 

Spumanti in ripresa, frizzanti in difficoltà

Gli spumanti mostrano segnali di tenuta e crescita, con un +1,5% nei volumi e un +1,2% nei valori. Il rosato cresce del 3,8% e il bianco del 2,2%. I vini fermi registrano un calo contenuto (-3,1% nei volumi, -0,5% nei valori), con i rossi in flessione (-4,2%) pur mantenendo la quota maggiore (36%). I frizzanti evidenziano le maggiori difficoltà (-5,7% nei volumi e -5,5% nei valori). Tra i vini fermi, i bianchi si distinguono come una delle poche tipologie con contributo positivo, pur restando in territorio negativo (-2,1%).

 

E-commerce in crescita, cali negli altri canali

La contrazione dei volumi interessa tutti i canali distributivi, con l’unica eccezione dell’e-commerce, che mostra dinamiche più positive. Le vendite risultano in calo sia in promozione che a prezzo pieno, con un impatto più significativo sulle grandi aziende e sui prodotti a marchio del distributore, mentre le realtà più piccole dimostrano maggiore resilienza.

 

Nuove opportunità tra territori e innovazione

Il mercato mostra una crescente attenzione verso denominazioni emergenti e territorialità, con un mix di sperimentazione e ricerca di sicurezza. Si affaccia inoltre una nuova nicchia rappresentata dai vini dealcolati, ancora marginale ma in crescita, con un fatturato iniziale di circa 3 milioni di euro e una distribuzione in espansione.

 

Le prime tendenze del 2026

Le prime settimane del 2026 confermano i trend di fine 2025: volumi ancora in calo per il vino e segnali più positivi per gli spumanti. Per una valutazione più completa sarà necessario attendere i dati dei primi quattro mesi dell’anno.

 

(da FoodAffairs.it del 13/04/2026)

 

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