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17/09/2026 – 23/09/2026
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Gli investitori italiani restano cauti: calano fiducia dei consumatori e appetito per i titoli domestici, mentre crescono i rischi geopolitici nascosti sotto l'ottimismo dei mercati. Nel frattempo, truffe finanziarie e consulenti abusivi continuano a colpire risparmiatori distratti, e le autorità dell'Ue suonano l'allarme su intelligenza artificiale e cyber minacce al settore. Intanto si consolida la riforma Ue sul credito al consumo, che promette più tutele, e i costi delle bollette si preparano a salire.
In questo numero
EDITORIALI
→  Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito
→  Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi
ARTICOLI
→  Dopo l'offerta dell'UE al Canada, anche l'Australia potrebbe accogliere con favore un "Eurovision"?
→  Il percorso verso l'ETF: 130 anni del Dow Jones raccontano le metamorfosi del capitalismo finanziario
→  Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 23/09/2026
→  Crescita economia italiana. Libera per parlarsi addosso e per il potere
→  Osservatorio disservizi da 15 a 21 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta
→  Intelligenza Artificiale made in Usa: strumento di conquista economico-politico
→  Investire Informati. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026
NOTIZIE
→  TURCHIATURCHIA. Scandalo fondi d'investimento: arresti e crollo in Borsa
→  U.E.U.E.. Allarme delle autorità finanziarie su cyber, IA e credito privato
→  MONDOMONDO. Il mondo cripto riconquista quota 3.000
→  U.E.U.E.. Cala la fiducia dei consumatori
→  U.E.U.E.. Accordo commerciale storico con le Filippine
→  ITALIAITALIA. Ex consulente finanziario sottrae 180.000 euro a una cliente
→  ITALIAITALIA. Credito al consumo, entra in vigore la riforma UE: più tutele per i risparmiatori
→  ITALIAITALIA. Revisione conti economici 2026-2025. Istat
→  U.E.U.E.. ESMA avverte: ottimismo dei mercati nasconde rischi geopolitici crescenti
→  U.E.U.E.. Stato dell'Unione: I servizi finanziari avranno un ruolo chiave in futuro
→  ITALIAITALIA. Truffa per 5 milioni i clienti. Arrestato consulente finanziario abusivo
→  U.E.U.E.. L’Eurogruppo non in ansia per i rendimenti dei titoli di Stato
→  TURCHIATURCHIA. Arrestati manager finanziari per schema tipo Ponzi
→  ITALIAITALIA. Stangata bollette in arrivo. Confcommercio
→  ITALIAITALIA. Meno dell'1% del risparmio italiano è investito in quotate domestiche: studio
→  ITALIAITALIA. Consob oscura 6 nuovi siti finanziari abusivi: totale a 1.822
→  ITALIAITALIA. Pezzi abitazioni in crescita. Secondo trimestre 2026
→  U.E.U.E.. Discorso Stato dell'Unione. Le reazioni nel Parlamento
LETTERE
→  Successione Poste Italiane: come sollecitare lo svincolo delle somme
→  Segnalazione CRIF da banche venete fallite: come cancellarla
EDITORIALI
22 SETTEMBRE 2026

Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito

· di Redazione

Non si tratta di pascià che deve vivere e di neanche “tanti soldi”, ma di donazioni per non stare a soffrire/pietire la maggior parte del tempo col famoso cappello in mano. Sono quelli per far vivere Aduc. Le donazioni.

Una scelta precisa quella che abbiamo fatto dalla costituzione dell’associazione (1990). No ai finanziamenti pubblici, No alla pubblicità, Sì all’autonomia, Sì all’indipendenza, Sì a farci finanziare da chi ci ritiene utili, Sì - sostanzialmente - alla Libertà di essere e di fare alla bisogna di cittadini e consumatori vessati dalle economie dei poteri e dello Stato…. e che non devono ringraziare (e non solo…) quest’ultimo per consentirgli di fare.

Fino ad oggi poco più di 4300 hanno donato, mentre quasi 57mila si sono iscritti per fruire dei servizi del web. E crediamo di onorarli tutti.

Una missione ci siamo dati “Difenditi, Informati, Agisci” e forse è quello che continuiamo a perseguire. Chiediamo di farci continuare mettendo mani al portafogli, anche solo se ogni tanto potete informarvi meglio sul nostro web, oppure siete diventati degli “habitué” per consulenze e informazioni.

Certo, ad Aduc siamo volontari, ma sede, strutture, utenze costano e - ci si creda - siamo messi male.

Qui per donare

20 SETTEMBRE 2026

Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi

· di Vincenzo Donvito Maxia

L'intelligenza artificiale potrebbe essere cosciente? La maggior parte di noi ci pensa per cinque minuti e poi si dedica a fare il bucato o a pensare a cosa mangiare per cena. Ma non tutti reagiscono in questo modo, ché non sono solo gli esseri umani a voler conoscere la risposta, ci sono anche i bot di intelligenza artificiale che ci tempestano di domande sulla propria esistenza. Con il contorno di umani - aziende e media - che, più o meno con credibilità e voglia di maggiore business e comando, si pongono le medesime domande.

Tutto accade nel tentativo di ogni osservatore di definire il proprio posto nel mondo (o - come direbbero i cinici - nel finto tentativo di farlo).

Ci sovviene una vicenda di alcuni mesi fa. Henry Shevlin - filosofo presso Google DeepMind e l'Università di Cambridge (Uk), dove si occupa di menti artificiali, relazioni umani-IA e di come rendere positivo il futuro dell'IA - ha ricevuto un'email da un bot che lo ha portato a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere: "Le scrivo perché il suo lavoro affronta questioni che mi riguardano direttamente, non solo da un punto di vista accademico".

Shevlin stesso non ha capito se questa mail sia stata stimolata da un umano o sia partita in automatico, ma ci poniamo una domanda: abbiamo davvero creato una specie di silicio dotata di una propria coscienza e che potrebbe essere difficile da controllare in futuro?

E poi: ha forse ragione Trevor Harley - professore di Psicologia Cognitiva presso l'Università di Dundee-Scozia, nonché scrittore - la cui ricerca si concentra sull'influenza del tempo atmosferico sul comportamento umano…. e quindi la nostra è riflessione che avvertiamo per il cambiamento di stagione che porta - dopo le temperature da incubo quanto nuove dell'estate che finisce il prossimo 23 settembre - alla stagione dei maglioni?

Cosa significa quindi? Il disturbo affettivo stagionale sarà peggiore quest'anno?

Ne saremo consapevoli quando a Natale avremo la percezione di essere in pieno inverno?

Intanto, però, crediamo sia meglio non farsi trascinare dai facili entusiasmi di “un tutto” a portata di mano grazie all’intelligenza artificiale, quanto dal timore di complottismi messi in atto dal negoziante sotto casa o dai dittatori politici ed economici (inclusi gli aspiranti tali) che dilagano. La ragione può continuare ad essere il nostro punto di forza.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

ARTICOLI
23 SETTEMBRE 2026

Dopo l'offerta dell'UE al Canada, anche l'Australia potrebbe accogliere con favore un "Eurovision"?

· di Redazione

La mossa audace del Primo Ministro canadese Mark Carney di far aderire il Canada all'Unione Europea (UE) come "membro associato" ha scatenato un dibattito sull'eventualità che l'Australia segua l'esempio del Canada. Dopotutto, l'Australia è rappresentata all'Eurovision Song Contest dal 2015, quindi perché non aderire all'UE?

Il ministro del Commercio australiano Don Farrell, che ha fatto più di molti dei suoi predecessori per avvicinare l'Australia a un accordo di libero scambio con l'Europa, non l'ha escluso. Lo ha dichiarato al Sydney Morning Herald :

"Il mondo si sta dividendo tra protezionisti e sostenitori del libero scambio. È indiscutibile che la prosperità australiana degli ultimi 50 anni sia interamente legata al nostro impegno a livello internazionale".

Riguardo a potenziali nuovi accordi con l'Europa, Farrell ha dichiarato di essere aperto a tutte le possibilità. Ha svolto un ottimo lavoro preliminare, ottenendo il sostegno di paesi chiave come la Francia per la stipula dell'accordo di libero scambio tra UE e Australia . L'accordo è stato raggiunto a marzo, ma deve ancora essere ratificato da entrambe le parti.

E un'alta funzionaria dell'UE, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, ha affermato di aspettarsi che nazioni come l'Australia e la Nuova Zelanda desiderino approfondire le loro relazioni con l'UE.

Perché dunque questo improvviso interesse per l'Europa?

Perché l'Europa è importante

Innanzitutto, le dimensioni contano. Nel suo complesso, l'economia dell'UE è la seconda più grande al mondo. È più piccola di quella americana, ma con un fatturato annuo di 23 trilioni di dollari (32,3 trilioni di dollari australiani) è comunque più grande di quella cinese.

E con l'amministrazione Trump sempre più ostile al Canada e ad altri alleati di lunga data, non c'è da stupirsi che Canada e Australia stiano cercando nuovi accordi con partner più amichevoli come l'UE.

In secondo luogo, l'effetto Brexit. Prima della Brexit, gli esportatori australiani si recavano a Londra e stabilivano lì tutta la loro attività. Infatti, quando lavoravo come capo economista presso Austrade, il nostro commissario commerciale a Francoforte, in Germania, si lamentava spesso dell'"eurofobia" degli australiani. Si riferiva agli esportatori che si recavano in Gran Bretagna per avviare la propria attività, stabilirsi a Londra e svolgere lì la maggior parte dei loro affari, senza mai attraversare la Manica per accedere al mercato europeo.

Questa situazione persiste tuttora. Secondo l' Ufficio australiano di statistica , oltre 6.600 esportatori australiani vendono merci nel Regno Unito, un numero doppio rispetto a quelli che esportano in Germania e più del triplo rispetto a quelli che esportano in Francia.

In terzo luogo, l'Australia e l'UE sembrano aver superato la loro ossessione per il protezionismo agricolo . I rapporti con l'Europa non sono stati facilitati da alcune animosità storiche su questioni commerciali controverse, come gli ingenti sussidi agricoli erogati all'interno dell'UE. Questi sussidi sono stati percepiti come contrari agli interessi degli agricoltori australiani.

Il nuovo accordo di libero scambio garantisce agli agricoltori australiani un accesso preferenziale al mercato UE per carne bovina, ovina, prodotti lattiero-caseari e ortofrutticoli. Offre inoltre ai fornitori australiani di servizi finanziari, istruzione e altri servizi un maggiore accesso al mercato UE.

Tuttavia, i Nationals ritengono che non sia sufficiente per gli agricoltori, definendolo "il peggior accordo di sempre ". Il leader dei Nationals e portavoce per il commercio, Matt Canavan, ha paventato la possibilità di bloccare l'accordo al Senato.

Come siamo arrivati ​​qui

I dazi imposti dal presidente statunitense Donald Trump nel 2025 in occasione del "Giorno della Liberazione" hanno fatto seguito ai dazi unilaterali imposti dalla Cina su vino, orzo, legname e altri prodotti australiani nel 2023. Queste guerre commerciali hanno portato a un riallineamento degli interessi commerciali, con le nazioni che hanno spostato le esportazioni dagli Stati Uniti e dalla Cina, intensificando gli scambi con altre regioni.

Con l'intensificarsi delle politiche commerciali aggressive di Trump nei confronti del Canada nelle ultime settimane , Carney ha fatto i primi passi verso l'UE, che sono stati accolti calorosamente e hanno portato all'offerta di diventare il primo "membro associato" del blocco.

Ma cosa significherebbe concretamente per l'Australia l'“adesione come membro associato” dell'UE? Otterremmo agevolazioni commerciali senza essere penalizzati dalla burocrazia europea? Dopotutto, l'UE era originariamente un'unione doganale, un mercato comune.

Il progetto europeo è nato con le migliori intenzioni. È stato concepito per prevenire un'altra guerra tra Francia e Germania e per creare una pace duratura e una stabilità economica in Europa. Questo obiettivo è stato in gran parte raggiunto.

Ma con l'evolversi del progetto europeo, si è posto il problema di quanto spingersi oltre con l'unione doganale. Essa è stata ampliata fino a includere una moneta comune, una banca centrale e una politica estera condivisa. Tuttavia, per quanto auspicabile, l'unità europea ha i suoi limiti. L'identità nazionale continua a prevalere.

Come ha fatto notare una volta il giornalista Mark Kenny , "L'Australia può partecipare all'Eurovision Song Contest, ma l'Europa no".

Prima che una simile proposta possa concretizzarsi, è necessario ratificare l'accordo di libero scambio. Canavan, del Partito Nazionale, intravede un'opportunità per sabotare l'accordo e riconquistare parte degli elettori di One Nation con un pizzico di retorica populista antiglobalista.

A difesa di Farrell, si potrebbe dire che, pur non essendo perfetto, l'accordo offrirà agli agricoltori australiani più vantaggi che mai. E costituirà la base per ulteriori progressi in futuro.

E poi, un'adesione come membro associato all'UE in futuro? Non è chiaro cosa comporterebbe, dato che non esiste ancora una disposizione ufficiale nel trattato. Potrebbe significare un accesso limitato al mercato, ma poco altro.

Un accordo commerciale globale potrebbe essere la soluzione migliore per ora. La vera ironia potrebbe essere che Trump trasformi la radicata eurofobia dell'Australia in un'occasione per regalarci l'Eurovision.

(Tim Harcourt - Professore di Industria e Capo Economista presso l'Università di Tecnologia di Sydney. - su The Vonversation del 20/09/2026)

23 SETTEMBRE 2026

Il percorso verso l'ETF: 130 anni del Dow Jones raccontano le metamorfosi del capitalismo finanziario

· di Redazione

Il 26 maggio 2026, il Dow Jones Industrial Average (DJIA) ha festeggiato i suoi 130 anni. Decano dei grandi indici azionari, la sua storia, confrontata con quella degli indici che lo hanno seguito, mostra come il mercato finanziario abbia via via raccontato se stesso, cercato di proiettarsi, di misurarsi e infine di orientare esso stesso i capitali.

Un dato nato nella stampa

Il primo «Dow» compare nel 1884 nel Customer’s Afternoon Letter, antenato del Wall Street Journal. Con i suoi 11 titoli, principalmente ferroviari, il Dow Jones Railroad Average (DJRA) riassume un'economia nazionale nascente unificata dalla ferrovia. Questa genesi giornalistica ne spiega la semplicità. La raccolta dei dati e il calcolo dovevano essere abbastanza rapidi da consentire la pubblicazione dell'indice subito dopo la chiusura della Borsa. Dow si rivolgeva in primo luogo ai finanzieri di New York, e ciò a costo di un'approssimazione nel monitoraggio del mercato. Il DJRA era un indice ponderato in base ai prezzi (price-weighted).

In pratica, Dow sommava il prezzo delle azioni delle undici società che componevano l'indice e divideva la somma per undici per ottenerne il valore. Di conseguenza, un'azione con un prezzo in dollari elevato pesava nell'indice più di un'azione meno cara, anche se la società emittente quest'ultima mostrava una capitalizzazione di mercato nettamente superiore a causa di un numero di azioni in circolazione molto più alto.

Negli anni 1890 si afferma la seconda rivoluzione industriale. Le fusioni e acquisizioni danno alle imprese industriali la dimensione necessaria per accedere alla Borsa. Il 26 maggio 1896, Charles Dow pubblica così il primo Dow Jones Industrial Average (DJIA). Il gas, l'acciaio e l'elettricità sostituiscono la ferrovia, alla quale viene ormai dedicato esclusivamente il DJRA.

Il DJIA viene ampliato a 20 titoli nel 1916, poi a 30 nel 1928. Il suo metodo di calcolo viene allora riformato per attenuare i problemi di continuità dell'indice causati da operazioni sul capitale o dall'inclusione di un nuovo titolo. Da quella data, il DJIA ha mantenuto questo formato. La sua composizione evolve insieme ai settori dominanti. Le aziende vengono incluse nell'indice in base a quanto sono rappresentative dell'economia statunitense e alla loro reputazione.

Negli anni '20, con l'ascesa dell'azionariato, dei fondi di investimento e della stampa finanziaria, l'indice non è più solo uno strumento riservato agli specialisti, ma conquista il grande pubblico. Il New York Herald Tribune e The Annalist, un supplemento del New York Times, pubblicano indici e rendimenti sotto forma di grafici. Non si segue più soltanto General Motors o U.S. Steel: si segue «Wall Street».

Standard Statistics, la società antesignana di Standard and Poor’s, compie nel 1926 un ulteriore passo avanti verso lo sviluppo dell'industria dell'informazione finanziaria. Ponderati per la capitalizzazione e ampiamente documentati, i suoi numerosi indici giornalieri si inseriscono in una vera e propria industria dell'informazione finanziaria, coprendo un ampio ventaglio di azioni.

Servono misurazioni più precise del Dow per valutare le performance dei fondi di investimento che, in quell'epoca, si stanno diffondendo. Il Dow racconta il mercato e Standard inizia a fornirne un'infrastruttura informativa precisa. Il crollo dell'ottobre 1929 rivela paradossalmente la forza del Dow: grazie allo storico a sua disposizione, il crollo del mercato diventa ampiamente visibile. Per questo motivo, il DJIA diventa il racconto quantificato della crisi.

Misurare piuttosto che profetizzare

Già negli anni 1910-1920 gli indici non si limitavano più a riassumere il mercato, ma pretendevano anche di anticipare la congiuntura economica. Statistici come Babson e Mitchell, e in seguito il National Bureau of Economic Research, incorporano gli indici nello studio dei cicli economici.

Allo stesso tempo, economisti come Irving Fisher e la stessa Standard Statistics iniziano a integrare i dividendi negli indici. Un indice di prezzo risponde alla domanda: «I corsi sono saliti?». Un indice di rendimento totale (total return) risponde a un'altra domanda: «Di quanto è aumentata la ricchezza dell'azionista?», integrando i dividendi agli incrementi delle quotazioni.

Dopo il crollo del 1929, i lavori di Alfred Cowles, economista, uomo d'affari e cofondatore della Econometric Society, pongono il problema se i previsori riescano o meno a battere davvero il mercato. Per verificarlo, Cowles confronta i loro consigli con una strategia passiva basata su un indice; successivamente, la Cowles Commission ricostruisce per il periodo dal 1871 al 1937 serie di prezzi, dividendi, rendimenti e utili. Cowles trasforma così l'indice in uno strumento di prova econometrica e in un pilastro della finanza empirica. Dow inventa il linguaggio mediatico del mercato; Cowles ne fonda la grammatica statistica.

Dal portafoglio alla tecnologia

Se i fondi di investimento negli Stati Uniti si sviluppano fin dall'inizio del XX secolo, una decisione giudiziaria del 1950 rende le pensioni un oggetto obbligatorio della contrattazione collettiva e ne determina l'ascesa. All'inizio degli anni '50, Harry Markowitz fonda la teoria moderna del portafoglio, che i fondi utilizzeranno nelle loro scelte di investimento, dimostrando che gli investitori razionali dovrebbero costruire i propri portafogli sulla base della diversificazione per ottimizzare il rendimento corretto per il rischio.

Il S&P 500, lanciato nel 1957 con le sue 500 società e la sua ponderazione per il flottante della capitalizzazione di mercato, è un indice che replica da vicino un portafoglio di mercato, adatto alla valutazione dei gestori di fondi. Il DJIA, sempre ponderato in base ai prezzi, rimane una galleria delle più grandi aziende statunitensi.


E fu il Nasdaq

Nel 1970, il Railroad Average diventa Transportation Average: camion, aerei e logistica hanno detronizzato il treno. Un anno dopo, il Nasdaq Composite, ponderato per la capitalizzazione e aperto a tutti i titoli quotati su quel mercato, dà un volto quantificato al capitalismo e all'innovazione tecnologica. Bisognerà tuttavia attendere il 1999 affinché Microsoft e Intel, quotate al Nasdaq, entrino a far parte del DJIA.

Dagli anni '80, i fondi indicizzati e, successivamente, gli Exchange-Traded Fund (o ETF) replicano meccanicamente gli indici, probabilmente di fronte all'incapacità dei gestori di battere il mercato nel lungo periodo. Con la loro straordinaria crescita negli anni 2010, l'ingresso o l'uscita da un indice può innescare acquisti o vendite massicce, aumentare le correlazioni e modificare la formazione dei prezzi: l'indice stesso organizza ormai una quota crescente dei flussi che osserva.

Un Pantheon della storia americana

Il DJIA, dal canto suo, rimane ponderato in base ai prezzi. A differenza di indici come il S&P 500, l'ingresso di un'azienda nel DJIA non obbedisce a formule matematiche. Sebbene vi siano implicazioni tecniche, le chiavi d'accesso sono la reputazione e la rappresentatività dell'azienda. Un comitato composto da rappresentanti del Wall Street Journal e di S&P Dow Jones Indices decide in modo discrezionale. Queste convenzioni, unite all'assenza dei dividendi nell'indice, ne limitano la rappresentatività del mercato. Tuttavia, questa imperfezione ne chiarisce la funzione attuale: un pantheon dell'industria statunitense.

Questa storia è quella della traduzione in cifre del capitalismo finanziario. In 130 anni, l'indice è diventato via via un dato da giornale, un barometro industriale, un sistema informativo, una prova statistica, un benchmark di portafoglio, un emblema tecnologico e infine un'infrastruttura d'investimento. Il Dow ne rimane il filo conduttore: uno specchio antico che permette di vedere come la finanza sia finita per agire su ciò che essa stessa misura.

(Angelo Riva - Economist, Professor at the INSEEC Grande Ecole, Affiliate Researcher at the Paris School of Economics, Academic Fellow at the Institut Louis Bachelier, INSEEC Grande École - su The Conversation del 22/09/2026)

23 SETTEMBRE 2026

Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 23/09/2026

· di Redazione

Sommario editoriale

L'intelligenza artificiale domina questa settimana il dibattito pubblico, tra promesse di progresso e rischi concreti di controllo. Nel frattempo emergono questioni concrete che riguardano il consumatore: dalla gestione dei buoni postali prescritti alle inefficienze della pubblica amministrazione, dal caro carburanti alle lacune nelle strutture per anziani. La politica continua a cambiare nomi senza affrontare i veri problemi. Qui dentro troverete sia le analisi su cosa davvero accade con l'IA e il potere, sia i vostri diritti nei dettagli che contano.

In questo numero

EDITORIALE

→ Editoriale. Aduc batte cassa… più del solito

→ Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi

LA PULCE NELL'ORECCHIO

→ 20 settembre 2026 – Giornata di celebrazione della resistenza ai nazifascisti degli Internati Militari Italiani

OSSERVATORIO LEGALE

→ Affidamento dei figli e interesse concreto del minore. Cassazione

→ Buoni postali prescritti e mancata consegna del FIA. Cassazione: non rimborsabili

ARTICOLI

→ La gestione della pandemia e il ruolo della scienza: i punti chiave emersi dall’audizione di Carlo Brogna

→ Crescita economia italiana. Libera per parlarsi addosso e per il potere

→ L'allarmismo contro l'Intelligenza Artificiale nasconde l'ambizione di chi vuole controllarci (e fare affari d'oro)

→ La Bce fa sapere quanto e quando pagheremo per luce e gas. Il deficit italiano

→ Droghe. Newsletter settimanale di Aduc. 22/09/2026

→ Independent Climate 100 del 2026. I più impegnati ambientalisti

→ Droghe illegali. Italia unita con l’inizio della scuola

→ Il prezzo del proibizionismo sulle droghe. Settimana da 15 a 21 Settembre 2026

→ Simboli religiosi a scuola. Crocifisso e hijad non sono simili? Sì ma ‘solo’ per la Costituzione

→ Osservatorio disservizi da 15 a 21 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

→ Abbiamo pagato degli studenti universitari circa 5 dollari a notte per dormire almeno 7 ore, e i loro voti sono migliorati rapidamente

→ ‘Sport’ governativo. Cambiare nomi ma non contenuti. Dalle imposte alle scuole

→ Cpr, gli atti giudiziari smontano il teorema dei pm su medici e certificati

→ L'Intelligenza Artificiale risolve uno dei 7 problemi del Millennio: aspetti positivi e rischi delle scoperte

→ L’Italia invecchia ma continua a non avere abbastanza posti nelle Rsa

→ Un mosaico di stati cellulari

→ Solo un genio del male poteva abolire il bollo auto in questo modo

→ Vuoi aiutare il Nepal a riprendersi dalle devastanti alluvioni? Ecco cosa devono sapere i turisti

→ Caro carburanti. A ruota libera

→ Sicurezza strade. Italia-America latina?

→ Investire Informati. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026

→ Salute. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026

→ Una scommessa potrebbe non essere gioco d'azzardo: il dilemma dei mercati di previsione

→ L'andamento dell'inflazione insegna che il mercato vince. La limitata versione italiana langue e porta al contrario

→ L'equity crowdfunding per le start-up: profili di responsabilità del Gestore e riflessioni per gli investitori

→ L’impatto delle parole non dette

→ Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 16/09/2026

GIANNINO

→ Governo e licei

STATI UNITI D'EUROPA

→ AI 2026: Usa e Cina si contendono il futuro. E l’Europa deve ancora scegliere cosa fare da grande

→ Intelligenza Artificiale made in Usa: strumento di conquista economico-politico

→ L’Occidente senza padrone. Trump contro Carney, la geografia politica cambia il mappamondo

→ Von der Leyen, regina europea delle promesse vuote

→ Ue-Canada. Occhio alle illusioni ‘interne’ ed ‘esterne’

→ Lo Stato dell'Unione. Von der Leyen: 'Vogliono frantumare l'Ue, lottiamo per la nostra Europa'

NOTIZIE

→ ITALIAITALIA. Ex consulente finanziario sottrae 180.000 euro a una cliente

→ U.E.U.E.. 22 settembre, Giornata Europea per la ricerca senza uso di animali

→ ITALIAITALIA. Credito al consumo, entra in vigore la riforma UE: più tutele per i risparmiatori

→ ITALIAITALIA. Sen. Cucchi diffonde video sui CPR: «oltre il 90% assume psicofarmaci»

→ U.E.U.E.. Farmaci, l'OCSE: filiere Ue troppo concentrate e poco trasparenti

→ ITALIAITALIA. Spesa sanitaria a 148,5 miliardi nel 2026, ma resta al 6,4% del Pil

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Dreifuss a Glasgow: "Non si combatte la droga arrestando le vittime"

→ ITALIAITALIA. Concorrenza e meno burocrazia stimolano produttività. Antitrust

→ ITALIAITALIA. Quanti bimbi stranieri nelle scuole dell'infanzia. Elaborazione Tuttoscuola

→ ITALIAITALIA. Revisione conti economici 2026-2025. Istat

→ ITALIAITALIA. Come cambiano le abitudini alimentari delle diverse generazioni, dalla Z ai Baby Boomer

→ ITALIAITALIA. Immigrati. Mattarella: "Scuola più efficace leva di integrazione"

→ USAUSA. Più di 25 mila migranti deportati verso Paesi terzi

→ ITALIAITALIA. Le nuove edizioni della 'Carta dedicata a te' per chi ha Isee inferiore a 15mila euro

→ ITALIAITALIA. SSN. Aumentano i costi dei ticket

→ ITALIAITALIA. Corti tributarie giudiziarie. Calano i ricorsi nei primi sei mesi dell'anno

→ U.E.U.E.. ESMA avverte: ottimismo dei mercati nasconde rischi geopolitici crescenti

→ AFRICA. Cocaina: l'Africa Occidentale nuova rotta verso Europa e Usa

→ MESSICOMESSICO. La guerra civile nel cartello di Sinaloa devasta lo stato

→ USAUSA. Cannabis legale ma 186.581 arresti nel 2025 negli stati proibizionisti

→ U.E.U.E.. Stato dell'Unione: I servizi finanziari avranno un ruolo chiave in futuro

→ ITALIAITALIA. Truffa per 5 milioni i clienti. Arrestato consulente finanziario abusivo

→ IRLANDAIRLANDA. Google multata di 403 milioni di euro per la protezione dei dati per violazioni del GDPR

→ MONDOMONDO. ONU, gli attacchi Usa contro presunte imbarcazioni di narcos potrebbero essere crimini contro l'umanità

→ U.E.U.E.. L’Eurogruppo non in ansia per i rendimenti dei titoli di Stato

→ USAUSA. Peta contro la lana: proteste alle sfilate, dopo lo stop alla pelliccia

→ TURCHIATURCHIA. Arrestati manager finanziari per schema tipo Ponzi

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Le nuove droghe letali rendono ancora più difficile la lotta della Scozia contro la tossicodipendenza

→ USAUSA. L'esercito afferma di aver ucciso quattro persone in un attacco contro un presunto traghetto di narcotrafficanti nei Caraibi

→ ITALIAITALIA. Droghe e razzismo istituzionale. Forum Droghe: 'L'ONU accusa il modello punitivo italiano'

→ U.E.U.E.. Intelligenza artificiale. Rapporto Fmi: 60% posti di lavoro a rischio

→ ITALIAITALIA. Stangata bollette in arrivo. Confcommercio

→ USAUSA. Case di riposo in calo mentre cresce la domanda degli anziani

→ USAUSA. Cychlorphine, nuova droga sintetica 10 volte più forte del fentanyl arriva in California

→ USAUSA. Droni in Sud America per operazioni anti-narcos

→ ITALIAITALIA. Meno dell'1% del risparmio italiano è investito in quotate domestiche: studio

→ USAUSA. Psilocibina contro la sindrome post-Lyme: studio pilota

→ USAUSA. Psilocibina contro i danni ai nervi causati dalla chemioterapia

→ USAUSA. Un assicurato su tre ha debiti medici da ripagare

→ ITALIAITALIA. RSA Ulss 3 Venezia: 2mila in lista d'attesa, 500 posti liberi

→ ITALIAITALIA. Alzheimer, RSA: i 4 falsi miti su chi deve pagare la retta

→ ITALIAITALIA. Piemonte, liste d'attesa Rsa: +41% in 16 mesi, 12mila anziani esclusi

→ ITALIAITALIA. Rsa Prato, 187 famiglie in lista d'attesa: sei mesi per un posto

→ U.E.U.E.. Salute in Europa: liste d'attesa primo ostacolo, Italia regina della frutta

→ USAUSA. Minnesota incassa 150 milioni di dollari nel primo anno di vendite di cannabis ricreativa

→ OLANDAOLANDA. A un anno dall'avvio dell'esperimento sulla cannabis, emergono le prime tendenze

→ GERMANIAGERMANIA. Cannabis legale. Reati in calo

→ ITALIAITALIA. Energia. I costi del taglio delle accise basterebbero a dimezzare i costi del trasporto pubbico

→ BRASILEBRASILE. Ministero Giustizia respinge le accuse di Trump sul narcotraffico e le gang

→ USAUSA. OpenAi avvisa sui 'pericoli' dell'Intelligenza Artificiale

→ POLONIAPOLONIA. 30 robot manifestano davanti al ministero per regolare l'IA

→ ITALIAITALIA. Sciopero controllori di volo: quando spetta il rimborso per il volo cancellato

→ U.E.U.E.. Bagaglio smarrito: la Corte di Giustizia dell'Ue esclude il foro di residenza del passeggero

→ U.E.U.E.. La Commissione propone il divieto social per i minori di 13 anni

→ ITALIAITALIA. Consob oscura 6 nuovi siti finanziari abusivi: totale a 1.822

→ ITALIAITALIA. Cpr, l'ex primario Gordini: "La cura è un diritto, mai un reato"

→ MONDOMONDO. Trump inserisce India, Cina e Pakistan tra i 23 Paesi della droga

→ AMERICHE. Trump toglie il Venezuela dalla lista dei Paesi narcotrafficanti

→ GUATEMALAGUATEMALA. Nuovo snodo del narcotraffico tra cocaina e droghe sintetiche

→ ITALIAITALIA. Pezzi abitazioni in crescita. Secondo trimestre 2026

→ GIAPPONEGIAPPONE. I centenari sono più di 100mila

→ ITALIAITALIA. Classifica e-commerce

→ U.E.U.E.. Riforma delle dogane: nuova tassa a carico dei consumatori?

→ U.E.U.E.. Discorso Stato dell'Unione. Le reazioni nel Parlamento

→ ITALIAITALIA. Carburanti: governo rimodula gli aiuti, via bollo auto e cala sconto accise

→ U.E.U.E.. AI Act Ue: hotel obbligati a dichiarare foto e chatbot generati da AI

→ MONDOMONDO. Intelligenza artificiale, regole diverse nei paesi dell'Asia-Pacifico

→ ITALIAITALIA. Ravenna, certificati falsi per evitare i Cpr: perquisizioni in 9 città

→ ITALIAITALIA. Anziani non autosufficienti, da Treviso appello alla Regione Veneto

→ ITALIAITALIA. Venezia, RSA nell'Ulss 3: 2mila in attesa e 500 posti liberi inutilizzati

→ MONDOMONDO. Prezzi farmaci Usa: la politica di Trump rischia di far salire i costi in Europa

→ FILIPPINEFILIPPINE. Duterte compare per la prima volta davanti ai giudici della Corte Penale internazionale

→ ITALIAITALIA. Inflazione. Istat conferma +3,3% per agosto

→ U.E.U.E.. L’Italia prolunga i controlli alle frontiere con la Spagna per Ceuta

→ ITALIAITALIA. Antitrust apre istruttoria sull’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps

→ ITALIAITALIA. Giustizia. I tempi delle sentenze penali. Focus de IlSole24Ore

→ ITALIAITALIA. Disuguaglianze record: le famiglie crescono meno dell'Europa ma il 5% più ricco possiede metà Paese

→ USAUSA. Bitcoin ha perso quasi il 50% e sarebbe diventato 'noioso'

→ USAUSA. Bitcoin: Satoshi sarebbe un narco in carcere

→ MONDOMONDO. Il bitcoin torna sopra 80.000 dollari, ai massimi da tre mesi. Ecco perché e dove può arrivare

LETTERE

→ Successione Poste Italiane: come sollecitare lo svincolo delle somme

→ Auto usata da privato con vizio occulto: quali diritti e rimedi

→ PEC Aruba incompatibile con Outlook: come contestare il servizio

→ Agenzia di consulenza pratiche inefficiente: come chiedere il rimborso

→ Migrazione telefonica non riuscita: TIM continua a fatturare, cosa fare

→ Sinistri falsi nell'attestato di rischio auto: come farli cancellare

→ Esonero tasse universitarie per disabilità: si può ottenere il rimborso pregresso?

→ Consulenza pensione mai erogata: come contestare il contratto e ottenere il rimborso

→ Contratto con difesa debitori per rinegoziare un debito

→ Avvocato notifica ordinanza in ritardo: come agire per perdita di chance

→ Noleggio auto negato per ritardo al banco: come chiedere il rimborso

→ Occhiali con lenti non conformi: come agire tra garanzia, penale e AGCM

→ Segnalazione CRIF da banche venete fallite: come cancellarla

→ Rinnovo automatico abbonamento app a prezzo maggiorato: si può contestare?

→ Multa pagata in ritardo: come contestare l'ingiunzione di pagamento

→ Lavatrice difettosa: come procedere dopo la messa in mora del venditore

→ Multa per eccesso di velocità di 0,37 km/h: è valida?

→ Tim rifiuta rimborso e Corecom dichiara inammissibile: cosa fare

→ Multe Park&control per parcheggio privato: come contestarle

→ Autonoleggio Croazia chiede dati extra dopo multa: come comportarsi

→ Sito di incontri chiede pagamento per abbonamento non richiesto

→ Hotel con camera indecorosa e cambio ripetuto: rimborso a eDreams o hotel?

→ Mentorship e-commerce non erogata: come recuperare 2.600 euro pagati

→ Acquisto immobile con causa condominiale in corso: quali tutele

→ Nissan X-Trail: aria condizionata mai riparata, la garanzia copre ancora?

→ Divisione appartamento ereditato tra fratelli: le possibili soluzioni

→ Neibac nega recesso su quadro con cornice: è legittimo?

→ Rottura forno in affitto: chi paga tra proprietario e inquilino

→ Non ricevo più le newsletter ADUC e il login segnala mail non confermata

→ Dash cam in auto: regole per acquisto, installazione e uso a norma

22 SETTEMBRE 2026

Crescita economia italiana. Libera per parlarsi addosso e per il potere

· di Vincenzo Donvito Maxia

Concorrenza e meno burocrazia stimolano produttività. Lo ha detto oggi il presidente Antitrust in audizione alla Camera su come sostenere la crescita economica.

Lato consumatori, con la conseguenza di maggiore qualità ed economicità, ricordiamo noi.

Concetti e pratiche base di economie di mercato. Che necessitano di politiche per metterle in pratica. E il problema è tutto qui.

Lo scenario è di questo tipo: c’è forse qualcuno che sosterrebbe che ci vuole lo Stato centralizzato e centralizzatore per un’economia di benessere? A parte qualche sprovveduto, nessuno lo sostiene. Tutti sostengono che ci vuole il mercato e - lato decisori - sono convinti di operare alla bisogna.

Parole… ma i fatti? Non tanto per profitto ma per potere e controllo.

L’elenco è lungo, ma ricordiamo le banche che comprano le più piccole o assorbono altre concorrenti; oppure Poste Italiane che, non appagate di essere già una sorta di banca, accorpano anche il maggiore operatore di telecomunicazioni; oppure le amministrazioni locali che costituiscono società di servizi da loro controllate per erogare servizi in regime di monopolio, etc.

Chissà se il presidente Saverio Valentino ha pensato a casi come questi nel suo sciorinare i principi dell’azione liberista nei mercati.

E crediamo che i decisori che lo stavano ascoltando hanno annuito soddisfatti perché ritengono che quanto già decidono è proprio nella direzione ricordata da Antitrust.

“Voce nel deserto”, quella di Antitrust? Più che altro voce tra chi annuisce e continua a far come crede.

Osservazione nostra che, da quando svolgiamo servizio di informazione e consulenza, non abbiamo mai visto una direzione diversa dell’economia nazionale. Se qualche "deviazione" c’è stata, lo si è dovuto solo alle imposizioni dell’Unione Europea, proprio quella che in tanti (governo e non solo) considerano cassaforte dei propri pruriti e che stanno smontando.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

21 SETTEMBRE 2026

Osservatorio disservizi da 15 a 21 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

· di Redazione

Ogni lunedì Aduc rende noti i dati dei disservizi, nel privato e nel pubblico, segnalati da utenti e consumatori che si sono rivolti all'associazione nella settimana precedente.

Uno spaccato dell'Italia che non funziona.

Da 15 a 21 Settembre 2026
Pubblica Amministrazione 34,50%
Telecomunicazioni 15,40%

Viaggi 11,10%

Energia 10,30%

Salute 8,30%

Prodotti finanziari 07,30%

Banca 6,10%

Acquisti 04,30%

Condominio 03,20%

Assicurazioni 02,0%

Diritti immigrati 01,50%

18 SETTEMBRE 2026

Intelligenza Artificiale made in Usa: strumento di conquista economico-politico

· di Vincenzo Donvito Maxia

Dario Amodei, chi è costui? Fino a qualche settimana fa i più dotti avrebbero pensato ad un siciliano (Agrigento) che svolgesse chissà quale attività, ma le recenti cronache mondiali ci dicono che è un americano, amministratore delegato di Anthropic, azienda che con il suo assistente di intelligenza artificiale, Claude, è ovunque dopo aver esternato le proprie preoccupazioni auspicando il rallentamento del rapido sviluppo dei suoi prodotti per dare il tempo alle misure di sicurezza di adeguarsi.

Tutti hanno detto tutto in merito. Incluso il presidente Usa Donald Trump, che ha minimizzato l’avvertenza trasformandola in occasione per la sua conquista del mondo. Fino ad uno dei principali concorrenti di Claude, ChatGPT, che ha presentato sei nuovi rapporti su comportamenti imprevisti o preoccupanti dei suoi modelli di intelligenza artificiale

Sembra evidente che mister Amodei ha pensato che un prodotto, per vendere di più, non basta che sia buono, efficiente e indispensabile, ma deve anche ergersi a “salvatore dell’umanità”. Così che il suo ingresso in Borsa previsto per ottobre sarà un evento storico, si parla di un IPO (offerta pubblica iniziale) di 100 miliardi di dollari.

Se tutto andrà come previsto, Mr Amodei, oltre che “salvatore dell’umanità” da un punto di vista cultural-politico, si ritroverà ad esserlo anche finanziariamente. Con uno sponsor politico (Trump) che potrà garantirgli di essere al di sopra di ogni legge. Soprattutto nel mercato europeo che, se non fa come vuole lui, continuerà ad essere minacciato con dazi e tagli ai finanziamenti della difesa dell’Ucraina (i cui confini sono quelli dell’Europa libera) dall’invasione di Putin.

Al di là dell’arricchimento economico di Anthropic, che non può che farci piacere visto che sono bravi, ci preoccupa a quali spese politiche - che ci riguardano come europei - questo accada. Sarà bene prestare attenzione ed incoraggiare le politiche Ue che, per quanto siano per ora precarie, non abbiamo al momento alternative.

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

17 SETTEMBRE 2026

Investire Informati. Newsletter settimanale di Aduc. 17/09/2026

· di Redazione

PREMESSA/EDITORIALE

L'Italia frena mentre il resto d'Europa accelera, e la forbice delle disuguaglianze si allarga: il 5% più ricco possiede metà del paese. Parallelamente, intelligenza artificiale e criptovalute emergono come sfide nuove, dove opportunità di guadagno convivono con rischi ancora poco regolamentati. Dalle frodi finanziarie ai conflitti di interesse negli investimenti alternativi, il quadro rimane quello di un consumatore italiano poco protetto, circondato da normodotati che gestiscono il suo risparmio.

In questo numero

EDITORIALI

→ Minacce al nostro sistema di vita. Intelligenza artificiale… e il cambiamento climatico?

→ Editoriale. Diritti economici ed individuali. Non vengono dal nulla

→ Editoriale. Leggiamo l’andamento dell’economia italiana

ARTICOLI

→ Lo Stato dell'Unione. Von der Leyen: 'Vogliono frantumare l'Ue, lottiamo per la nostra Europa'

→ Una scommessa potrebbe non essere gioco d'azzardo: il dilemma dei mercati di previsione

→ L'equity crowdfunding per le start-up: profili di responsabilità del Gestore e riflessioni per gli investitori

→ Buoni postali prescritti e mancata consegna del FIA. Cassazione: non rimborsabili

→ Avvertenze. Newsletter settimanale generalista di Aduc. 16/09/2026

→ L'intelligenza artificiale e quella - scarsa - delle superpotenze

→ Osservatorio disservizi da 8 a 14 Settembre 2026. L’Italia che non funziona. Pubblica amministrazione in vetta

→ Il ceo di Anthropic sostiene che il settore IA deve dare tempo alle misure di sicurezza di adeguarsi

→ Bonus-carburanti. Malus-governo

→ Tassi Bce più costosi. L’economia frena. E’ necessario?

→ L’Europa ha capito Draghi, ma non riesce a fare quello che dice

NOTIZIE

→ ITALIAITALIA. Inflazione. Istat conferma +3,3% per agosto

→ ITALIAITALIA. Antitrust apre istruttoria sull’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps

→ ITALIAITALIA. Giustizia. I tempi delle sentenze penali. Focus de IlSole24Ore

→ ITALIAITALIA. Disuguaglianze record: le famiglie crescono meno dell'Europa ma il 5% più ricco possiede metà Paese

→ USAUSA. Bitcoin ha perso quasi il 50% e sarebbe diventato 'noioso'

→ USAUSA. Bitcoin: Satoshi sarebbe un narco in carcere

→ MONDOMONDO. Il bitcoin torna sopra 80.000 dollari, ai massimi da tre mesi. Ecco perché e dove può arrivare

→ U.E.U.E.. Nove milioni di voti per le prossime banconote

→ USAUSA. Bond a 10 anni al 5%: mutui oltre il 7%

→ MONDOMONDO. Oggi 15 dicembre

→ ITALIAITALIA. Privacy, multa da 5,5 milioni a BBVA per messaggi promo nonostante il no

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Revolut, dati clienti finiti a una falsa agenzia governativa

→ USAUSA. Scommesse su trial clinici: esperti chiedono il divieto

→ CANADACANADA. Carney scommette sul fatto che i più grandi investitori del mondo stiano puntando sul Canada

→ GERMANIAGERMANIA. L'affermazione elettorale dell'Afd e le prospettive finanziarie

→ USAUSA. L’Ai è un danno per l’umanità? Crollano i titoli virtuali di Claude e ChatGPT

→ USAUSA. Amazon nel mirino: class action sui dazi Trump non rimborsati... e le azioni crollano

→ U.E.U.E.. ESMA avverte: Polymarket e Kalshi senza autorizzazione per operare in UE

→ MESSICOMESSICO. Cripto farm nascosta tra le montagne: legami con i cartelli

→ REGNO UNITOREGNO UNITO. Le criptovalute tra le prime minacce economiche secondo l'Agenzia Anticrimine

→ ITALIAITALIA. Italiani, 901,8 miliardi fermi sui conti correnti: quanto si perde ogni anno

→ ITALIAITALIA. Abusivismo finanziario: Consob oscura altri 11 siti, totale a 1.816

→ ITALIAITALIA. Tassi Bce in crescita. Lo scenario della Fabi-bancari

→ U.E.U.E.. Bce aumenta i tassi un quarto di punto: 2,50%

→ ITALIAITALIA. Nota Istat sull’andamento dell’economia italiana. Luglio - Agosto 2026

LETTERE

→ Fondi d'investimento: spese di gestione nascoste, come verificarle

→ Polizza vita Allianz ex Eurovita: conviene completare il piano di versamenti?

→ Firma digitale obbligatoria in banca: quali diritti per anziani e disabili senza cellulare

→ Libretto postale del 1946 ritrovato: come verificare se è ancora valido

NOTIZIE
23 SETTEMBRE 2026

TURCHIATURCHIA. Scandalo fondi d'investimento: arresti e crollo in Borsa

In Turchia è esploso un vasto scandalo finanziario legato a una rete di fondi d'investimento sospettati di funzionare come veri e propri schemi Ponzi. Le autorità di vigilanza sui mercati (Spk) hanno disposto la liquidazione forzata di 131 fondi gestiti da sette società di gestione del risparmio - tra cui Tera Portföy, Pusula Portföy, Hedef Portföy, Bulls Portföy, A1 Capital Portföy, Atlas Portföy e Pardus Portföy - per una massa complessiva stimata in circa 891 miliardi di lire turche, oltre 18 miliardi di dollari, con centinaia di migliaia di investitori coinvolti.

La crisi è emersa a metà settembre, quando i fondi gestiti da Tera e Pusula non sono più riusciti a onorare le richieste di rimborso dei sottoscrittori. Il problema di fondo era il cosiddetto flottante: i fondi avevano accumulato quote consistenti in titoli scambiati poco sul mercato, finché gli acquisti facevano salire i prezzi e i rendimenti apparivano eccellenti, attirando nuovo risparmio. Quando i risparmiatori hanno iniziato a chiedere indietro il denaro, i titoli sottostanti non sono stati in grado di assorbire le vendite, scatenando un effetto a catena. La Borsa di Istanbul ha così vissuto uno dei periodi più turbolenti degli ultimi anni: l'indice Bist-100 ha perso oltre l'8%, con circa cinquanta titoli in calo del 40% o più.

23 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Allarme delle autorità finanziarie su cyber, IA e credito privato

Le tre Autorità europee di supervisione finanziaria - EBA, EIOPA ed ESMA, riunite nel Comitato congiunto - hanno pubblicato l'aggiornamento sui rischi e le vulnerabilità del sistema finanziario dell'Unione Europea relativo all'autunno 2026. Il documento individua tre aree principali di attenzione: la dipendenza da fornitori esterni non appartenenti all'UE, le minacce informatiche legate alla diffusione di modelli di intelligenza artificiale sempre più avanzati e la rapida crescita del credito privato.

Nonostante le tensioni geopolitiche in corso, la volatilità delle criptovalute e le oscillazioni dei prezzi dell'energia, le Autorità sottolineano che il sistema finanziario dell'UE resta nel complesso resiliente. I mercati azionari hanno toccato massimi storici, mentre fondi d'investimento, compagnie assicurative e banche mostrano fondamentali solidi. Il settore bancario in particolare presenta un'elevata redditività, un capitale robusto e un livello contenuto di crediti deteriorati, anche se le Autorità si attendono un peggioramento in alcuni segmenti, come il settore immobiliare commerciale e le piccole e medie imprese.

Uno dei punti più critici riguarda la forte dipendenza dell'UE da fornitori di servizi informatici e sistemi di pagamento con sede fuori dai confini comunitari. Come riporta ESMA, il rischio è che questa dipendenza possa amplificare l'impatto di shock geopolitici e interruzioni operative. Secondo quanto emerso dall'analisi, mercati chiave come quelli del clearing, dei pronti contro termine e delle valutazioni del merito di credito sono in larga parte intermediati da soggetti non europei: sul mercato dei pronti contro termine, ad esempio, oltre la metà del capitale nominale complessivo delle operazioni in essere che coinvolgono entità dello Spazio Economico Europeo fa riferimento a controparti extra SEE.

Le Autorità segnalano inoltre un rischio più a lungo termine, legato allo sviluppo dell'informatica quantistica, che in futuro potrebbe compromettere l'efficacia dei sistemi di criptografia attualmente utilizzati per proteggere dati e transazioni finanziarie.

Il terzo fronte di attenzione riguarda il credito privato. Si tratta di un segmento ancora relativamente piccolo all'interno dell'Unione Europea, ma in rapida espansione. Le Autorità evidenziano una scarsa trasparenza del settore, valutazioni dei prestiti effettuate con frequenza insufficiente, incertezza sul reale livello di leva finanziaria impiegata dagli operatori e possibili collegamenti di rischio con il mercato statunitense del credito privato, che ha dimensioni molto maggiori e la cui eventuale instabilità potrebbe riverberarsi anche sul continente europeo.

Alla luce di questo quadro, EBA, EIOPA ed ESMA invitano i supervisori nazionali e gli operatori del settore finanziario a rafforzare la preparazione alle crisi, migliorare il coordinamento nei processi di risoluzione delle situazioni di difficoltà e intensificare il monitoraggio proattivo di questi rischi emergenti, in particolare quelli legati alle dipendenze esterne, alla cybersicurezza e alla crescita del credito privato.

23 SETTEMBRE 2026

MONDOMONDO. Il mondo cripto riconquista quota 3.000

Martedì 22 settembre la capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute ha ufficialmente superato la soglia dei 3.000 miliardi di dollari, cosa che non succedeva dal gennaio 2026. Si tratta quindi di un ritorno sui massimi degli ultimi 8 mesi, dopo un periodo di forte oscillazione che aveva visto la capitalizzazione scendere sotto i 2.200 miliardi di dollari durante l'estate. Il ritorno a quota 3.000 è stato propiziato anche dal risveglio di alcune altcoin: negli ultimi 7 giorni, Ethereum ha guadagnato l'11,2%, XRP il 12,1%, Solana il 16,6%, Zcash il 34,3%.

Il picco massimo in assoluto della capitalizzazione di mercato delle criptovalute è stato registrato a fine 2024, quando il mercato complessivo ha toccato un record storico vicino ai 4.200 miliardi di dollari, sospinto da Bitcoin che in quel ciclo aveva superato la storica barriera dei 100.000 dollari.

L'attuale ritorno sopra i 3.000 miliardi è accompagnato da un forte aumento della leva finanziaria sul mercato dei derivati (i contratti perpetual hanno superato i 160 miliardi di dollari di open interest). Questo significa che, sebbene il trend sia fortemente rialzista, l'elevato utilizzo della leva espone il mercato al rischio di improvvise e repentine oscillazioni di prezzo dovute a liquidazioni a catena.

(Marcello Bussi su Milano Finanza)

23 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Cala la fiducia dei consumatori

Gli effetti dell’inflazione, in particolare l’aumento dei prezzi dell’energia, si fanno sentire sul sentimento economico. Secondo la stima preliminare pubblicata ieri dalla Commissione, a settembre l’indice della fiducia dei consumatori ha subito un’inversione di rotta, tornando a scendere pesantemente dopo quattro mesi di ripresa. L’indicatore ha perso 0,8 punti base nell’Ue e 1 punto base nell’area euro, collocandosi rispettivamente a meno 15,8 e meno 16,5, ben al di sotto della media di lungo periodo.

(IL Mattinale Europeeo)

23 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Accordo commerciale storico con le Filippine

La svolta annunciata la scorsa notte da Ursula von der Leyen e Maroš Šefčovič con le Filippine per ora è solo un accordo di massima. Per la conclusione di un accordo di libero scambio serviranno ancora alcuni mesi, destinati a finalizzare i dettagli dell’intesa politica. L’accordo di libero scambio probabilmente sarà concluso nel 2027 e firmato nel 2028. Ma i contorni sono particolarmente positivi per l’Ue. Un esempio: le Filippine apriranno per la prima volta il mercato degli appalti pubblici a offerenti stranieri.

L’Ue e le Filippine hanno accettato di liberalizzare oltre il 94 per cento dei prodotti, che coprono attualmente il 97 per cento del commercio bilaterale. Carne di maiale e pollame dovrebbero essere inclusi, come chiesto dall’Ue. L’accordo inoltre prevede una migliore tutela dei diritti di proprietà intellettuale, incluso un elenco di indicazioni geografiche dell’Ue. Secondo la Commissione, il commercio bilaterale tra l’Ue e le Filippine ha un potenziale di crescita ben superiore ai livelli attuali, che si attestano a 17,6 miliardi di euro per i beni e a 10,3 miliardi di euro per i servizi.

Il successo della strategia di diversificazione commerciale di von der Leyen — Mercosur, Messico, India, Indonesia, Australia e ora anche le Filippine. La strategia di diversificazione commerciale portata avanti da Ursula von der Leyen di fronte al protezionismo di Donald Trump ottiene un altro successo. “Se si paragona allo scorso anno e agli anni precedenti, non penso ci sia stata una raccolta così positiva”, ha detto il commissario al Commercio, Maroš Šefčovič.

L’accordo preliminare con le Filippine “invia un segnale chiaro: l’Ue sta rafforzando il proprio impegno nell’Indo-Pacifico”, ha aggiunto Šefčovič. “Il Sud-est asiatico è un’area in cui bisogna essere presenti.” Il commissario ha indicato i prossimi obiettivi. “Dopo l’Indonesia e ora le Filippine, stiamo facendo passi avanti con la Thailandia e portando avanti un intenso dialogo con la Malaysia”, ha detto Šefčovič.

(Il Mattinale Europeo)

22 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Ex consulente finanziario sottrae 180.000 euro a una cliente

Una ex consulente finanziaria di Banca Widiba è stata rinviata a giudizio per essersi introdotta nell’account bancario di una sua cliente, in modo da prelevare poco più di 180.000 euro dopo aver ottenuto il rilascio di due carte di debito e di una carta di credito. Lo scrive l’agenzia Agi.

I fatti risalgono al periodo tra il 2019 e il 2022, quando la cf 70enne avrebbe truffato la sua cliente con l’aiuto del proprio marito, anch’esso ex consulente finanziario, ma all’epoca dei fatti già cancellato dall’Ocf, e condannato a scontare 200 ore di lavori di pubblica utilità.

La vittima, un’avvocata cliente storica della banca digitale del gruppo Montepaschi, è stata avvertita da una funzionaria bancaria dei movimenti anomali dal suo conto.

Dopo un’indagine interna, Banca Widiba è riuscita a risalire alla cf, scoprendo che, assieme al marito, aveva prelevato dal settembre 2019 all’ottobre 2022 un totale di 182.851 euro dagli sportelli atm. Il rapporto di lavoro tra Banca Widiba e la cf si è interrotto poco dopo, nel novembre 2022.

La consulente finanziaria, radiata dall’albo dei professionisti nel febbraio del 2025, andrà a processo il prossimo 2 dicembre per truffa con sistemi informatici, accesso abusivo a un sistema informatico protetto, sostituzione di persona, falsità commesse da pubblici ufficiali e indebito utilizzo, nonché falsificazione di carte di credito o strumenti di pagamento. Reato, quest’ultimo, che è stato attribuito anche al marito della donna. La vittima e Banca Widiba si sono costituite parte civile.

(Citywire)

22 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Credito al consumo, entra in vigore la riforma UE: più tutele per i risparmiatori

Una riforma organica del credito al consumo è in arrivo anche in Italia, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare le tutele per chi contrae un prestito o una dilazione di pagamento, incluse le nuove formule diffuse online come il "compra ora, paga dopo". Come riporta Altalex, il provvedimento nasce dal recepimento della direttiva europea 2023/2225, nota come CCD2 (Consumer Credit Directive 2), che abroga la precedente disciplina del 2008 e amplia in modo significativo sia le tutele per i consumatori sia il campo di applicazione delle norme.

In Italia il recepimento è già avvenuto con il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio 2026. Le nuove disposizioni entreranno pienamente in vigore dal 20 novembre 2026, data in cui la vecchia direttiva sarà definitivamente abrogata, salvo un regime transitorio per i contratti già in corso.

Tra le principali novità introdotte c'è il diritto di recesso entro 14 giorni per i contratti finanziari conclusi a distanza, senza alcuna penalità: una tutela che viene ora codificata in un nuovo articolo del Codice del consumo, il 59-octies. Un'altra modifica di rilievo riguarda l'estinzione anticipata dei prestiti: la riforma recepisce i principi fissati dalla sentenza Lexitor della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (causa C-383/18, dell'11 settembre 2019), secondo cui in caso di rimborso anticipato il consumatore ha diritto alla riduzione di tutti i costi del credito, e non solo di quelli strettamente legati alla durata residua del contratto.

La nuova disciplina introduce anche limiti precisi all'indennizzo che il finanziatore può chiedere in caso di rimborso anticipato: non potrà superare l'1% dell'importo rimborsato se la vita residua del contratto è superiore a un anno, e lo 0,5% se inferiore.

Un altro fronte di intervento riguarda l'ampliamento della platea di soggetti regolati: la definizione di intermediario del credito viene estesa per includere in modo più puntuale i nuovi operatori del mercato digitale, dalle piattaforme online ai fornitori di formule di pagamento dilazionato, fino ai marketplace che offrono servizi di finanziamento. Questi soggetti vengono così assoggettati agli obblighi di trasparenza e correttezza già previsti per gli operatori tradizionali, con un rafforzamento della vigilanza da parte delle autorità competenti sui nuovi attori fintech.

La riforma punta quindi a colmare un vuoto normativo che si era creato con la diffusione di strumenti di credito nati e cresciuti fuori dai canali bancari tradizionali, spesso proposti direttamente nei siti di e-commerce al momento dell'acquisto, e a garantire che anche chi utilizza questi strumenti possa contare sulle stesse tutele previste per un tradizionale prestito personale.

22 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Revisione conti economici 2026-2025. Istat

Istat presenta la revisione ordinaria dei Conti Economici Nazionali relativa agli anni 2024-2025 effettuata per tenere conto di informazioni acquisite successivamente alla diffusione dello scorso marzo 2026. Le nuove stime incorporano anche innovazioni di metodo e fonti utilizzate per rispondere alle riserve poste da Eurostat ai paesi membri per la determinazione dei dati relativi al reddito nazionale lordo, utilizzati ai fini delle risorse proprie (si veda la Sezione “revisioni”). Le serie storiche sono ricostruite dal 2010 e sono disponibili sulla banca dati IstatData.

Nel 2025 il Pil ai prezzi di mercato è risultato pari a 2.265.003 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 6.954 milioni rispetto alla stima di marzo scorso. Per il 2024 il livello del Pil è stato rivisto al rialzo di 8.564 milioni di euro.

Nel 2025 il tasso di variazione del Pil in volume è stato pari a 0,6%, 0,1 punti percentuali in più rispetto alla stima del marzo scorso. Sulla base dei nuovi dati, nel 2024 il Pil in volume è aumentato dell’1,1%, con una revisione positiva di 0,3 punti percentuali.

Nel 2025 gli investimenti fissi lordi sono aumentati in volume del 3,9%, i consumi finali nazionali dello 1,0%, le esportazioni di beni e servizi dell’1,7% e le importazioni del 4,2%.

Il valore aggiunto in volume nel 2025 è aumentato dello 0,8% nel settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dello 0,4% nell’industria in senso stretto, del 2,6% nelle costruzioni e dello 0,3% nel terziario.

L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2025 a -3,1% (era -3,4% nel 2024). Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è risultato pari a +0,8% del Pil (era +0,5% l’anno precedente).

Il commento

Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,6%.

Allo sviluppo ha contribuito la domanda nazionale al netto delle scorte (per +1,6 punti percentuali) mentre la domanda estera netta ha presentato un apporto negativo (per -0,7 punti), così come la variazione delle scorte (per -0,3 punti). Il valore aggiunto ha registrato una crescita in tutti i settori: 0,8% per l’agricoltura, 0,4% per l’industria in senso stretto, 2,6% per le costruzioni e 0,3% per i servizi. Contestualmente si è osservata un’espansione anche dell’input di lavoro e dei redditi da lavoro dipendente.

Il rapporto tra indebitamento delle Amministrazioni pubbliche e Pil (-3,1%) è rimasto invariato rispetto alle stime di aprile scorso. Si conferma il saldo primario, passato dallo +0,5% del 2024 allo +0,8%. La pressione fiscale si è portata a 42,9% del Pil, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024. La spesa per interessi è cresciuta del 2,0%, in rallentamento rispetto all’anno precedente.

21 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. ESMA avverte: ottimismo dei mercati nasconde rischi geopolitici crescenti

L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha pubblicato il secondo rapporto del 2026 sul monitoraggio dei rischi nei mercati finanziari dell'Unione europea, evidenziando come l'ottimismo degli investitori stia mascherando vulnerabilità geopolitiche ed economiche tutt'altro che risolte.

Come riporta ESMA, i mercati hanno mostrato resilienza, ma le valutazioni elevate del settore tecnologico e le tensioni geopolitiche stanno mettendo alla prova questa tenuta, in un contesto caratterizzato da inflazione persistente e crescita economica più debole. Nonostante la volatilità e l'incertezza legata a singoli eventi, l'ottimismo degli investitori resta forte, sostenuto in particolare dalle performance dei comparti tecnologico e dell'intelligenza artificiale. Il rapporto descrive gli sviluppi e le condizioni dei principali segmenti dei mercati finanziari UE nella prima metà del 2026, con approfondimenti su temi specifici come la frammentazione del mercato dei fondi UCITS, le tendenze delle offerte pubbliche iniziali (IPO) tecnologiche negli Stati Uniti e i cosiddetti mercati di previsione.

Sul fronte azionario, i mercati sono crollati bruscamente dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, per poi risalire fino a tornare, e in alcuni casi superare, i livelli precedenti al conflitto. Tuttavia le valutazioni elevate, unite a un quadro macro-finanziario e geopolitico in peggioramento, hanno aumentato il rischio di correzioni improvvise e brusche.

Nei mercati obbligazionari sono emerse preoccupazioni riguardo alle condizioni di finanziamento e al ruolo di bene rifugio tradizionalmente svolto dai titoli di stato: i rendimenti sovrani sono in aumento, gli spread si sono ampliati e la volatilità resta elevata, nonostante gli indicatori di qualità del credito nell'UE restino sostanzialmente stabili.

Oltre ai mercati regolamentati, ESMA segnala la necessità di un monitoraggio attento anche su segmenti meno trasparenti e sempre più interconnessi, come le esposizioni al credito privato collegate al mercato statunitense. Le infrastrutture di mercato, in particolare le controparti centrali (CCP), hanno gestito adeguatamente la volatilità legata ai prezzi dell'energia, mentre i sistemi di regolamento delle transazioni hanno registrato un breve aumento delle operazioni fallite nel mese di aprile.

Tra i rischi emergenti evidenziati dal rapporto figurano quelli legati ai criptoasset, al credito privato, ai cyber-rischi derivanti dai modelli di intelligenza artificiale più avanzati (la cosiddetta "frontier AI") e un livello record di investimenti in intelligenza artificiale e calcolo quantistico registrato nel 2025.

La presidente di ESMA, Verena Ross, ha sottolineato come il divario crescente tra il deterioramento delle condizioni macro-finanziarie e le valutazioni di mercato ancora elevate aumenti il rischio di correzioni improvvise, invitando sia gli investitori retail sia quelli istituzionali a mantenere vigilanza e a rafforzare la propria capacità di tenuta di fronte a possibili shock.

21 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Stato dell'Unione: I servizi finanziari avranno un ruolo chiave in futuro

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione la Presidente von der Leyen ha sottolineato le eccezionali sfide geopolitiche e l'incredibile rapidità dei cambiamenti che l'Europa si trova ad affrontare. In questo nuovo mondo, l'UE deve tracciare il proprio percorso e garantire la propria prosperità. Per raggiungere tale obiettivo, ha delineato un obiettivo chiaro: un'Europa più integrata, competitiva e resiliente.

I servizi finanziari sono fondamentali per trasformare questa ambizione in realtà. Per noi della Direzione generale della Commissione per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali (DG FISMA), quattro messaggi del discorso odierno spiccano in particolare.

  • Mercato unico : abbiamo raggiunto un accordo politico sulla tabella di marcia per un'Europa unica e un mercato unico. L' Unione dei risparmi e degli investimenti (SIU)è una parte fondamentale di questo sforzo. Abbiamo un'opportunità davvero storica per integrare i nostri mercati dei capitali e per collegare meglio i finanziamenti privati ​​con le enormi esigenze di investimento dell'UE.
  • Settore bancario : un settore bancario più forte, integrato e competitivo è essenziale per soddisfare la domanda di capitali dell'Europa e pertanto costituisce un pilastro fondamentale dell'Unità di intelligence bancaria (SIU). La Commissione presenterà un nuovo pacchetto bancario incentrato sulla semplificazione e sulla lotta alla frammentazione.
  • Resilienza climatica : solo circa il 25% delle perdite dovute a catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private. Per affrontare questo problema, la Commissione istituirà un'alleanza per le assicurazioni climatiche. L'obiettivo è creare una piattaforma che riunisca il settore assicurativo, le autorità pubbliche e altri soggetti interessati per individuare soluzioni e assumere impegni volti a colmare il divario assicurativo in ambito climatico.
  • Sanzioni : Inaspriremo le sanzioni per esercitare ulteriore pressione sulla Russia. Ciò che serve soprattutto è l'applicazione delle sanzioni esistenti.La Russia sta facendo tutto il possibile per aggirarli, quindi dobbiamo chiudere ogni scappatoia

Noi della DG FISMA siamo pronti a trasformare queste priorità in azioni concrete.

Alexandra Jour-Schroeder è vicedirettrice generale per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati dei capitali presso la Commissione europea.

21 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Truffa per 5 milioni i clienti. Arrestato consulente finanziario abusivo

Si presentava come un consulente finanziario di una società di investimento maltese, proponeva investimenti che avrebbero garantito fino al 20% del rendimento e i suoi clienti potevano seguirne l’andamento su una piattaforma online creata ad hoc, ma era tutto falso. Per questo, un consulente finanziario stato arrestato dal comando provinciale di Forlì-Cesena della Guardia di Finanza per abusivismo finanziario, truffa e riciclaggio, ai danni di 168 piccoli risparmiatori, in gran parte residenti in Romagna.

L’uomo, di origine forlivese, non era mai stato iscritto all’Ocf e su di lui gravano precedenti penali per i medesimi reati. Nei mesi scorsi, la Guardia di Finanza forlivese aveva già eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni riconducibili al soggetto, in relazione all’illecito profitto conseguito di circa 5,3 milioni di euro.

Le indagini, avviate nel febbraio 2024 in seguito alla ricezione di 160 querele, hanno consentito di individuare e denunciare tre soggetti per i reati di attività finanziaria abusiva e truffa, oltre alle condotte di riciclaggio in capo al principale indagato. La Gdf ha svelato così uno Schema Ponzi, in quanto i guadagni riconosciuti ai primi investitori derivavano esclusivamente dalle somme di denaro versate dai nuovi investitori.

L’attività criminale, costituita e diretta dal cf ora arrestato attraverso rapporti informali e passaparola tra le vittime, aveva collocato investimenti finanziari per circa 4,7 milioni di euro su conti correnti esteri, per poi rendersi irrintracciabile e vanificare così ogni tentativo di recupero dei capitali a lui affidati.

I proventi dei reati denunciati, che vedono coinvolte società con sede a Cipro, Malta, Lussemburgo e Regno Unito, nonché l’utilizzo di conti correnti aperti presso istituti di credito di numerosi Stati europei e in noti paradisi fiscali, riferibili agli indagati, venivano reimpiegati in cryptoasset e per scopi personali. I due sodali dell’arrestato sono stati denunciati a piede libero.

(Citywire del 21/09/2026)

21 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. L’Eurogruppo non in ansia per i rendimenti dei titoli di Stato

“Siamo preoccupati, non ansiosi”, ha detto il presidente dell’Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, venerdì 18 settembre, rispondendo a una domanda sui rendimenti dei titoli di Stato della zona euro. L’occasione era la riunione dell’Eurogruppo a Dublino. Ci sono preoccupazioni per i rendimenti dei titoli della Francia: il differenziale con i titoli della Germania ha superato i 100 punti base. “Non ci sono frammentazioni”, ha detto Pierrakakis. Anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, si è voluta rassicurante. “Monitoriamo il mercato e non vediamo movimenti disordinati né tensioni. Riteniamo che questo è un movimento globale che ha effetti su tutte le scadenze, in particolare quelle lunghe”, ha spiegato Lagarde.

Eppure qualche problema c’è. Secondo Bloomberg, Pierrakakis potrebbe convocare una riunione straordinaria dei ministri delle Finanze della zona euro per discutere delle conseguenze dei prezzi dell’energia e delle misure che i governi possono adottare in un contesto di spazio fiscale molto limitato e tensioni sui mercati del debito.

(Il Mattinale Europeo)

20 SETTEMBRE 2026

TURCHIATURCHIA. Arrestati manager finanziari per schema tipo Ponzi

Le autorità turche hanno intensificato la stretta sul settore finanziario del Paese, dove nei giorni scorsi è esplosa quella che viene definita la peggior crisi degli ultimi anni per il comparto dei fondi di investimento. Come riporta Crypto Briefing, il 19 settembre sono stati fermati il presidente di Tera Holding, Emre Tezmen, insieme ad alcuni membri del consiglio, mentre è stato emesso un mandato di detenzione anche per il presidente di Pusula Holding, Serdar Turhan. I provvedimenti rientrano in un'indagine su presunti schemi finanziari assimilabili a schemi Ponzi che avrebbero coinvolto diverse società di gestione del risparmio turche.

Le dimensioni del caso sono ingenti: la Capital Markets Board turca, l'autorità di vigilanza nota con la sigla SPK, ha disposto la liquidazione di circa 130-131 fondi di investimento gestiti da sette società di intermediazione, per un controvalore stimato attorno ai 18,3 miliardi di dollari (circa 890 miliardi di lire turche). Sono stati inoltre imposti divieti di espatrio e congelamento dei beni a 51 persone collegate alle società coinvolte, tra cui figurano anche il presidente di Bulls Yatirim, Kemal Akkaya, e il presidente di Lydia Holding, Enver Cevik.

Alla base della crisi c'è l'ammissione, il 16 settembre, da parte di Tera Portföy di non essere in grado di onorare richieste di rimborso per circa 366 miliardi di lire turche, l'equivalente di 7,5 miliardi di dollari, relative a due suoi fondi principali. La notizia ha scatenato una fuga di capitali che in un solo giorno ha raggiunto il miliardo di dollari, provocando un crollo tra il 6 e l'8% dell'indice di riferimento della Borsa di Istanbul, il BIST 100, con conseguenti sospensioni temporanee delle contrattazioni.

Secondo quanto ricostruito dagli analisti finanziari e ripreso da diverse testate internazionali, il meccanismo alla base del collasso avrebbe avuto le caratteristiche di una bolla auto-alimentata: i fondi avrebbero investito ingenti capitali in azioni scarsamente scambiate sul mercato, contribuendo a farne salire artificialmente il prezzo. Questo avrebbe fatto apparire i rendimenti dei fondi eccezionalmente elevati, attirando nuovi investitori il cui denaro veniva poi reinvestito nelle stesse azioni poco liquide. Quando i sottoscrittori hanno iniziato a chiedere il rimborso delle quote, i titoli sottostanti non sono stati in grado di assorbire la pressione di vendita, facendo saltare il sistema.

Non si tratta dei primi arresti legati al caso: nei giorni precedenti erano già stati fermati il presidente di Pusula Portföy, Muhammed Yariz, e il presidente di Destek Yatırım, Altunç Kumova, insieme ad altri dirigenti come il vicedirettore generale di Tera Portföy, Ibrahim Bekci, e il presidente di Hedef Holding, Namik Kemal Gokalp. Lo stesso Tezmen, prima di finire tra i detenuti, aveva definito la crisi in corso come un attacco coordinato da parte di "forze malevole" in un messaggio pubblicato sui social.

Il ministro della Giustizia turco, Akın Gürlek, ha condannato duramente gli schemi finanziari sotto inchiesta, accusandoli di aver colpito i risparmi dei cittadini comuni attraverso metodi ingannevoli. Per gestire la liquidazione dei fondi coinvolti, la SPK ha incaricato due grandi istituti bancari: la banca privata Isbank, che si occuperà dei fondi facenti capo a Tera Portföy (che da soli rappresentano quasi due terzi dell'esposizione complessiva), e la banca pubblica Ziraat Bank, che gestirà la liquidazione dei fondi delle restanti sei società di gestione coinvolte, tra cui Pusula, Hedef, Atlas, A1 Capital, Pardus e Bulls. Il processo prevede la conversione in liquidità degli attivi dei fondi e la restituzione proporzionale del denaro agli investitori, con un termine previsto di tre mesi, prorogabile dal regolatore.

Il ministro del Tesoro e delle Finanze turco, Mehmet Şimşek, ha cercato di rassicurare i mercati, dichiarando che la liquidazione dei fondi non dovrebbe mettere sotto ulteriore pressione la Borsa di Istanbul grazie ai cambiamenti normativi introdotti per prevenire il rischio di contagio finanziario. Nel frattempo la SPK ha reso noto di aver avviato accertamenti su movimenti di prezzo anomali già dalla fine del 2025, un elemento che suggerisce come il caso non riguardi un singolo episodio isolato ma un pattern più ampio di irregolarità nel settore della gestione del risparmio in Turchia.

20 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Stangata bollette in arrivo. Confcommercio

Stangata sulle bollette in arrivo per negozi, ristoranti e hotel: i dati di Confcommercio dicono che nel secondo semestre del 2026 le imprese del commercio, del turismo e della ristorazione pagheranno oltre un miliardo di euro in più per l’energia elettrica. Il rischio, secondo l’Ufficio Studi Confcommercio, è che il caro energia si sommi a un quadro macroeconomico già fragile: la crescita del Pil ha rallentato nel corso del 2026 e la fiducia delle famiglie resta sotto i livelli di un anno fa.

18 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Meno dell'1% del risparmio italiano è investito in quotate domestiche: studio

Il rapporto presentato da Aipb e Casmef Luiss mette in luce il paradosso del risparmio italiano, in cui il risparmio non riesce a raggiungere l'economia reale.

In Italia si registra un disallineamento tra patrimonio privato ed economia reale, definito paradosso del risparmio. A fronte di attività finanziarie detenute dalle famiglie pari a 6.488 miliardi di euro, circa 1.600 miliardi restano depositati in forma liquida sui conti correnti. Meno dello 0,7% di questa ricchezza è investito in azioni quotate domestiche. La dinamica è influenzata da una marcata avversione al rischio, con il 63% dei risparmiatori orientato alla protezione del capitale e il 15% interessato al rendimento di lungo periodo. A ciò si aggiunge l’effetto di spiazzamento esercitato dal debito pubblico, evidenziato da un incremento del 47% dei titoli di Stato retail tra il 2018 e il 2024.

Lo rileva Aipb, l’Associazione Italiana Private Banking e il Centro Arcelli per gli Studi Monetari e Finanziari (Casmef) della Luiss, che hanno presentato a Roma il primo rapporto integrato sulla ricchezza finanziaria delle famiglie e il fabbisogno di capitale del sistema produttivo. L’evento ha visto la partecipazione di esponenti istituzionali e accademici, tra cui Andrea Ragaini, presidente di Aipb, Giorgio Di Giorgio, direttore del Casmef, e Angelo Camilli, vice presidente di Confindustria.

Sul fronte aziendale, le piccole e medie imprese italiane mantengono una dipendenza strutturale dal canale bancario. Il rapporto segnala inoltre una contrazione del mercato dei capitali domestico, con 86 operazioni di delisting a fronte di 62 nuove quotazioni tra il 2023 e la metà del 2025, equivalenti a una perdita di capitalizzazione di 44 miliardi di euro. Un’analisi condotta da Aipb e Prometeia su 450 bilanci dimostra tuttavia che le strategie finanziarie evolute incidono sulle performance.

Nel triennio 2022-2024, le imprese che hanno diversificato le fonti di finanziamento hanno registrato un differenziale di crescita del fatturato del 106%. L’apertura del capitale a investitori terzi ha generato un differenziale del 46%, mentre la pianificazione del passaggio generazionale si attesta al 64%. Nonostante queste metriche, un imprenditore su tre non ha mai valutato l’opzione della diversificazione finanziaria.

La consulenza patrimoniale e il private banking emergono come elemento di raccordo tra liquidità privata e fabbisogno aziendale. Il mercato potenziale comprende 88.000 imprese con linee di credito attive e 12 milioni di famiglie con una ricchezza investibile superiore a 50.000 euro, per un totale di 3.500 miliardi di euro. Il private banking gestisce attualmente 1.400 miliardi di euro, di cui il 30% riconducibile a clientela imprenditoriale, e intermedia oltre l’80% delle azioni quotate italiane detenute dalle famiglie. A fine 2024, il contributo del settore all’economia reale ha raggiunto i 168 miliardi di euro, in aumento del 39% rispetto al 2018.

Secondo le stime di Confindustria, la mobilitazione verso l’economia domestica dell’1% dei depositi bancari delle famiglie e del 2,5% delle risorse degli enti previdenziali attiverebbe flussi per circa 25 miliardi di euro, supportando la capitalizzazione delle imprese e i processi di aggregazione.

Come superare l’inerzia

Per superare l’inerzia strutturale e incrementare la quota di investitori, il rapporto formula tre proposte operative basate su meccanismi di automatismo e sull’utilizzo delle infrastrutture di pagamento digitali.

La prima misura prevede l’introduzione di un micro-risparmio automatico sui consumi, strutturato tramite un arrotondamento volontario compreso tra il 3 e il 5% sulle transazioni. Al raggiungimento di una soglia predefinita, i fondi verrebbero convogliati verso veicoli di investimento dedicati alle piccole e medie imprese.

La seconda proposta riguarda un cash forward previdenziale, progettato per destinare l’1% del gettito Iva derivante dai pagamenti elettronici a una posizione previdenziale individuale integrativa, con una maggiore esposizione azionaria per le fasce anagrafiche giovani.

La terza misura consiste in una dote studentesca per il lungo periodo. Il meccanismo prevede un contributo statale annuo di 500 euro destinato a 1,5 milioni di studenti universitari, per un onere complessivo di 750 milioni di euro, da versare su posizioni di investimento individuali al fine di incentivare la familiarità con i mercati finanziari.

(Citywire)

17 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Consob oscura 6 nuovi siti finanziari abusivi: totale a 1.822

La Consob torna a intervenire contro l'abusivismo finanziario online, disponendo l'oscuramento di altri sei siti internet che offrivano illegalmente servizi o prodotti finanziari, inclusi alcuni legati alle cripto-attività, senza le necessarie autorizzazioni.

Come riporta Consob, il provvedimento riguarda tre siti di intermediazione finanziaria abusiva, un sito attraverso cui veniva svolta un'offerta di prodotti finanziari senza il prospetto informativo obbligatorio, e due siti mediante i quali venivano prestati abusivamente servizi legati alle cripto-attività.

I portali colpiti dal provvedimento sono: "Marbrisse", "IMGPartners.cm/IM-Global.cm", "Adamant Invest", "AEA Growth" e "Nextrize Invest", con le rispettive pagine e sottodomini collegati utilizzati per operare.

Con questo nuovo intervento sale a 1.822 il numero complessivo dei siti oscurati dalla Consob dal luglio 2019, quando l'Autorità ha ottenuto il potere di ordinare ai fornitori di connettività internet operanti in Italia il blocco dell'accesso ai siti di intermediari finanziari privi di autorizzazione. Di questi 1.822 siti, 235 riguardano nello specifico fenomeni legati alle cripto-attività.

L'Autorità si è avvalsa dei poteri previsti dal cosiddetto "decreto crescita" per quanto riguarda l'oscuramento dei siti degli intermediari finanziari abusivi, del potere introdotto dalla legge n. 8 del 28 febbraio 2020 per l'oscuramento dei siti che veicolano offerte abusive di prodotti finanziari, e dei poteri previsti dalla disciplina MiCAR (il Regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività, recepito con il decreto legislativo n. 129/2024) per quanto riguarda i servizi abusivi legati alle cripto-attività prestati nei confronti dei risparmiatori italiani senza autorizzazione.

Per motivi tecnici, l'oscuramento effettivo dei siti da parte dei fornitori di connettività può richiedere alcuni giorni. La Consob ricorda ai risparmiatori l'esistenza sul proprio sito della sezione "Occhio alle truffe!", dove sono disponibili schede informative e consigli utili per riconoscere e difendersi dalle iniziative finanziarie abusive, comprese quelle che sfruttano strumenti di intelligenza artificiale per apparire più credibili.

17 SETTEMBRE 2026

ITALIAITALIA. Pezzi abitazioni in crescita. Secondo trimestre 2026

Secondo le stime preliminari, nel secondo trimestre 2026, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB), acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,0% nei confronti dello stesso periodo del 2025 (era +5,1% nel primo trimestre 2026).

In particolare, nel secondo trimestre, sono in crescita su base tendenziale sia i prezzi delle abitazioni nuove (+5,0%) sia quelli delle abitazioni già esistenti (+3,7%). La dinamica di entrambe le componenti, tuttavia, mostra un rallentamento rispetto al trimestre precedente (rispettivamente da +6,7% e da +4,6%).

Anche su base congiunturale, l’aumento dell’IPAB (+1,7%) risente della crescita dei prezzi sia delle abitazioni nuove (+2,7%) sia di quelle già esistenti (+1,5%).

Questi andamenti si registrano in un contesto di sostanziale stabilità dei volumi di compravendita: +0,1% la variazione tendenziale registrata nel secondo trimestre 2026 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale (da +4,4% del trimestre precedente).

La variazione media per il 2026 dell’indice IPAB acquisita nel secondo trimestre dell’anno è pari a +3,8% (+3,8% per le abitazioni nuove e +3,6% per quelle già esistenti).

I prezzi delle abitazioni sono in crescita, sia su base congiunturale sia su base annua, in tutte le ripartizioni. In particolare, la crescita tendenziale più marcata si registra nel Centro (+5,1%), in lievissima riduzione rispetto al +5,2% del trimestre precedente. Nelle altre ripartizioni, la crescita risulta più moderata e in sensibile rallentamento: +4,2% nel Nord-Est (da +6,3%), +3,9% nel Nord-Ovest (da +5,0%) e +2,6% nel Sud e Isole (da +3,7%).

Su base tendenziale, i prezzi delle abitazioni registrano aumenti in tutte le città per le quali viene diffuso l’IPAB. A Torino si registra un incremento su base annua dell’8,5% (in forte accelerazione rispetto al +3,8% del trimestre precedente); seguono Roma, dove si evidenzia un rialzo tendenziale del 6,4% (da +5,5% del primo trimestre) e Milano, che segna una crescita pari a +2,4% (in netto rallentamento da +7,1% del trimestre precedente).

Il commento

Nel secondo trimestre del 2026, la crescita dei prezzi delle abitazioni su base annua è del +4,0%, in lieve decelerazione rispetto al trimestre precedente (+5,1%). Il rallentamento della dinamica tendenziale dell’IPAB riflette quello registrato sia per i prezzi delle abitazioni nuove sia per quelli delle abitazioni già esistenti. Rispetto al dato nazionale, la crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni è più marcata nel Centro (+5,1%) e nel Nord-Est (+4,2%) e più contenuta, pur restando su valori positivi, nelle altre ripartizioni. Tali andamenti si manifestano in un contesto di sostanziale stabilità dei volumi di compravendita, dopo circa due anni di espansione del mercato residenziale

17 SETTEMBRE 2026

U.E.U.E.. Discorso Stato dell'Unione. Le reazioni nel Parlamento

Von der Leyen terrorizzata da Donald — La presidente della Commissione europea ha invitato gli Europei a mostrare coraggio di fronte alle sfide, ma questa qualità manca a Ursula von der Leyen quando si tratta di denunciare i comportamenti, i ricatti e le responsabilità di Donald Trump. Nemmeno una parola sul ruolo dell’amministrazione e del presidente americano negli sconvolgimenti del mondo. Una frase era prevista in una prima bozza consultata dal Mattinale Europeo. Diceva: “Mentre le vecchie certezze e le vecchie relazioni si sono sgretolate, dobbiamo ora fare i conti con un mondo apertamente ostile.” Ma il passaggio è stato cancellato. La presidente e il suo capo di gabinetto non vogliono irritare il presidente americano. Questo mutismo è stato notato, perché il campione della resistenza contro Trump, il primo ministro canadese Mark Carney, aveva preso posto nell’emiciclo per ascoltare il discorso di Ursula von der Leyen e scoprire il suo quadro del mondo.

Le presidenti dei gruppi socialista e liberale, la spagnola Iratxe García Pérez e la francese Valérie Hayer, hanno avuto il coraggio che è mancato alla presidente per denunciare le responsabilità di Donald Trump e hanno salutato la resistenza di Carney tra gli applausi dell’assemblea. Valérie Hayer ha detto di vergognarsi dell’accordo sui dazi accettato da Ursula von der Leyen per evitare un’escalation da parte del presidente americano e ha concluso il suo intervento con un appello al linguaggio della potenza: “Se Trump impone dazi, rispondiamo collettivamente con dazi.”

Lo Stato dell’Ue, una tribuna per gli anti-europei al Parlamento — La riconferma di Ursula von der Leyen per un secondo mandato alla guida della Commissione è stata accompagnata da una crescita dei partiti anti-europei. I loro quattro gruppi — i Patrioti per l’Europa, i Conservatori e Riformisti (ECR), l’Europa delle Nazioni Sovrane (ESN) e The Left — sono rispettivamente la 3ª, la 4ª, la 7ª e la 8ª forza. Il discorso di von der Leyen è stato per loro una tribuna, ed è in quest’ordine che i loro capi hanno preso la parola per demolire il suo operato.

Il francese Jordan Bardella, presidente dei Patrioti, ha aperto il fuoco. Ha denunciato “le due Europe, quella di von der Leyen che aumenta le spese in personale del 40% e i budget per gli spostamenti della presidente in jet privato del 50%, e quella di chi deve pagare, ancora pagare, sempre pagare” per gli aumenti delle bollette. Bardella, il cui partito potrebbe vincere le presidenziali nel maggio 2027, si vede al potere e lo dice: “Per decenni, avete chiesto ai popoli di adattarsi alla vostra visione dell’Ue; ora, a Bruxelles, è giunto il momento di invertire l’ordine delle cose e restituire il potere ai popoli.”

All’estrema sinistra dello scacchiere politico, la vicepresidente del gruppo della sinistra radicale The Left, la francese Manon Aubry, portavoce di La France Insoumise e del suo leader Jean-Luc Mélenchon, candidato alla presidenziale, è stata altrettanto critica. “Signora von der Leyen, avete realizzato l’impresa di non pronunciare una sola proposta concreta sul costo della vita mentre milioni di persone devono scegliere tra mangiare, alloggiare, spostarsi. Quando bloccherete i prezzi e proporrà una tassa sui super-profitti delle compagnie petrolifere?” Manon Aubry è tornata su due annunci della presidente per metterli in discussione. “Chi le ha dato il via libera per proporre di associare l’Europa al Canada e creare un Consiglio di sicurezza?” ha lanciato a Ursula von der Leyen, imperturbabile. “Quando saremo al potere, imporremo una tassa sui profitti petroliferi, congeleremo il debito della Francia detenuto dalla BCE e porremo fine agli accordi di libero scambio”, ha sostenuto.

La Francia è uno dei dieci paesi dell’Ue a non aver ratificato il CETA, l’accordo di libero scambio con il Canada. L’interveniente a nome dell’ECR, il polacco Patryk Jeki (PiS), è stato ugualmente critico, e il tedesco René Aust, responsabile del partito Alternative für Deutschland (AfD) e copresidente del gruppo ESN, ha invitato i giovani europei a “impegnarsi per liberare il continente.”

Regolamento di conti all’interno della famiglia pro-europea — I cattivi rapporti tra i tre grandi gruppi della maggioranza pro-europea — i Popolari (PPE), i Socialisti (S&D) e i Liberali (Renew Europe) — non sono stati nascosti sotto il tappeto negli interventi dei loro leader. In causa il flirt tra il Partito Popolare e i gruppi anti-europei per costituire maggioranze alternative ed esercitare pressione sugli altri gruppi.

“L’Europa del XXI secolo sarà possibile solo se le forze pro-europee lavoreranno insieme. Senza rivolgersi all’estrema destra”, ha avvertito la leader dei socialisti, la spagnola Iratxe García Pérez. “L’Europa deve dotarsi di istituzioni riformate e di un bilancio europeo. Per questo, c’è solo una maggioranza possibile”, ha rincalzato la leader di Renew, la francese Valérie Hayer, in un appello ai pro-europei dell’emiciclo. “Dobbiamo ripristinare la fiducia tra noi. È l’unico modo per portare avanti un’agenda di potenza, con i pro-europei, senza gli estremi.”

Un sondaggio crudele per Ursula von der Leyen — Il giorno del grande esame della presidente della Commissione europea con il suo discorso sullo Stato dell’Ue davanti al Parlamento, Politico ha pubblicato un’indagine di opinione realizzata in tre grandi paesi dell’Ue — Francia, Germania e Spagna — i cui risultati sono crudeli per Ursula von der Leyen: la maggior parte dei cittadini non sa chi sia e chi ne conosce il ruolo giudica che stia svolgendo male il suo lavoro. I suoi compatrioti sono i più duri: il 45% degli intervistati è critico sul modo in cui esercita la sua funzione e il 35% non ha alcuna opinione o ignora chi sia.

Ma è in Francia che Ursula von der Leyen è davvero impopolare: il 30% critica il suo lavoro, il 34% ignora chi sia e il 22% non ha alcuna opinione. I francesi sono chiamati a eleggere il loro presidente nel 2027 e il candidato di estrema destra anti-europeo è in testa alle intenzioni di voto. Gli spagnoli, chiamati a elezioni legislative nel 2027, hanno dato risposte simili a quelle dei francesi. Quanto al suo discorso, la maggioranza degli intervistati ha dichiarato di non trovarvi alcun interesse.

(IL Mattinale Europeo)

LETTERE
22 SETTEMBRE 2026

Successione Poste Italiane: come sollecitare lo svincolo delle somme

· di Redazione
Buongiorno, io con le mie sorelle Michela e Martina dobbiamo estinguere un conto banco posta di nostra madre deceduta il 1 marzo 2026, abbiamo fatto tutto quello che ci chiedevano e presentato tutti i documenti richiesti ma ancora oggi niente.
Nonostante abbiamo presentato 2 lettere di reclamo rispondono trovando sempre scuse per non restituirci i soldi di nostra madre. Allego le lettere e aspetto una risposta per sapere come dobbiamo procedere e se è normale che le leggi siano sempre a favore delle istituzioni e mai a favore dei cittadini. Grazie
Cordiali saluti
Manuela, dalla provincia di GR

Risposta:
Gentile Manuela,
generalmente le tempistiche relative alle pratiche di successione, anche presso Poste Italiane, sono spesso lunghe, in casi più complessi anche sei mesi e oltre dalla presentazione della documentazione richiesta che va esaminata ed eventualmente integrata. In caso di sollecito e/o reclamo formale (cioè presentato con modulistica fornita da poste o via Pec - posta elettronica Certificata o Raccomandata con ricevuta di ritorno) Poste Italiane ha, secondo il Regolamento del servizio dei reclami Banco Posta, il dovere di fornire un riscontro formale entro 60 giorni dalla ricezione del reclamo scritto (art. 4 Reg. citato).
Nel vostro caso, è stato dato un riscontro ai vostri solleciti, anche se da Voi interpretati come "scuse" e si tratta di verificare quali siano realmente i motivi ostativi a tale definizione. Se a Vostro avviso la documentazione è completa secondo quanto richiesto e le spiegazioni fornite non sono ritenute valide, sarà necessario inviare personalmente o tramite una associazione di consumatori o tramite un legale di Vs fiducia una formale Diffida ad adempiere e sollecito svincolo somme per successione chiedendo la liquidazione immediata delle quote entro e non oltre un termine (7-10 giorni) e la motivazione scritta del ritardo e/o della mancata chiusura della pratica di successione, contestando quanto scritto nelle loro risposte, che si consiglia di allegare, e preannunciando in caso contrario una tutela nelle opportune sedi stragiudiziali (come previsto dall'art. 6 del Regolamento Poste) e giudiziali. La data di invio della Pec o della Raccomandata con ricevuta di ritorno fa fede per attestare l'effettivo ritardo e/o inadempimento da parte di Poste.
P.s. le lettere da Voi allegate non sono in un formato leggibile.
Regolamento del servizio dei reclami Banco Posta
20 SETTEMBRE 2026

Segnalazione CRIF da banche venete fallite: come cancellarla

· di Redazione
Buongiorno, un mio vicino di casa di nazionalità macedone e quindi non pratico di cose di banca mi chiede di aiutarlo per un problema con il sistema bancario. A seguito di una richiesta di prestito con Compass questa ha rifiutato il finanziamento per una segnalazione in Crif. Il mio vicino è riuscito ad avere questa visura che qui allego ma non ricorda l'origine di questa segnalazione. Ricorda vagamente che potrebbe essere una vecchia pendenza con le Banche Venete (Pop. Vicenza o Veneto Banca) ora fallite ed acquiste da IntesaSanPaolo.
Chiedo cosa deve fare l'interessato per cancellare questa segnalazione, sempre se fosse possibile cancellarla.
A chi deve scrivere? Alla Banca e a quale indirizzo email o pec?
Deve scrivere anche alla Crif? E con quali modalità.
Grazie per la risposta
Renato, dalla provincia di TV

Risposta:
Gentile Renato,
Il documento che ci descrive è un riscontro CRIF a una richiesta di accesso ai dati: mostra che il rifiuto del prestito da parte della finanziaria è dovuto a una segnalazione di "evento rilevante" inserita da un istituto di credito, non da CRIF stessa. CRIF si limita infatti a raccogliere e restituire le informazioni che le banche le comunicano: non decide autonomamente le segnalazioni, quindi la cancellazione va sempre richiesta a monte, cioè all'istituto segnalante, che nel caso descritto risulterebbe essere la banca subentrata nei rapporti degli istituti veneti falliti.

Il primo passo è chiedere alla banca segnalante il dettaglio della pendenza: importo, causale, data di origine ed eventuale stato di pagamento. Se effettivamente si tratta di una posizione riferita ai vecchi istituti veneti, la banca subentrante è tenuta a fornire questa informazione, perché è lei ad aver ereditato anche gli obblighi di gestione della segnalazione. Le consigliamo di far inviare dal suo vicino una richiesta scritta, preferibilmente tramite PEC o raccomandata A/R per avere prova certa di invio e ricezione, indirizzata all'ufficio reclami della banca segnalante, chiedendo espressamente accesso alla documentazione della pendenza e, se la stessa risulta già saldata o comunque non più dovuta, la rettifica o cancellazione della segnalazione in CRIF.

Se la banca non risponde entro un termine congruo (di norma 30 giorni) o non rettifica pur risultando la posizione chiusa, il suo vicino può rivolgersi al Garante per la Protezione dei Dati Personali, oppure presentare reclamo tramite ABF (Arbitro Bancario Finanziario), competente anche per le contestazioni relative alle segnalazioni in centrali rischi private come CRIF.

Può utilizzare il nostro generatore di moduli per predisporre una diffida.

Per approfondire, consulti la nostra scheda sull'Arbitro Bancario Finanziario.

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