Lunedì 14 settembre 2026
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Droghe illegali. L’Italia unita a metà settembre

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Quarantuno chili di cocaina sequestrati a Durazzo (Albania) è - zona Italia e dintorni - l’unica notizia di “rilievo” di questa settimana di settembre che inizia, la prima dopo il grande ritorno dalle vacanze. Nella fotografia che scattiamo dell’unità d’Italia in materia di spaccio di  droghe illegali, si nota la grande differenza: consumatori e spacciatori, molti meno in vacanza, sembra che trattino meno droghe ma, in realtà, è che sono “beccati” meno in quanto tornati ai loro abituali luoghi in cui acquistano o spacciano le sostanze illegali, e si espongono meno rispetto ai luoghi di vacanza.

 

Ma l’unità d’Italia è ben mantenuta. Si va da arresti e sequestri da Aosta a Palermo, passando per Mantova, Trento, Pisa, Roma, Catania e Caserta (dove un minorenne - come in un film - sorpreso a cedere droga, fugge e investe un carabiniere col monopattino).

 

 Ovviamente sono episodi degni di cronaca (quasi  sempre  locale) e che documentano solo peripezie dei più dilettanti del settore: essendo consumi e spacci molto diffusi e sempre in crescita, va da sé che le persone coinvolte abbiano i loro luoghi sicuri (grazie all’abitudinarietà), lontani da occhi e orecchie indiscrete, per consumare e fare mercimonio.

 

Notare che a Trento, un po’ di droghe sono state protagoniste di un rave party clandestino "ordinatamente" dismesso, con soddisfazione dei decisori istituzionali che all’inizio di questa legislatura avevano approvato una legge contro i rave party come fiore all’occhiello delle loro pratiche di ordine pubblico. Non abbiamo il conto di quanti siano stati da quando c’è questa  legge, ma siamo convinti  che il conteggio non vada oltre le dita di una mano. Grande successo per le  droghe, per i raduni clandestini, per i giovani che non si limitano ad andare in  parrocchia: 265 schedati, 41 pasticche di ecstasy, un panetto (gr. non si sa) di hashish e 45 multe per violazione del Codice della Strada. Grande successo! E siccome la repressione e l’applicazione  delle leggi dovrebbero servire ad educare i cittadini, qualcuno crede che  questi ragazzi del rave abbiano da oggi il terrore  di consumare droghe ed andare ai rave party?

 

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