Halloween drogata. Tran-tran e norme ridicole quanto inutili e pericolose

Il fine settimana appena trascorso, che includeva la notte di Halloween, è stata occasione per un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine di ogni tipo, dalla Polizia a Carabinieri e Guardia di Finanza che, mobilitati anche per servizi di ordine pubblico in alcune grandi città dove si sono tenute manifestazioni essenzialmente di studenti, hanno colto l’occasione per un miglior controllo del territorio.
I numeri delle operazioni sulle droghe illegali sono da capogiro: non abbiamo ancora un risultato complessivo, ma mediaticamente si riscontrano centinaia di fermati e controllati città per città.
Roma e provincia è la zona con maggiori risultati, seguita da Bologna, Milano, Bari, Siena, Grosseto, Bolzano. Palermo, Vibo Valentia, Piacenza, Rieti, Rovigo, Belluno, Venezia, Caserta, Frosinone, Como, Vicenza, Latina, Pontedera, Pisa, Salsomaggiore, Napoli, Rimini, Torino, Parma, Prato, Brescia.
Si noti, rispetto all’andazzo abituale, una limitata presenza delle due grandi isole… finalmente “liberate” dalle droghe per la goduria dei partigiani di “droga zero”? Non crediamo nei miracoli, ma solo in limiti nostri di osservazione e poca considerazione mediatica: ormai sono talmente tante e costanti le operazioni antidroga, che mediatizzarle tutte è come se dovesse essere fatto altrettanto per i furti in casa o gli incidenti stradali dove non ci sono morti e feriti. Ormai, se accade per alcune guerre in corso che vengono citate a stento dai media (a parte Ucraina e Medio Oriente, ospiti fissi), figurati se non debba accadere per spacciatori e consumatori beccati.
Ovviamente si sperticano diversi politici negli elogi delle forze dell’ordine, individuate come braccio secolare della potenza politica e militare per “combattere il flagello delle droghe”. Macchiette consapevoli - a nostro avviso - di inutilità, sprechi e incremento di una politica che deve decidere se affrontare di petto questa situazione alla radice, con due possibili metodi:
- acuire il controllo militare su tutti gli ambiti della vita civile ed economica
- o legalizzare per bloccare l’attuale mercato libero senza regole gestito da delinquenze di ogni tipo.
La novità normativa di questo fine settimana, è che sono stati formalizzati nella cosiddetta manovra economica, gli importi per la lotta alla droga per il 2027: 40 milioni di euro. Dalle cure per le persone con dipendenze al recupero dei detenuti tossicodipendenti e alcoldipendenti. E' quanto prevede l'articolo 75 della manovra: 20,5 milioni di euro annui per il recupero dei detenuti con dipendenze, 15 milioni aggiuntivi per le cure fuori regione e altri 5 milioni per il Fondo nazionale antidroga. Da notare che il 98% dei detenuti tossicodipendenti, visti questi importi, non ne potrà fruire per una custodia/cura fuori dalle carceri.
Insomma, dice il governo, facciamo vedere con due soldi che ci impegnamo anche su questo, tanto spacci e traffici di droghe fanno parte dell'aria che respiriamo. E se in tutti questi anni siamo stati in grado di far credere ai benefici occupazionali ed economici di un'aria assassina come quella dell'Ilva di Taranto, cosa vuoi che siano salute e libertà di quattro drogati.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc