Rsa Mantova e Cremona: 11.492 domande in lista d'attesa nel 2025
Nel territorio mantovano e cremonese la ricerca di un posto in Rsa per un anziano non autosufficiente si fa sempre più difficile. Come riporta la Gazzetta di Mantova, il nuovo report della Fnp Cisl Lombardia sulla non autosufficienza fotografa una situazione critica per le famiglie che devono trovare una sistemazione per i propri congiunti anziani.
Il documento, che analizza i dati delle 738 Rsa lombarde con un focus specifico sulle singole Ats, prende in esame nel dettaglio il territorio dell'Ats Val Padana, che comprende le province di Mantova e Cremona. Qui operano 87 Rsa, di cui 81 private e 6 pubbliche, per un totale di 8.078 posti letto autorizzati, in leggero calo rispetto agli 8.093 dell'anno precedente. Crescono invece i posti letto accreditati, saliti da 7.763 a 7.819, mentre restano sostanzialmente stabili quelli contrattualizzati, cioè quelli per cui Regione Lombardia copre parte della spesa: 6.957 contro i 6.963 del 2024.
Il dato più allarmante riguarda però le liste d'attesa. Nel 2025 le domande registrate nelle Rsa dell'Ats Val Padana sono salite a 11.492, contro le 9.046 dell'anno precedente: un incremento di 2.446 domande, pari al 27%. La Fnp Cisl precisa che una stessa persona può presentare domanda in più strutture, quindi il numero non corrisponde esattamente a quello degli anziani in attesa. Resta comunque il fatto che la pressione sul sistema di assistenza alla terza età sta crescendo, in un territorio dove la quota di over 65 sulla popolazione ha ormai raggiunto il 25,11%.
Sul fronte dei costi, le famiglie devono fare i conti con rette medie mensili comprese tra 1.900 e oltre 2.000 euro per un posto ordinario, che possono arrivare fino a 2.800 euro per i cosiddetti posti solventi, interamente a carico dei nuclei familiari. Cifre che non tutti i pensionati e le loro famiglie riescono a sostenere, con l'alternativa non semplice di assistere l'anziano in casa.
Ai costi elevati si aggiungono i tempi di attesa: per l'ingresso di un anziano non autosufficiente occorrono in media dai tre ai sei mesi, con punte che possono superare l'anno nei casi più critici. Un quadro complessivo che, a livello regionale, vede la Lombardia con 121.830 richieste inevase, con Brescia al primo posto per numero di domande (quasi 29mila) seguita da Milano (17.800) e con Pavia in coda con meno di 7mila.
Cesira Chittolini, segretaria generale della Fnp Cisl Asse del Po, ha sottolineato che le famiglie si trovano ad affrontare un doppio problema, tra rette sempre più difficili da sostenere e tempi di attesa incompatibili con i bisogni di chi non è più autosufficiente. Gli anziani, ha aggiunto, sono sempre più numerosi, ma l'offerta residenziale non cresce con lo stesso ritmo.