Martedì 3 novembre 2026
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L'altra Trieste

Notizia · Fabio Scaltriti ·
Cari amici di Aduc, si è tenuto ieri, 3 Marzo, a Trieste,presso la Casa delle Culture una Assemblea pubblica con Don Andrea Gallo (Comunità San Benedetto), il Dott. franco Rotelli (Direttore Generale ASL Trieste), Gianni Cavallini (Medico del lavoro di Gorizia) e Alfredo Racovelli (Consigliere Comunale di Trieste).
Tra i temi trattati ha assunto particolare rilievo il provvedimento di carcerazione operato a Monfalcone nei confronti di 6 persone abituali frequentatori dell'Officina Sociale e del Drop In "BLU", Centro a Bassa soglia del Comune di Monfalcone.
Unulteriore stravolgimento del ruolo del personale socio sanitario a cui viene delegato il ruolo di controllore, vigilante e delatore. Sembrerebbe infatti che all'origine delle indagini ci fosse il consumo di sostanze che avveniva nei pressi del Drop In. E che gli operatori non hanno prontamente denunciato alle forze dell'ordine. Gli operatori "di prossimità" però, in tutta Italia e nel resto del mondo si trovano sempre in contesti di consumo e spaccio e da nessuna parte si è mai vista la richiesta (o pretesa) di denunciare i consumatori sorpresi ad usare sostanze. Altro che controllo sociale, qui l'aspettativa è puramente repressiva. L'operatore come guardiano di strada.
E le Equipe cosa dovranno diventare? Le ronde nei contesti di consumo con lo scopo di osservare e segnalare eventuali reati (il consumo oggi lo è!). E se non lo faranno ? Faranno la fine dei compagni di Monfalcone? Accusati di complicità, omissione, favoreggiamento ? Tutta l'assemblea, circa duecento persone tra operatori, cooperanti, amministratori, consumatori e semplici cittadini esprimono la loro più forte preoccupazione con un applauso di due minuti che chiude ll'animato dibattito. Con un impegno: l'ALTRA TRIESTE, quella che non si aspetta nulla di buono dalla prossima conferenza Governativa il 12, 13 e 14 Marzo ci sarà. FUORI dalla Conferenza. Che sarà blindata e gà conclusa nelle sue decisioni sinteticamente espresse da Giovanardi nella brochure di benvenuto alla conferenza stessa: drogarsi non è un diritto ed è un illecito, qualsiasi strategia deve recuperare TOTALMENTE le persone.
Come se fumare, bere alcoolici, giocare ai videopoker o alle lotterie di Stato non siano già ora diritti. Alcuni tutelati e promossi dallo Stato (lotterie, gratta e vinci, ecc). E allora perchè un potere vieta alcune sostanze e alcuni comportamenti punendo i consumatori mentre ne tutela altri (addirittura li promuove e pubblicizza) e ne sostiene i consumi ??? Anche se sono più pericolosi, costosi per la società e per i singoli ??
Oppure obbligare gli operatori sanitari alla piena e totale riabilitazione dei pazienti equivarrebbe ad eliminare gli obitori negli Ospedali: se tutti guariscono vuol dire che non morirà più nessuno!! No, stiamo tranquilli,l'obbligo di cura e guarigione vale solo per i Servizi per le Dipendenze! E per i loro Operatori - sorveglianti!!!
Appuntamento questa sera a Padova, alle ore 21.00, in Piazza delle Erbe con Dibattito Pubblico dell'ALTRA TRIESTE in cammino "ostinato e contrario".

Fabio Scaltriti, Comunità San Benedetto al Porto Genova
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