Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Alta infedeltà ai supermercati: 1 italiano su 2 pronto a cambiare insegna per risparmiare

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La convenienza batte la fedeltà. Secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio Shopping DoveConviene, quasi 1 italiano su 2 (49%) è disposto a cambiare supermercato se trova offerte più vantaggiose. Il dato conferma un trend ormai consolidato: con l’aumento dei prezzi e il calo del potere d’acquisto, gli italiani scelgono sempre più spesso dove fare la spesa in base a promozioni e sconti, mettendo in secondo piano l’attaccamento all’insegna.

Solo il 5% degli intervistati dichiara di fare la spesa in un unico punto vendita nell’arco del mese, mentre il 36% visita abitualmente tre supermercati diversi e il 16% addirittura più di quattro. La spesa, quindi, diventa itinerante, con consumatori sempre più attenti a confrontare i prezzi e a pianificare gli acquisti per massimizzare il risparmio.

Le promozioni sono il fattore più determinante nella scelta del punto vendita: il 60% dei consumatori le considera la principale leva d’acquisto, mentre il 50% punta sui supermercati con i prezzi mediamente più bassi. Seguono la vicinanza del negozio (29%) e la varietà dei prodotti disponibili (28%). Non sorprende che il 70% degli italiani consulti regolarmente i volantini promozionali prima di recarsi a fare la spesa.

L’indagine segnala anche una differenziazione nelle preferenze in base alla tipologia di prodotti acquistati. Per la spesa alimentare, l’86% si affida a supermercati e ipermercati, mentre il 52% sceglie il discount. Quando si tratta di prodotti per la casa e la persona, invece, il 62% preferisce negozi specializzati e il 50% continua ad acquistare nei supermercati tradizionali.

Il risultato è un consumatore sempre più informato, strategico e flessibile, che alterna i punti vendita a seconda delle offerte, del tipo di prodotto e della comodità. La fedeltà all’insegna, un tempo pilastro della GDO, oggi lascia il posto alla fedeltà al risparmio.

(FoodAffairs.it del 12/11/2025)

 
 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →