Venerdì 5 giugno 2026
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Bolivia. Cocaleros e Polizia, lo scontro prosegue

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Il clima e' caldo e non fa presagire niente di buono nel tropico del Cochabamba. Dopo l'imboscata ai poliziotti realizzata dai cocaleros, nel quale un militare ha rischiato un orecchio e un braccio per un colpo di machete, un cocaleros che era stato arrestato, e' stato trasferito all'ospedale con tre costole rotte, ferite molto probabilmente causate dagli stessi poliziotti. Il viceministro dell'Interno, José Luis Harb, ha ribadito che il Governo non permettera' il propagarsi di una nuova ondata di violenza di fronte alle costanti provocazioni che i cocaleros stanno realizzando nei confronti dei militari e della Polizia, preannunciando il varo di una legge che sanzionera' i campesinos che commetteranno degli eccessi. Il viceministro ha detto che esistono campesinos interessati solo a provocare e a generare nuovi scontri in questa regione, un gioco nel quale non si faranno coinvolgere gli effettivi della Fuerza de Tarea Conjunta e della Polizia. "Il caso del cocaleros ferito credo sia un caso eccezionale e isolato, esiste un controllo nella zona, tuttavia ci sono persone interessate a provocare e noi non lo permetteremo, faremo rispettare la legge e rispetteremo i diritti umani", ha ribadito Harb. Rafael Vargas, il comandante della Polizia di Cochabamba, ha precisato che saranno fatte le indagini dovute sul caso del cocalero ferito, ma non ha scartato la tesi che le ferite non siano opera della Polizia.
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