Venerdì 7 agosto 2026
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Firenze Montedomini. Difficile far finta di nulla

Articolo · Stefano Fabbri ·

Dopo giorni di colpi di scena, polemiche e riunioni sulla vicenda Montedomini, c’è da interrogarsi su cosa resti di queste settimane convulse, in attesa che si consumi il periodo delle ferie con il suo temporaneo effetto-oblio.

Di sicuro, a meno di clamorose sorprese, sulla sorte del benemerito e longevo ente presieduto da Maurizio Frittelli e sulla decisione di consentire l’utilizzo di parte del proprio patrimonio immobiliare nel settore degli affitti turistici, il prossimo appuntamento istituzionale è la seduta straordinaria del Consiglio comunale che si terrà non prima della fine del mese.

Ma non è detto che il generale Agosto riesca nella sua specialità strategica di raffreddare (anche se il verbo non è il più adatto) la querelle.

Far finta che non sia accaduto niente sarà comunque difficile.

Perché su una questione eminentemente politica nel senso più nobile e concreto, cioè delle scelte che riguardano i cittadini, sembra non esserci interesse a misurarsi da parte di chi gestisce la cosa pubblica. Il punto massimo finora esigibile pare l’annuncio di nuove regole, senza peraltro alcuna analisi — ad eccezione di quella contabile — e senza nessuna riflessione autocritica sul perché serva una svolta.


Decidere di lasciare che alcuni appartamenti di Montedomini siano usati a scopo turistico per far cassa, peraltro poca di fronte ai guadagni di chi si è aggiudicato i bandi, è il punto cruciale, politico, che rischia di restare irrisolto e semisepolto dal tentativo di spostarlo su altri terreni. Quello giudiziario, tra esposti e annunci di querele, in caso di archiviazione rischia di autorizzare a buttare via il bambino della questione politica con l’acqua sporca dell’assenza di reati.

E anche l’eventuale emergere della violazione di norme non basterebbe a sciogliere il nodo.

Così come non lo può fare il tentativo di camuffare quello che sempre più appare un passo falso della giunta e dei suoi nominati alla guida di Montedomini con l’idea di una diabolica congiura del centrodestra contro le politiche varate da Sara Funaro per regolamentare gli affitti turistici brevi. La questione è emersa solo grazie a cittadini e comitati difficilmente ascrivibili a quell’area.

Così come è banale che una parte politica cerchi di usare a proprio vantaggio le difficoltà degli avversari.


Sfrondata da scorciatoie senza uscita, orpelli dialettici e stupori infantili, la questione centrale resta dunque nella sua nudità: in nome di quale politica è stata compiuta quella scelta? E con quale grado di trasparenza, non formale ma quella dovuta ai cittadini e che è stata insufficiente se hanno un senso le parole del segretario della Fiom Daniele Calosi su una giunta che, nonostante il frequente uso del verbo, non riesce ad ascoltare?
Forse il governo di Firenze e le forze che lo sostengono, pur agitate dall’accaduto, non possono rispondere senza rischiare la stabilità della propria maggioranza.

 

(articolo pubblicato su Corriere fiorentino - Corriere della Sera del 06/08/2026)

 

 

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