Piemonte, 12 mila anziani in lista d'attesa per un posto in Rsa
In Piemonte oltre 12 mila anziani non autosufficienti attendono un posto convenzionato in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa). Il caso è seguito da tempo da La Stampa, che dai primi di luglio denuncia una situazione sempre più critica per le famiglie coinvolte.
Secondo una ricostruzione della Fondazione Promozione Sociale, le persone non autosufficienti in attesa di una prestazione residenziale convenzionata sarebbero passate da 8.592 a febbraio 2025 a 12.148 a giugno 2026, con una crescita superiore al 40% in poco più di un anno. I dati, diffusi anche dal gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra in Regione, segnalano inoltre un aumento preoccupante dei casi classificati come "urgenti" dalle Unità di valutazione geriatrica (Uvg), passati da 892 a fine dicembre 2025 a 1.255 al 30 giugno successivo.
Tra le storie raccolte da La Stampa c'è quella di Loretta, la cui madre è affetta da una grave forma di demenza e viene seguita dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell'ospedale Martini di Torino. La donna è stata ricoverata in una Rsa al costo di 3.600 euro al mese, nonostante l'Unità di valutazione geriatrica dell'Asl abbia classificato il suo caso come "Non Urgente", pur certificando 13 punti sanitari su un totale di 14 corrispondenti a una condizione di totale dipendenza. Per la famiglia si prospettano almeno 18 mesi di attesa prima che le cure vengano riconosciute e coperte dal sistema sanitario pubblico, con una spesa stimata di circa 70 mila euro a carico dei familiari.
Per affrontare l'emergenza, venerdì 30 ottobre alla Nuvola Lavazza di Torino si terrà una giornata pubblica di confronto, organizzata da La Stampa insieme alla Regione Piemonte. L'iniziativa sarà aperta dagli interventi del presidente della Regione Alberto Cirio e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Sono previste due sessioni, una al mattino dalle 10,30 alle 12,30 e una al pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30, che coinvolgeranno rappresentanti delle istituzioni, gestori delle strutture, mondo del no-profit, sindacati, medici, giornalisti e caregiver. Tra i contributi, anche testimonianze video raccolte dalla rubrica "Specchio dei Tempi" del quotidiano torinese.
Come riporta La Stampa, il caso piemontese mette in luce una criticità più ampia del sistema di assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia, dove l'allungamento delle liste d'attesa per le quote sanitarie convenzionate finisce per scaricare sui familiari costi economici e carichi di cura sempre più pesanti.