Brasile. Bangu: carcere o officina del crimine?
Non e' la prima volta che nelle carceri brasiliane a seguito di ispezioni vengono rinvenuti telefoni cellulari e droga, ma l'operazione di ieri a Rio de Janeiro, nel complesso penitenziario di Bangu, e' disarmante. Nonostante perquisizioni continue, il fenomeno sembra non fermarsi.
L'operazione di ieri e' durata l'intera giornata con 1.500 agenti per gli 8.500 detenuti di nove unita', su quindici, del complesso di Bangu, ed ha fruttato: 114 telefoni cellulari, 135 batterie di ricarica, una scala di due metri, due bilancini di precisione, 37 "papelotes" di cocaina e 3.093 "balinhas" di marijuana.
"Stiamo chiudendo l'officina del crimine a Rio de Janeiro. Queste operazioni verranno ripetute periodicamente e senza preavviso. Il successo di questa, infatti, e' stato raggiunto per averla tenuta segreta", ha detto il segretario alla Sicurezza carioca, Roberto Aguiar. Ma le difficolta' sono molte, come la corruzione e la mancanza di sistemi di sicurezza. Manca un apparecchio a raggi X per controllare i visitatori, manca un sistema che blocchi la funzione dei cellulari, ma mancano anche 1.800 agenti penitenziari.
L'operazione di ieri e' durata l'intera giornata con 1.500 agenti per gli 8.500 detenuti di nove unita', su quindici, del complesso di Bangu, ed ha fruttato: 114 telefoni cellulari, 135 batterie di ricarica, una scala di due metri, due bilancini di precisione, 37 "papelotes" di cocaina e 3.093 "balinhas" di marijuana.
"Stiamo chiudendo l'officina del crimine a Rio de Janeiro. Queste operazioni verranno ripetute periodicamente e senza preavviso. Il successo di questa, infatti, e' stato raggiunto per averla tenuta segreta", ha detto il segretario alla Sicurezza carioca, Roberto Aguiar. Ma le difficolta' sono molte, come la corruzione e la mancanza di sistemi di sicurezza. Manca un apparecchio a raggi X per controllare i visitatori, manca un sistema che blocchi la funzione dei cellulari, ma mancano anche 1.800 agenti penitenziari.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti