Lunedì 8 giugno 2026
Menu

Arrestata un attivista LGBTQ+ per aver esposto una maglietta con la scritta 'Allah è lesbica'

AFRICA - MAROCCO
Notizia ·
 La femminista Ibtissam Lachgar, nota per la sua difesa dei diritti umani, ha ricevuto minacce di morte dopo aver definito la religione "fascista, fallocratica e misogina".

La polizia giudiziaria marocchina ha arrestato l'attivista lgbtq+ Lachgar dopo che una sua foto con indosso una maglietta con scritte blasfeme nei confronti di Dio si è diffusa online.
Lachgar, femminista e attivista, è apparsa in una foto mentre indossava una maglietta con la scritta: "Allah è lesbica". La foto ha scatenato scalpore in Marocco e non solo, con molti che chiedevano un'indagine approfondita e il suo arresto immediato.
Secondo quanto riportato da Converging Reports, la polizia giudiziaria ha risposto rapidamente alle segnalazioni online, affermando che sarebbero state adottate tutte le misure legali necessarie.
Una dichiarazione attribuita al Pubblico Ministero presso il Tribunale di primo grado di Rabat ha annunciato l'arresto di Lachgar
"La Procura ha ordinato un'indagine sulla vicenda. Data la necessità, la donna interessata è stata posta in custodia cautelare ai sensi di legge", si legge nel comunicato.

Tra i marocchini che hanno reagito a questo atto controverso c'è anche l'ex ministro della Giustizia Mustapha Ramid.
Pur non essendo favorevole a un controllo eccessivo della libertà di parola, Ramid ha ricordato che non dovrebbe esserci tolleranza alcuna per insulti e commenti offensivi nei confronti di una religione. Ha aggiunto che il Marocco ha leggi e istituzioni per proteggere i suoi valori sacri.
“Ricordo le disposizioni dell’articolo 267.5 del Codice penale, che tutela le costanti unificanti sancite dall’articolo 1 della Costituzione”, ha affermato.
La legge punisce chiunque violi l'Islam con una pena detentiva da sei mesi a due anni, oltre a una multa.

(da Morocco World News deò 10/08/2025)

 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →