Proibizionismo droghe. Ecco perché chi ci governa preferisce lo status quo

Il più grande sequestro di cocaina mai effettuato in Australia, 2,7 tonnellate, nella zona di Sydney. con valore di mercato per 816 milioni di dollari australiani (500 milioni di euro).
Tre agenti, attuali ed ex, della americana DEA e da documenti governativi esaminati dall'Associated Press, la Drug Enforcement Administration (DEA) ha permesso che centinaia di migliaia di pillole di fentanil arrivassero nelle strade del Nuovo Messico tra il 2023 e il 2025. In diversi si lamentano che così si avvelenano le strade e le persone, mentre la Dea sostiene che non sarebbe plausibile sequestrare ogni singola spedizione di ogni droga (ragion di Stato…).
L'esercito Usa, intanto, nei giorni scorsi ha condotto un altro attacco contro un'imbarcazione accusata di contrabbando di droga nell'Oceano Pacifico orientale, uccidendo sul colpo due persone e lasciando sei superstiti, nell'ambito di una campagna in corso contro i presunti trafficanti in America Latina. Le persone uccise fino ad oggi sono oltre 210.
Sono le ultime tre notizie che Aduc ha riportato sul proprio quotidiano online sulla materia, rispetto ad una quantità di eventi più o meno simili che coinvolgono tutti e cinque i continenti del Pianeta. Mobilitazione di forze dell’ordine; dubbie operazioni delle stesse o non operazioni per “ragioni di Stato”; carceri strapiene; morti e città e zone di ogni parte del mondo gestite da criminali, spesso in combutta con le istituzioni; disgraziati del terzo, del quarto, del secondo e del primo mondo, che vivono grazie a questo business; giustizia più o meno intasata per processi piccoli e mega; strutture sanitarie sempre insufficienti e in ritardo; giovani consumatori che diventano delinquenti per farsi una canna; etc etc … insomma, vittime e attori del cosiddetto proibizionismo che, dove non è più tale (alcuni Stati Usa, Canada, Uruguay e pochi altri), crea meno problemi e meno vittime.
Storia nota. A chi crede che le droghe vadano sempre vietate (tranne quelle che piacciono a loro, come alcol e tabacco) perché altrimenti “apriti cielo”, soprattutto per le nuove generazioni. Ma il problema è che il “cielo si è aperto lo stesso”, con tutte le vittime del proibizionismo che, non per caso, sono essenzialmente giovani.
E storia nota anche, ed essenzialmente, a chi non potrebbe fare a meno di queste storie, ché altrimenti, come potrebbe gestire col presunto polso di ferro l’ordine pubblico e il consenso di coloro che gli credono.
Intanto ci rassegniamo coi record di sequestri e le varie “ragioni di Stato” che spingono i nostri governanti a preferire lo status quo.
Qui il video sul canale YouTube di Aduc