Afghanistan. Nyt: la Nato accusano Karzai per l'inefficacia della lotta al papavero
Hamid Karzai boccia senza appello la gestione del conflitto da parte dei comandi anglo-statunitensi rivendicando il diritto all'ultima parola sulle operazioni militari. Cosi', a un anno dalle presidenziali, in un'intervista al New York Times il presidente afghano cerca di prendere le distanze da Washington e Londra. Karzai critica in particolare la scelta delle truppe Usa di "arrestare i sospetti talebani" perche' maltrattamenti subiti in passato da quanti venivano catturati o si arrendevano stanno minando il processo di stabilizzazione del Paese. In questo modo non solo si scoraggiano gli ex studenti a deporre le armi ma secondo Karzai li si spinge a raggrupparsi in Pakistan. Li' dove sono i "santuari talebani e di al Qaeda che vanno colpiti" mentre si deve porre fine agli attacchi e ai rastrellamenti dei villaggi afghani che continuano a causare vittime tra i civili. Morti, che malgrado si siano ridotti, il presidente vuole azzerare. Il Nyt, citando diplomatici occidentali, mette in luce "la debolezza della leadership di Karzai, in particolare la sua incapacita' di frenare il traffico di droga e di rimuovere i funzionari inefficienti e corrotti" della su amministrazione. Ma riconosce che "per l'assenza di un alternativa il Paese e i donatori potrebbero trovarsi di fronte a altri cinque anni della scadente gestione Karzai".ADUC è indipendente
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