Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito

Non si tratta di pascià che deve vivere e di neanche “tanti soldi”, ma di donazioni per non stare a soffrire/pietire la maggior parte del tempo col famoso cappello in mano. Sono quelli per far vivere Aduc. Le donazioni.
Una scelta precisa quella che abbiamo fatto dalla costituzione dell’associazione (1990). No ai finanziamenti pubblici, No alla pubblicità, Sì all’autonomia, Sì all’indipendenza, Sì a farci finanziare da chi ci ritiene utili, Sì - sostanzialmente - alla Libertà di essere e di fare alla bisogna di cittadini e consumatori vessati dalle economie dei poteri e dello Stato…. e che non devono ringraziare (e non solo…) quest’ultimo per consentirgli di fare.
Fino ad oggi poco più di 4300 hanno donato, mentre quasi 57mila si sono iscritti per fruire dei servizi del web. E crediamo di onorarli tutti.
Una missione ci siamo dati “Difenditi, Informati, Agisci” e forse è quello che continuiamo a perseguire. Chiediamo di farci continuare mettendo mani al portafogli, anche solo se ogni tanto potete informarvi meglio sul nostro web, oppure siete diventati degli “habitué” per consulenze e informazioni.
Certo, ad Aduc siamo volontari, ma sede, strutture, utenze costano e - ci si creda - siamo messi male.