Afghanistan. La produzione del papavero da oppio e' ai livelli degli anni Novanta
Secondo il portavoce dell'Onu Hector Maletta, la campagna lanciata dal Governo in aprile contro la produzione di oppio, e' fallita. I dati di cui e' in possesso l'Onu indicano che nel 2002 l'oppio portera' in Afghanistan almeno un miliardo di Usd. E' una somma a cui un Paese povero come l'Afghanistan non puo' rinunciare facilmente.
Negli anni Novanta l'Afghanistan e' arrivato fino a fornire il 70 per cento della produzione mondiale di oppio. Dopo una serie di complessi e spesso contestati negoziati con l'Onu, i Taliban nel 2000 si erano impegnati a mettere fuori legge le piantagioni di papaveri. Nel 2001, perfino secondo le agenzia americane, la produzione di oppio era scesa quasi a zero. Ma la guerra portata dagli Usa e la conseguente cacciata dei Taliban hanno creato una situazione in cui signorotti feudali locali e singoli coltivatori hanno riacquistato totale liberta' di coltivare papaveri, piu' redditizio di qualunque altra produzione.
In sostanza si confermano analisi circolate gia' in precedenza secondo cui il governo di Hamid Karzai non e' riuscito a distruggere praticamente neppure una piantagione. Ora si e' tornati alla produzione massima mai raggiunta, quella degli anni Novanta.
In gennaio Karzai aveva annunciato la messa fuori legge dell'oppio. Con la campagna di sradicamento avviata in aprile aveva promesso ai coltivatori compensazioni per 1.250 Usd l'ettaro. Ma da un ettaro coltivato a papaveri si puo' ricavare fino a 16.000 dollari e cio' spiega il fallimento dell'operazione.
Ora non solo si calcola che circa 90.000 ettari siano coltivati per produrre oppio (erano 60.000 all'inizio dell'anno) ma si e' anche ridotta -di almeno il 10 per cento- la superficie di terre irrigabili coltivate a cereali.
Negli anni Novanta l'Afghanistan e' arrivato fino a fornire il 70 per cento della produzione mondiale di oppio. Dopo una serie di complessi e spesso contestati negoziati con l'Onu, i Taliban nel 2000 si erano impegnati a mettere fuori legge le piantagioni di papaveri. Nel 2001, perfino secondo le agenzia americane, la produzione di oppio era scesa quasi a zero. Ma la guerra portata dagli Usa e la conseguente cacciata dei Taliban hanno creato una situazione in cui signorotti feudali locali e singoli coltivatori hanno riacquistato totale liberta' di coltivare papaveri, piu' redditizio di qualunque altra produzione.
In sostanza si confermano analisi circolate gia' in precedenza secondo cui il governo di Hamid Karzai non e' riuscito a distruggere praticamente neppure una piantagione. Ora si e' tornati alla produzione massima mai raggiunta, quella degli anni Novanta.
In gennaio Karzai aveva annunciato la messa fuori legge dell'oppio. Con la campagna di sradicamento avviata in aprile aveva promesso ai coltivatori compensazioni per 1.250 Usd l'ettaro. Ma da un ettaro coltivato a papaveri si puo' ricavare fino a 16.000 dollari e cio' spiega il fallimento dell'operazione.
Ora non solo si calcola che circa 90.000 ettari siano coltivati per produrre oppio (erano 60.000 all'inizio dell'anno) ma si e' anche ridotta -di almeno il 10 per cento- la superficie di terre irrigabili coltivate a cereali.
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