Aereo pakistano colpisce centro riabilitazione tossicodipendenti e ne uccide 269

Gli scontri tra Pakistan e Afghanistan si protraggono da mesi, causando centinaia di morti, la maggior parte dei quali a seguito di raid aerei pakistani. Un attacco a un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, avvenuto a marzo, secondo un rapporto pubblicato martedì dalle Nazioni Unite indica in 269 il numero di persone uccise, ma riconosce che la cifra reale è probabilmente significativamente più alta.
Le Nazioni Unite, a cui è stato concesso l'accesso al sito, così come le squadre del servizio afghano della BBC presenti sul posto subito dopo l'attacco, confermano che il raid ha colpito civili in cura. Human Rights Watch lo ha definito "un attacco illegale e un possibile crimine di guerra".
Il Pakistan nega di aver colpito un obiettivo civile, ma la BBC ha parlato con i familiari delle vittime, i quali respingono categoricamente tali affermazioni. "Il Pakistan sta mentendo", afferma Masooda, il cui fratello minore è rimasto ucciso nell'attacco.